• 2017,  LAZIO,  Podere Orto,  ROSSI,  VINO

    2017 Amai, Podere Orto

    Il minimo comune denominatore di ogni vignaiolo è la conoscenza della tecnica, di coltivazione e di vinificazione. Le regole sono come i ramponi per chi va per ghiacciai: servono a camminare tra i filari senza inciampare. La tecnica ovviamente non basta e i vignaioli non sono tutti uguali. Il discrimine che divide i capaci dai non capaci è dato dal talento o, se si vuole, dalla sensibilità. Vinificare l’uva è un’operazione che si può effettuare una volta sola in un anno. Gli errori si pagano e indietro non si torna. Quando poi una grandinata violentissima ha consentito di vendemmiare pochissima uva sana, le cose si complicano. A Trevinano, crocevia (trivium)…

  • 2018,  BIANCHI,  Camillo Donati,  Emilia,  EMILIA ROMAGNA,  IGT,  RIFERMENTATI

    2018 Il Mio Malvasia, Camillo Donati

    Emanuela Tortora, ha recensito qui Il Mio Malvasia di Camillo Donati, annata 2010, raccontando di un vino in ottima forma a dispetto dei suoi dieci anni. Questa scheda, frutto dell’assaggio di una bottiglia più recente, annata 2018, dichiara la grande plasticità del vino che si lascia godere anche in gioventù. La giovane età si palesa immediatamente nel colore, ancora distante dalla nuance aranciata visibile nella foto allegata da Emanuela Trotora, nuance figlia della macerazione di due giorni: qui la veste cromatica è ancora ferma al giallo paglierino compatto. L’effervescenza, invece, di giovanile vigore, trascina con veemenza fuori dal calice tutta la carica olfattiva della malvasia di Candia aromatica: in prima…

  • 2010,  Camillo Donati,  Emilia,  EMILIA ROMAGNA,  IGT,  RIFERMENTATI

    2010 Il Mio Malvasia, Camillo Donati

    L’assaggio di un vino non può mai prescindere dal suo contesto culturale e dalla percezione che abbiamo di esso, legata com’è, pur sempre, al percorso di contaminazioni e di esplorazioni di ciascuno di noi. Qui, vi chiedo di lasciar perdere il classico cliché emiliano “lambrusco, zampone e cotechino”, di superare il luogo comune della bollicina che banalmente pulisce a ogni sorso, che sgrassa i più svariati affettati e i piatti untuosi della cucina regionale, e di fare un viaggio spazio temporale in un territorio italiano con un savoir-faire contadino, che si è radicato in uno specifico luogo e che si tramanda da secoli. Anzi, per dirla in una maniera più…

  • 2008,  Colli Piacentini,  DOC,  DOLCI,  EMILIA ROMAGNA,  La Stoppa

    2008 Colli Piacentini Malvasia Passito Vigna del Volta, La Stoppa

    Domenica di Pasqua di un lungo lockdown da coronavirus. Non la dimenticheremo. Dopo una bottiglia stappata durante un pranzo arrabattato per non andare a fare file al supermercato, nel pomeriggio l’umore risale. Sarà stato il pollo alla brace con miso, salsa di soia, lime e bla bla bla a mettere da parte l’apatia? Non proprio. Dopo aver familiarizzato con i vicini di casa, scatta l’invito a oltrepassare il cancello e a sederci con loro in giardino. E, ovviamente, a bere. Gli uomini sfoggiano la propria virilità con una serie di whisky presi ai confini dell’Europa e del mondo. Fiera, sfodero l’antidoto all’inedia. Il vino passito Vigna del volta della cantina…