• 2018,  Costa Toscana,  IGT,  Oliviero Toscani,  ROSSI,  TOSCANA

    2018 I Toscani, Oliviero Toscani

    È il vino d’entrata dell’azienda; un uvaggio paritetico di syrah e teroldego, alleggerito da piccole percentuali di petit manseng e greco. Appena aperto è reticente, quasi svogliato; ma l’aria lo sveglia piuttosto rapidamente con note di pepe nero, bacche di rovo, cuoio, liquirizia e rabarbaro. Al sorso è tenace, sapido, un po’ allappante e comunque reattivo e succoso. A un giorno dall’apertura il quadro olfattivo si fa più terso e il palato è più disteso; ciò che ieri allappava oggi dona pressione al centro bocca. Non avrà grande profondità (e non pretende di averla), ma in deglutizione lascia sentori nitidi di more e ciliegia che danno soddisfazione.

  • 2017,  LAZIO,  Podere Orto,  ROSSI,  VINO

    2017 Amai, Podere Orto

    Il minimo comune denominatore di ogni vignaiolo è la conoscenza della tecnica, di coltivazione e di vinificazione. Le regole sono come i ramponi per chi va per ghiacciai: servono a camminare tra i filari senza inciampare. La tecnica ovviamente non basta e i vignaioli non sono tutti uguali. Il discrimine che divide i capaci dai non capaci è dato dal talento o, se si vuole, dalla sensibilità. Vinificare l’uva è un’operazione che si può effettuare una volta sola in un anno. Gli errori si pagano e indietro non si torna. Quando poi una grandinata violentissima ha consentito di vendemmiare pochissima uva sana, le cose si complicano. A Trevinano, crocevia (trivium)…

  • 2017,  BIANCHI,  CAMPANIA,  DOCG,  Greco di Tufo,  Vigne Guadagno

    2017 Greco di Tufo, Vigne Guadagno

    La prima zaffata è netta di farina di castagne, ma subito cede il passo a un vago sentore di pelle bagnata e note lievemente sulfuree cui fanno seguito, dopo la necessaria aerazione, richiami di fiori bianchi, canna di fucile e albicocca ancora acerba. Il sorso è rinfrescante e dissetante, inonda il cavo orale di lime e pesca bianca; è vibrante e succoso, deciso ed energico. Gratificante. Aiuto Vigne Guadagno su alcuni mercati esteri.

  • 2018,  BIANCHI,  Collecapretta,  IGT,  UMBRIA,  Umbria

    2018 Pigro delle Sorbe, Collecapretta

    L’etichetta del Pigro delle Sorbe fornisce informazioni dettagliate sulla sua vinificazione e sulla visione che informa il lavoro in vigna e in cantina di Collecapretta. Queste in sintesi: viti di greco, varietà campana, raccolte dorate, a piena maturazione. Vinificato senza bucce, fermenta con lieviti indigeni in vasi aperti. Solo un travaso per eliminare le fecce grossolane. Affina in contenitore in vetroresina. Imbottigliato con la prima luna calante di fine marzo per preservare la bassa dose di solforosa naturale. Non si aggiunge solforosa in nessuna fase della vinificazione. In vigna si seguono principi di assoluta naturalità mirati alla custodia della vita della terra.Il vino bianco più scorrevole tra quelli di Vittorio…