• 2013,  IGT,  Le Macchiole,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2013 Scrio, Le Macchiole

    Negli anni ’80 bisognava essere dei veri sognatori per immaginare vini come questo, un syrah in purezza che non somiglia proprio a nessuno. Chi sceglie di preservare la ‘purezza’ laddove il blend è di casa non solo ha coraggio da vendere, ma fiducia verso il proprio lavoro e quei meravigliosi vigneti in grado di regalarci oggi tutte le sfumature di Bolgheri e dei suoi terreni. Dal colore intenso e dai riflessi porpora, si presenta scuro, austero, come a dover essere lui, prima, a capire chi si trova di fronte. Si distende e si mostra speziato con note di pepe verde, curcuma e cardamomo, poi prugna essiccata, mora e liquirizia, salicornia,…

  • 1997,  Castello di Fonterutoli,  IGT,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    1997 Siepi, Castello di Fonterutoli

    Ci sono vini che sono fotografie di un periodo ormai ruggente ma che è passato, almeno nell’immaginario di un certo tipo di bevitore; gli IGT Toscana per esempio, hanno fatto la fortuna della Toscana in un certo momento per poi essere ripudiati; i tagli a base merlot hanno avuto la stessa dinamica anzi, forse sono stati pure più svalutati, a torto o a ragione; e poi c’è l’annata 1997: osannata prima e detestata poi, in quanto perfetta espressione per quel tipo di vino, ma da tenere a distanza per i gusti di oggi. Siamo un paese in cui in fondo la viticoltura di qualità è cosa recente e siamo soggetti…

  • 1998,  Fattoria San Giusto a Rentennano,  IGT,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    1998 La Ricolma, San Giusto a Rentennano

    Vino a cavallo di due epoche prima di entrare nella terza più recente. Ancora bello fitto cromaticamente, assolutamente integro, molto toscano, molto tabacco e cuoio conciato, prugna matura, un ricordo vegetale carnoso e terroso, bocca non troppo rotonda, non smollaccata, non è certo un merlot piacione; esce la spezia, probabilmente da affinamento, esce un filo di rugosità in bocca da tannino lievemente presente, torna la terra e la carne ma anche un tratto “scuro” che credo derivi dalla estrazione un po’ piena, col legno che forse ha lavorato di conseguenza e che nella beva globale toglie luce al vino. Intendiamoci: sono dettagli estremamente personali e resta un bel bicchiere sicuramente,…

  • 2001,  IGT,  Montevertine,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2001 Le Pergole Torte, Montevertine

    Parecchio tempo che non tornavo su un Pergole Torte abbastanza maturo, scelgo la 2001 potenzialmente grande annata. Vino cromaticamente accattivante, occhio luminoso tendente al riflesso scuro, partenza con note da lieve torrefazione buona, leggermente selvatico, tratto affumicato, il frutto arriva dopo ed è ancora fresco ma non esce molto, in bocca comanda piu il tratto carnoso/fumé/arancia arricchito da una quota lievemente vegetale da rabarbaro, spezia discreta, a tratti lievemente ematico a sottolineare una freschezza ancora molto viva, assolutamente minerale, tannino gentile, buona lunghezza. Bel vino, assolutamente bel vino, a mio avviso gli manca qualcosa per andare oltre ma resta una bottiglia estremamente elegante.

  • 2016,  Argiano,  IGT,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2016 Solengo, Argiano

    Una lode agli enologi, quelli davvero bravi, quelli che hanno reso onore all’Italia vinicola. Una lode a tutti quegli enologi che oggi sanno ascoltare un territorio, con competenza, passione, umana coscienza.Solamente Giacomo Tachis avrebbe potuto creare un Supertuscan di questo livello a Montalcino, e solamente un grande enologo avrebbe potuto portarne avanti gli insegnamenti. Di un profondo rubino dai riflessi purpurei, nasce da un blend di cabernet sauvignon, merlot, petit verdot e syrah in percentuali variabili in base all’annata. I profumi si aprono immediatamente con il peperone maturo, seguito da note di vaniglia e caffè tostato, poi speziati con pepe nero e zenzero, e fruttati, di prugna essiccata e amarena.Giovanissimo,…

  • 2006,  IGT,  Paterna,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2006 Vignanova, Paterna

    Sangiovese in purezza da Terranuova Bracciolini (AR), una delle terre murate costruite su progetto di Arnolfo di Cambio nel XIV secolo. L’alacre banda di Paterna e la loro zona, essendole attigui il Pratomagno, la Valle dell’Inferno, le Balze e le pievi romaniche del Valdarno e del Casentino, sono gioie misconosciute e di grande bellezza. Gioia misconosciuta e di grande bellezza è anche questo vino cui l’evoluzione ha donato equilibrio e profondità, un ampio e disteso bouquet, finezza tattile e spigliatezza nel passo. Sottobosco, lampone, pepe rosa, anice stellato e garofano insieme a cuoio, tabacco, salvia e incenso in secondo piano. Sorso di slancio, succulento e con freschezza intatta, fitto di…