• AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Pierre Deville

    Champagne Copin, Pierre Deville

    Uno champagne che riconcilia con l’algida rappresentazione di certi chardonnay e che al contempo mette altri elementi a supporto del mistero del terroir di Champagne. Nasce infatti in uno dei villaggi più famosi della regione per il pinot nero questo blanc de blancs dal naso fitto, fragrante e dolce di agrumi, nocciole e mandorla fresca, susine, lamponi, senape e vetiver. In bocca ha passo spedito deciso di eleganza misurata, citrina e con una spolverata di cannella e pepe bianco per gradire. Ideale su linguine ai ricci di mare dove il gioco dell’umami e dei rimandi carnosi e languidi si alternano al gesso e alla spezia del vino. Da uve 100%…

  • 2012,  André Robert,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2012 Champagne Les Jardin du Mesnil Brut Grand Cru Blanc de Blancs, André Robert

    Siamo a Le Mesnil sur Oger e non ci sono praticamente Champagne banali, quasi a parafrasare un detto caro alla Borgogna di Vosne Romanée. Questo è un Grand Cru a tutti gli effetti ma non ti fa pesare il suo blasone, anzi ti accoglie morbido e accessibile. Naso tra tiglio gelsomino tuberosa e osmanto, nota agrumata classica ma anche tocco tropicale di frutto della passione e papaya. Il sorso è cristallino sapido iodato con paprika e mela annurca sul finale, cremosità bella che non maschera acidità e ritmo trascinante. Terroir e manico ma soprattutto focus sul godimento. 100% Chardonnay, bimillesimato 2012-13 con vini in barrique per 10 mesi senza malolattica…

  • 1995,  AOC,  CHAMPAGNE,  Charles Heidsieck,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    1995 Champagne Blanc de Millenaires, Charles Heidsieck

    Uno di quegli champagne che mette d’accordo tutti: semplicemente straordinario nel suo calibro di evoluzione, nella sua profondità e nella complessità dei profumi, che qui giocano tutte le variazioni del bianco: cioccolato bianco, muschio bianco, pepe bianco, iris, magnolia, miscelate a  nuance di foglia di cappero, albicocca disidratata, biscotto, moka, grafite e tabacco. Pervade, infine, una sontuosa mineralità iodata, caratterizzata da note di coquillage. Un naso che stordisce tanto è coinvolgente e che trova una miracolosa sintonia al palato nel vortice cremoso del suo tessuto, intriso di sapore, frutta gialla in confit, sale, con un’acidità che ancora pulsa, vigorosa e un finale caratterizzato da un crescedo di sapori e vibrazioni…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Roger Brun

    s.a. Champagne Grand Cru Réserve, Roger Brun

    Non tutti gli champagne sono mostri di complessità foriera di ardite seghe mentali. Ci sono, e per fortuna che ci sono, anche champagne che si bevono senza starci a pensare troppo. A questa immaginaria categoria appartiene il Réserve di Roger Brun, che è contemporaneamente sia un famigerato base che un Grand Cru del Comune di Ay, quello famoso per il pinot nero: in questa bottiglia è presente per un 85%, il resto è chardonnay. Tre anni sulle fecce e un dosaggio ben percepibile ma affatto fastidioso. Naso dolce di mandarino e frutti esotici del genere mango e papaja. A raddrizzare la schiena arrivano in soccorso una sensazione talcata e un…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Robert Moncuit

    s. a. Champagne extra brut Réserve Perpétuelle, Robert Moncuit

    Là dove il gesso luccica e tira forte il vento, almeno credo, Françoise Moncuit e suo figlio Pierre Amillet producono una cuvée denominata riserva perpetua, quasi come se il gesso fosse il mare di Sicilia. Questa bottiglia, degorgiata il 17 gennaio 2019 con dosaggio dichiarato di 3 gr/l, nasce proprio dall’assemblaggio, effettuato con metodo solera, di tutte le annate di chardonnay a partire dalla 2006. Ci trovo innanzitutto i fiori rosa, fiori di pesco, la pesca bianca però quella con i puntini rossi, per poi assistere ad una subitanea sterzata agrumata sul mandarino prima e sul bergamotto poi. Tutto in una mare di, che ve lo dico a fare, gesso.…