• 2017,  DOC,  Mazzei,  ROSSI,  Sicilia,  SICILIA

    2017 Noto Rosso Doc Doppiozeta Zisola, Mazzei

    Un impatto olfattivo di note scure e spezie, unite ad un frutto maturo presentano la nuova evoluzione di Doppiozeta di casa Mazzei, che si mostra fresco e pieno nella sua versione tutta in Nero d’Avola. Dalla ciliegia fresca e sciroppata, alla fragola, con accenni alle erbe officinali e sensazioni più complesse di cipria e minerali con la grafite. Al palato è succoso, pieno. Una beva molto dinamica che cattura subito ma che strizza l’occhio all’invecchiamento. Sapidità e salinità la fanno da padrona ricordando il mare, con tannini complessi ed equilibrati. Tanto più territorio in questa 2017, annata assai difficile e ostica, ma che regala grandi soddisfazioni.

  • 2019,  DOC,  Mazzei,  Noto,  ROSSI,  SICILIA

    2019 Noto Rosso Zisola, Mazzei

    Una storia iniziata nel 2004, quella della famiglia Mazzei a Zisola, nei pressi di Noto. Questa è sicuramente l’etichetta rappresentativa dell’azienda, che nel corso degli anni ha affermato sempre più lo stile della famiglia in territorio siciliano. La 2019 regala un Nero d’Avola estremamente dinamico, armonico, con un gusto e una capacità di beva molto attuali e contemporanei. Al naso presenta sentori di frutti bosco, fragole, arancia rossa, ciliegia fresca, che lasciano poi spazio ad un accenno di legno di pino, ginestra, sostenuto da note minerali e salmastre. Al palato è verticale e fresco. Il gusto è succoso, molto ricco. Mineralità e sapidità sostengono la beva, dando carattere.

  • 1997,  Castello di Fonterutoli,  IGT,  ROSSI,  Toscana,  TOSCANA

    1997 Siepi, Castello di Fonterutoli

    Ci sono vini che sono fotografie di un periodo ormai ruggente ma che è passato, almeno nell’immaginario di un certo tipo di bevitore; gli IGT Toscana per esempio, hanno fatto la fortuna della Toscana in un certo momento per poi essere ripudiati; i tagli a base merlot hanno avuto la stessa dinamica anzi, forse sono stati pure più svalutati, a torto o a ragione; e poi c’è l’annata 1997: osannata prima e detestata poi, in quanto perfetta espressione per quel tipo di vino, ma da tenere a distanza per i gusti di oggi. Siamo un paese in cui in fondo la viticoltura di qualità è cosa recente e siamo soggetti…