• 2015,  Colle Picchioni,  IGT,  LAZIO,  Lazio

    2015 Il Vassallo, Colle Picchioni

    Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace (e se vogliamo ci mettiamo anche “l’Italia è bella tutta”, che male non fa). E a Paola Di Mauro il vino che faceva il contadino con le sue uve non piaceva proprio. Il casale che avevano nel territorio di Marino, lungo le pendici del Vulcano Laziale che guardano verso il Tirreno, possedeva una vigna piantata a merlot, cabernet sauvignon e cabernet franc. Purtroppo il vino che si faceva era ai limiti della bevibilità. Paola Di Mauro pensò “ci sarà pure un modo di fare un vino buono partendo da queste uve. Ci riescono i francesi e io…

  • 2019,  BIANCHI,  Colle Picchioni,  IGT,  LAZIO,  Lazio

    2019 Donna Paola, Colle Picchioni

    Adoro questo vino. Vi aspettate un maggiore distacco? La vita non è perfetta, al contrario dei gas (pV=nRT. Ripassate). Ed è talmente facile fare outing con questo vino che, sinceramente, ho assecondato l’istinto senza remore.Il fatto è che questo vino fa il micione, ma con garbo. Come Sean Connery/007 che, domandato da Fiona Volpe di passarle qualcosa da indossare per uscire dalla vasca da bagno, le porge un paio di sandali e poi si siede a guardarla. Ecco, quello sguardo è il Donna Paola.Blend 60% malvasia del Lazio e 40% semillon, le uve sono coltivate sulle falde del Vulcano Laziale, nel territorio di Marino. L’azienda è storica e nacque nel…

  • 2018,  BIANCHI,  IGT,  La Torretta,  LAZIO,  Lazio

    2018 Castagna, La Torretta

    Barnaba, Roma, esterno giorno, orario aperitivo, polentino salvifico. La lavagna bianchista dell’amico Fabrizio Pagliardi per una sera mi sembra eccessivamente aromatica. Devio allora sulle bottiglie e pesco nel territorio scoprendo La Torretta. Siamo a Grottaferrata, ma occhio che il web si incasina parecchio: esistono altre aziende di altre regioni con lo stesso nome (amen), ma soprattutto (qui la cosa si complica) il rimando automatico è alla cantina di Gabriele Magno, mentre qui parliamo del vino di un altro Magno, Riccardo, che lavora in biodinamica, fa una bolla e due fermi, tra cui questo Castagna. Uvaggio di trebbiano e malvasia di Candia, con breve macerazione sulle bucce che gli regala un’unghia…

  • 1998,  Falesco,  IGT,  LAZIO,  Lazio,  ROSSI

    1998 Montiano, Falesco

    Uno dei vini più spinti ai tempi dei miei corsi di sommellerie, quando le macchine Singer erano l’ultimo grido dell’evoluzione tecnologica e il Casale vinceva lo scudetto. L’aspetto è promettente: il colore è un rubino che vira a granato, di bella intensità. Promettente anche il naso, ampio e definito: cuoio, confetture di prugna e rose, karkadè, pomodoro confit, pozzolana e cacao. Chiude su tabacco e camino spento. Bocca distesa, risolta, di buona freschezza residua. In primo piano frutta in confettura (amarena, prugna) e sotto spirito (ciliegia), in coda note speziate (pepe, chiodo di garofano) e legnose (rosa) non invadenti. Finale in diminuendo e staccato: cede in tensione, segue pausa, tannino…