• 2018,  DOC,  Il Marroneto,  ROSSI,  Rosso di Montalcino,  TOSCANA

    2018 Rosso di Montalcino Ignaccio, Il Marroneto.

    Seduta attorno al vecchio tavolo di legno nella sua cantina, ascolto Alessandro Mori mentre racconta i vini di casa “Il Marroneto”. La sua filosofia è essenziale e nobile: il rispetto assoluto della natura. In ogni vino è ben chiara la sua mano, che egli stesso ama definire la mano del rispetto. La mia attenzione viene subito catturata da Ignaccio; nome molto curioso, che semplicemente ricorda la richiesta di un bimbo, alle prese con le sue prime parole, di essere preso in braccio. In etichetta, poi, due mani di donna che abbracciano e proteggono lo stemma di famiglia, aggiungono un tocco di romanticismo e femminilità, la medesima che ritrovo nel calice.Appena…

  • 2011,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Marroneto,  ROSSI,  TOSCANA

    2011 Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie, Il Marroneto

    Partire dal vino, per descrivere un vino, è un errore madornale. Come si fa a parlare di una bottiglia come è stata questa iniziando a parlare SOLO del colore, del gusto e stop?! Dai, sarebbe come guidare una Pagani Zonda e dire “sì dai è stato un bel giretto”. Follia. Ed ecco dunque il viaggio mentale che mi ha portato assieme a persone belle a bere questa bottiglia. Volevo carattere, tenacia, ma soprattutto eleganza. Avevo già avuto modo di assaggiare il Madonna delle Grazie in questa annata, ma detto sinceramente era stata una mancanza di pazienza, quasi una punta d’infanticidio. Andava atteso e l’ho fatto, anzi mi sento di dire…

  • 2012,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Marroneto,  ROSSI,  TOSCANA

    2012 Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie, Il Marroneto

    Era momento di staccare il cervello e godersi un Sangiovese di razza, di quelli che ti scuotono, non carezze, ma forti e audaci abbracci. Lassù, a ridosso delle mura di Montalcino, poco distante dalla chiesetta della Madonna delle Grazie, nasce negli anni ’70 la piccola realtà de Il Marroneto, oggi orgogliosamente ‘cavalcata’ da Alessandro Mori. Il Brunello che porta il nome di questo magico luogo è ormai icona di carattere e forza, quella forza che raramente si esprime sul versante nord, più caratterizzato da leggiadri profumi floreali. Rubino dal riflesso granato, si apre cupo su note di confettura di more, ciliegia durone e sottobosco, poi balsamico e speziato con cardamomo…