• 2011,  Barolo,  DOCG,  Giuseppe Rinaldi,  PIEMONTE,  ROSSI

    2011 Barolo Tre Tine, Giuseppe Rinaldi

    Qualche anno fa al banchetto di ViniVeri il Tre Tine 2011 (il Barolo di Rinaldi dai vigneti di Cannubi, San Lorenzo e Ravera) mi era parso uno dei più spenti in anni di assaggi. Soprattutto non riuscivo a immaginarmi un grande futuro per questo millesimo. Avendolo bevuto non saprò mai dove sarebbe potuti arrivare, ma mi rimane una certezza: cinque anni dopo la mutazione è stata completa, forse più rapida che in altre annate, tanto da essere già un Nebbiolo di razza di puro godimento. Una bevuta profondissima e stratificata in continua mutazione e in mirabile equilibrio tra gioia e austerità, curve e lineamenti, materia e pensiero.

  • 2001,  Barolo,  DOCG,  Giuseppe Rinaldi,  PIEMONTE,  ROSSI

    2001 Barolo Cannubi S.Lorenzo – Ravera, Giuseppe Rinaldi

    Da quei due ettari e poco più rappresentati dalla sotto zona di Cannubi S. Lorenzo ecco qua il Barolo di Giuseppe Rinaldi 2001. Parto con il dire che questo vino dalla sua apertura all’ultima goccia contenuta nella bottiglia è cambiato costantemente, la sua evoluzione all’interno del bicchiere ha richiesto una buona dose di concentrazione per tutta la (breve) durata della degustazione. Già a naso partiamo con sensazioni molto intense e marcate. L’impronta iniziale è data da una decisa nota di frutti rossi: ciliegie, amarene e sottobosco che si accompagnano dinamicamente con cenni balsamici caldi che si intensificano man mano che il vino resta a contatto con l’ossigeno. L’intensità aumenta, presentando…

  • 2018,  DOC,  Dolcetto d'Alba,  Giuseppe Rinaldi,  PIEMONTE,  ROSSI

    2018 Dolcetto d’Alba, Giuseppe Rinaldi

    Stappo e scrivo, stappo e scrivo. Appunti, note di degustazione nel tentativo di dare dignità alla necessità di bere dettata dal momento storico in cui ci troviamo. E visto che il vino, in questa ennesima giornata di eterna quarantena, è quasi una madeleine che mi sbatte in faccia quanto fossi felice quando ero felice e non me ne rendevo conto, cioè quando potevo uscire e incontrare gli amici e la famiglia nei giorni di festa, ho deciso di dare il colpo di grazia all’ultima bottiglia di Dolcetto d’Alba Rinaldi. Vino quotidiano da pasto in famiglia, morbido e aggraziato; un’annata gentile che ci ha dato vini mediamente buoni. Salato e con…

  • 2014,  Giuseppe Rinaldi,  PIEMONTE,  ROSSI,  VINO D'ANNATA

    2014 Rosae, Giuseppe Rinaldi

    Il Ruchè in Langa è uno di quegli attori di secondo piano che merita un premio almeno come attore non protagonista; tra questi quello di Beppe Rinaldi merita una menzione speciale per il 2014. Il Rosae 2014 è una somma di leggiadri equilibri che trovano al palato il giusto significato. Il colore è rosso rubino scarico, il naso è delicato, etereo, sospeso, con note di petalo di rosa, chiodi di garofano e cenni di cannella, e un tratto velatamente vinoso. Al palato entra con buona presenza, è gustoso, fresco, soffice, tornano le note speziate con un sentore di ciliegia selvatica. A sei anni dalla vendemmia non emergono segni di stanchezza…