• 2019,  Corte Sant'Alda,  DOC,  ROSSI,  Valpolicella,  VENETO

    2019 Valpolicella Ca’ Fiui, Corte Sant’Alda

    Un Valpolicella di rara grazia e schiettezza che mi piace bere spesso. Rubino trasparente, offre profumi e sapori di ciliegia matura, melograno, foglia di tè, arricchiti dalla speziatura di pepe e chiodi di garofano, molto in evidenza in quest’annata. Un bicchiere felice che regala la golosità del frutto maturo e insieme l’austerità di un tannino gentile e profondo. Le uve sono quelle classiche della denominazione, arricchite dalla meno diffusa rossara.  Ci senti il grande lavoro di Marinella Camerani, spirito autentico e coraggioso, che ha scommesso sul territorio della Valle di Mazzane oltre un trentennio fa, approdando alla condizione in biologico- biodinamico. Il Ca’ Fiui è un’istantanea efficacissima che condensa il suo…

  • 2019,  Conegliano Valdobbiadene Prosecco,  DOCG,  METODO MARTINOTTI,  Ruggeri,  VENETO

    2019 Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut Vecchie Viti, Ruggeri

    Per rendersi conto di come nel vasto “Pianeta Prosecco” si possano trovare gemme rare che meritano una più profonda attenzione, basta mettere il naso in questo Valdobbiadene che Paolo e Isabella Bisol hanno messo in pista a settant’anni esatti dalla fondazione dell’azienda.  Decenni in cui Ruggeri è divenuto un marchio di riconosciuta eccellenza ed affidabilità, doti che questo vino celebra in modo esemplare. Giallo paglierino chiaro, sfodera un concentrato di eleganza nel floreale del glicine, nel frutto nitido di mela golden fresca, pesca bianca e agrume. Al palato è coerente e intessuto di una sapidità gessosa che cesella una beva persistente e dissetante. La coroncina d bolle è molto fine e…

  • 2015,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Ciro Picariello,  DOCG,  Fiano di Avellino

    2015 Fiano di Avellino, Ciro Picariello

    Non so se “ripeness is all” e cioè se la maturità sia tutto per noi abitanti di questo mondo, come scrisse Cesare Pavese citando il Re Lear del Bardo. Quel che so è che c’è un momento fortunatissimo in cui la maturità di un vino bianco, aperto a qualche anno dalla vendemmia, esprime tutto o quasi (e spesso quella è la sola bottiglia che ti resta). Questo Fiano di Picariello è così.  Maturo con lode. Fresia e ginestra, susina gialla e sul finire un ricordo di nocciola e polvere di marmo. In bocca è compatto, polposo, con una scia salata che lo spinge in avanti. L’ho bevuto fresco e con lentezza…

  • 2019,  Baldessari,  IGT,  ROSATI,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Vigneti delle Dolomiti

    2019 Rosato Rosa Montis PN, Baldessari

    Chiama l’estate e un déjeneur sur l’herbe. Intenso e quasi ipnotico rosa corallo, ha profumi aggraziati e nitidi di lampone e mirtillo e un accenno di viola. Il sorso è più vigoroso di quanto ti aspetti e va via dritto, al passo di un’acidità esuberante e punteggiata da cristalli di sale. Vin de soif  goloso, volutamente semplice ma per nulla scontato. Lo produce, in biologico e in quantità limitata, Marco Baldessari a Povo di Trento, in esclusiva per Avi Wine di Luca Ghiotto.

  • Alessio Brandolini,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  VSQ

    s.a. Spumante Extra Brut Note d’Agosto, Alessio Brandolini

    Bottiglia finita in mezz’ora, cenando in una serata piovosa di quasi estate. Elegante rosa corallo tenue e brillante e delicati sentori di rose e freschi piccoli frutti, ribes rosso, lampone, fragola di bosco.  Il sorso è deciso, fresco e al tempo stesso setoso e avvolgente. Fragranza e vibrante persistenza agrumata nel finale. L’avevo assaggiato lo scorso anno un po’ di corsa al Mercato dei Vignaioli di Piacenza, incontrando per la prima volta Alessio Brandolini, giovane vignaiolo molto determinato e dalle idee chiare.  Confermo: questo Rosé Metodo Classico con 36 mesi di sosta sui lieviti racconta l’Oltrepò con stile, piacevolezza, eleganza e autenticità. Note d’agosto dice il nome e, guardando l’etichetta, si può…

  • 2013,  Amarone della Valpolicella,  Ca' dei Maghi,  DOCG,  PRODUTTORI,  ROSSI,  VENETO

    2013 Amarone della Valpolicella Classico Riserva Canova, Cà dei Maghi

    Apro questa bottiglia contravvenendo alla mia regola temporale che riguarda l’Amarone: aspettare almeno dieci anni. Seguo però da qualche tempo il giovane viticoltore Paolo Creazzi di Fumane ed ero curiosissima di assaggiare questo Riserva ch’è fatto con le uve che provengono dal Monte Sant’Urbano, uno dei cru storici della Valpolicella (e detto per inciso del prezioso lavoro di mappatura del caro Alessandro Masnaghetti che ne rilevò qualche anno fa circa 270, nelle etichette ancora non c’è verso di vedere qualche risultato).  Mi piace sin dal colore rubino granato che lascia vedere il profilo delle dita sul fondo del bicchiere. Immagino quindi un’eleganza stilistica che infatti ritrovo nei profumi delicati ma penetranti:…

  • 2012,  BIANCHI,  DOC,  Gini,  Soave,  VENETO

    2012 Soave Classico La Froscà, Gini

    Bevo raramente i Soave giovani e aspetto la tarda estate anche per le cosiddette versioni base. Preferisco comunque le vecchie annate delle selezioni di singole vigne o di quelle che, a partire da quest’anno, saranno indicate in etichetta come Unità Geografiche Aggiuntive. La Froscà è tra queste e Sandro e Claudio Gini ne hanno fatto veramente un cru ante litteram, con le magnifiche pergole di garganega che sfiorano il secolo. Il 2012 è oro brillante e denso e l’olfatto cattura in serie: grafite, fiore d’acacia, cedro, zenzero, susina gialla e una nota appena accennata di miele. Zero ossidazione e ti cattura, invece, il bel gioco gustativo tra un accenno morbido e…

  • 2018,  Bardolino,  DOC,  Giovanna Tantini,  ROSSI,  VENETO

    2018 Bardolino, Giovanna Tantini

    C’era una volta il Bardolino “tutti frutti”, un vino, più che semplice, sempliciotto, poiché difficilmente teneva oltre l’estate. D’altra parte i principali consumatori erano i turisti in vacanza estiva sul Lago di Garda. Dimenticate tutto ciò. C’è chi dimostra che il Bardolino è tutt’altro: Giovanna Tantini,  ad esempio. L’idea di un Bardolino che tenesse nel tempo, raffinato ed elegante, lei l’ha avuta sin dagli inizi. Potremmo sfoderare una verticale di almeno cinque o sei annate, sicuri di stupirvi. Vi basti quest’ottimo 2018 che, comme d’habitude, Giovanna fa uscire un anno dopo. Di un trasparente e vibrante rosso che richiama il cuore della melagrana, fa della speziatura della corvina la protagonista principale, richiamando…

  • 2013,  DOC,  Giannitessari,  Lessini Durello,  METODO CLASSICO,  VENETO

    2013 Lessini Durello Riserva Extra Brut 60 mesi, Giannitessari

    Alzi la mano chi conosce il Lessini Durello, dicevo in giro qualche lustro fa. Di mani se ne alzavano pochissime. Dotata di una potente acidità, la durella è l’autoctono che ha una presenza secolare sulle pendici collinari che nascondono antichi vulcani, sui Monti Lessini, tra Verona e Vicenza. La denominazione ha una storia piuttosto recente, ma un gruppo di tenaci produttori ha saputo far conoscere agli appassionati le ottime potenzialità di quest’uva per la produzione di Metodo Classico. Gianni Tessari si dimostra di anno in anno un interprete raffinato e rigoroso della tipologia, con tre Lessini Durello che sostano sui lieviti per (almeno) 36, 60 e 120 mesi. Il Riserva Extra Brut…

  • BIANCHI,  Cantine Barbera,  SICILIA,  VINO

    Ammàno #5, Cantine Barbera

    Ci voleva un vino coraggioso da aprire alla fine di cinquantacinque giorni di “tappatura” in casa per la covid19-quarantena.  C’è voluto coraggio e fermezza per non cedere allo sconforto e per la verità, ho pure bevuto assai poco, perché non c’è nulla di più malinconico che bere da soli. Un po’ di festa, dunque, e dà tanta gioia questo vino bianco che non ha annata (il tag #5 sulla bottiglia numerata forse dice che è un 2018).  Uno Zibibbo solare, intensissimo nei profumi di zagara, albicocca disidratata, timo. All’ingresso appare invece quasi timido, solletica il palato come una carezza, ma poi scorre pieno e diretto nelle sottili vene d’agrume e d’erbe mediterranee.  Nel…