• 2017,  BIANCHI,  IGT,  Manlio Manganaro,  SICILIA,  Sicilia

    2017 Terre Siciliane Bianco, Manlio Manganaro

    Gli esseri umani non nascono sempre il giorno in cui le loro madri li danno alla luce, la vita li costringe ancora molte volte a partorirsi da se*. E così ha fatto Manlio Manganaro: grafico pubblicitario prima, Sommelier poi, oggi proprietario e anima di una delle enoteche più curate e accoglienti d’Italia, l’Infernot a Pavia e, dalla vendemmia 2017, anche produttore di vino. Nel frattempo, anni fa, è stato anche il mio personal wine coach, ma dubito che lo inserisca nel CV.  Per produrre il proprio vino Manlio ha deciso di tornare in Sicilia, terra d’origine della famiglia, e di affittare una piccola vigna a Campobello di Mazara, a sud…

  • 2014,  DOC,  Marco De Bartoli,  METODO CLASSICO,  SICILIA,  SICILIA

    2014 Sicilia Spumante Extra Brut Terzavia, Marco De Bartoli

    Se avessi odorato alla cieca un calice di questo spumante avrei detto, senza esitazioni, di avere di fronte una birra Lambic (che non disdegno affatto). L’acidità è la nota distintiva di uno spumante metodo classico, in special modo di un extra brut; nel “Terzavia” 2014 domina un’acidità ostinata, tagliente, esplosiva e ostile che fa salivare fino alla disidratazione, senza mai deviare in una direzione contraria, anzi, rafforzando, dopo il sorso, la spasmodica tensione verticale. Resta in bocca un ricordo prepotentemente amaro, fatto di sensazioni erbacee, verdi, ostinatamente piraziniche. Non ho detto dell’approccio olfattivo: ha una incomprensibile e marcata impronta di idrocarburo, di polvere da sparo, poi di floreale amaro, come…

  • 2005,  BIANCHI,  IGT,  SICILIA,  Sicilia,  Vino Lauria

    2005 Perpetuo, Vino Lauria

    Non si trovano molte informazioni sul Perpetuo di Vino Lauria, e sul sito dell’azienda non viene proprio riportato (?). Sappiamo che è un 100% grillo proveniente dalla zona di Alcamo (Sicilia), prodotto con il metodo solera, probabilmente imbottigliato nel 2005 e, altrettanto probabilmente, la botte più vecchia era del 1978. Intenso al naso, ma non ampio (vangelo secondo AIS): caramello con una leggera nota fumé, poco cuoio. That’s it. La bocca ambisce alla densità ma tende a scappare via secca e amara, come gran parte dei vini metodo solera – ragione per cui non sono un grande fan (lo confesso, vostro onore!). Non si apre, resta monotòno e, purtroppo, monòtono…

  • 2019,  BIANCHI,  Duca di Salaparuta,  IGT,  SICILIA,  Terre Siciliane

    2019 Grillo Calanìca, Duca di Salaparuta

    Con uno stile moderno e estremamente dinamico, questo Grillo evoca già dal primo sorso una gran voglia d’estate. Nato dalla palermitana, storica azienda di Duca di Salaparuta, questo bianco vivace e territoriale si presenta di un giallo paglierino brillante. Il naso è deciso, con marcate note tropicali, frutta fresca, melone, pera, agrumi. Si percepiscono poi note di tè verde e fiori d’arancio con una nota vegetale fresca che persiste e evolve tenendo il vino nel bicchiere. In bocca è ampio, minerale, con una buona acidità, sostenuta da un accenno di alcol che ne completa la struttura. Infine, una vibrante sensazione di salmastro evoca ancora di più l’idea del mare. Intralcio…

  • 2018,  BIANCHI,  Cantine Barbera,  DOC,  Menfi,  SICILIA

    2018 Menfi Coste al Vento, Cantine Barbera

    Il frinire dei grilli era considerato presagio di buona fortuna in molte civiltà. Il canto armonioso e discreto del grillo batte la litania delle cicale, nelle ore più calde dell’estate, dieci a zero. Il grillo, contrariamente alla cicala, gode di ottima fama in tutte le favole antiche e nuove.Non so perché abbiano chiamato grillo il vitigno creato in Sicilia, alla fine dell’ottocento, per ibridazione tra catarratto e zibibbo, ma mi piace pensare che sia stato in segno di buon auspicio o in omaggio all’insetto garbato e melodioso che in estate vivacizza le nostre campagne. Più prosaicamente il nuovo vitigno, capace di raggiungere un’alta concentrazione zuccherina mantenendo l’acidità e di reggere…