• 2019,  BIANCHI,  IGT,  Tenuta Montauto,  TOSCANA,  Toscana

    2019 Enos I, Tenuta di Montauto

    La vocazione bianca di questa zona della Maremma è antica ma troppo recentemente riscoperta. Riccardo Lepri ha coltivato e curato queste vecchie vigne di sauvignon con cura. Ogni annata merita un assaggio attento, la 2019 si rivela tra le migliori, anche se giovanissima e ancora in definizione. Ma già il naso è iridiscente e splendido di ribes bianco, bergamotto gesso anice ed erbe aromatiche, tiglio, gelsomino e rafano, cenni di pirite e menta. Il sorso ha acidità malica e forza di estrazione e frutto da dispiegarsi nel tempo con calma, l’estratto e la maturità sono perfette per sballarsi tra qualche anno.

  • 2019,  Castello di Montepò,  IGT,  ROSATI,  TOSCANA,  Toscana

    2019 JeT, Castello di Montepò

    Dal cuore della Maremma, in quel del Castello di Montepò, proprietà di Jacopo e Tancredi Biondi Santi, ricominciano i lavori su vigneti, cloni e capacità del sangiovese di dar vita a vini di personalità. Questo vino rosa porta il nome di padre e figlio e annuncia l’inizio di una più attenta mappatura dei vigneti di Montepò i cui risultati saranno rivelati nei prossimi anni. Colore provenzale, velo di cipolla intrigante, pesca nettarina, susine, rosa thea, lamponi, melograno e fragolina di bosco. Sorso plastico e carnoso con intensità e struttura non banali, dolcezza sussurrata e filante con importanza. Stiloso nella bottiglia e in bocca, forse manca di personalità e originalità ma…

  • 2016,  BIANCHI,  DOC,  Maremma Toscana,  Tenuta Montauto,  TOSCANA

    2016 Maremma Toscana Gessaia, Tenuta Montauto

    Sigla fumé e silice, uva spina e buccia di limone, incalzante scia mentolata. Me l’avessero messo alla cieca molto probabilmente avrei detto Pouilly-Fumé: sbagliando! Al gusto si difende bene per il suo carattere pieno, composto e proporzionato. Svela il consueto timbro amarognolo da vitigno semi aromatico nel finale, intrecciandolo a una nota garbatamente salina. Nella categoria: scoperte e sorprese. Risi e Bisi, se state attenti all’alimentazione; pollo fritto, se volete consolarvi.

  • 2017,  IGT,  Le Falene,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2017 Toscana Rosso, Le Falene

    Nuovissima azienda maremmana di Massimo Casagrande, enologo operativo in grandi cantine nel territorio. Il rosso da uve cabernet franc e syrah ha note di cassis, piccante, senape, poi nota burrosa tra amarene e viola, tabacco, lieve tapenade e peperone abbrustolito, tannino esile; da bere fresco, si ricorda per il bel frutto di bosco e l’elegante freschezza pepata.