• 2019,  BIANCHI,  CAMPANIA,  DOC,  Falanghina del Sannio,  Monserrato 1973

    2019 Falanghina Sannio, Monserrato 1973

    Oro zecchino, riflessi oro caldo. Drupe a pasta gialla : pesca, albicocca. Poi mandorle e un vago tono floreale che ricorda il gelsomino; lontana nuance di idrocarburo e aria fresca di campo. Al palato è ampio, morbido ma dissetante, con un cenno salino e di acqua di fonte: il frutto è maturo, ma tonico e reattivo, per cui il vino si fa bere e soddisfa.

  • 2019,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Falanghina del Beneventano,  IGT,  Mustilli,  RIFERMENTATI

    2019 Regina Isabella sui lieviti, Mustilli

    Che allegria le etichette delle sorelle Mustilli! Conta prima della descrizione di un vino? Direi di sì, almeno per me è così. M’invogliano a metterle in tavola, anzi anche tra i libri a mo’ di separé. In realtà il restyling dell’immagine della cantina di Sant’Agata dei Goti racconta molto dell’animo un po’ aristocratico e al contempo rock di Paola e Anna Chiara. Loro che vivono e lavorano in uno spazio del XVII secolo con gli antenati beneventani che le osservano dalle pareti della quadreria di famiglia, sono anche pragmatiche e alla mano, colte e spiritose, un mix di caratteristiche che, quando riesce, offre il meglio delle donne del sud al…

  • 2017,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Falanghina del Beneventano,  IGT,  Terre Stregate

    2017 Caracara, Terre Stregate

    Ecco una sorprendente selezione di falanghina con passaggio ben dosato in barrique, dorato e ricco ma non esagerato in opulenza, profumi stuzzicanti di menta piperita e rafano su cui si innesta un tappeto floreale cangiante e nitido, poi patchouli e pesca gialla, eucalipto e miele di tiglio, sorso con sapidità sempre presente a bilanciare alcol ed estratto di grande ricchezza. Il finale ha lunghezza che permette qualche anno in bottiglia come minimo per esprimersi al meglio, ma che già oggi ha sua importanza per l’equilibrio ed eleganza. Fresco con stile che lascia sotto traccia la finezza, modernità gustativa in una bottiglia ancièn regime che può distrarre ma che ne sottolinea…

  • 2019,  BIANCHI,  IGT,  PUGLIA,  Puglia,  Valentina Passalacqua

    2019 Hellen Bianco, Valentina Passalacqua

    “Vivere quietamente, in stretta sintonia con i dettagli della Natura e assaporare i piccoli piaceri quotidiani.”Questa è la definizione della filosofia esistenziale e produttiva di Valentina.Questo bianco appartiene alla linea “Calcarius”; vini prodotti su “suoli bianchi pietrosi e calcarei di età Kimmeridgiana”.Questa Falanghina in purezza è caratterizzata da sentori di lime, accenni di ananas e polpa di melone mantovano con il pompelmo in evidenza.Al palato è essenziale, citrino, affilato e molto diretto, un bicchiere tira l’altro. Chiude su toni lievemente silicati e sapidi

  • 2020,  IGT,  MACERATI,  PUGLIA,  Puglia,  Valentina Passalacqua

    2019 Orange Nù Litr, Valentina Passalacqua

    Valentina Passalacqua, da Apricena, provincia di Foggia, Gargano, smentisce l’assunto secondo cui la biodinamica e il vino non convenzionale non si conciliano con le grandi dimensioni e i grandi numeri. La sua azienda, infatti, possiede ottanta ettari di vigneti e produce duecentosessantamila bottiglie all’anno con approccio totalmente chemical-free, preparati biodinamici e nessun interventismo in cantina. Tra le varie linee produttive in cui è suddivisa la sua cospicua produzione, che lei definisce “collezioni”, c’è la “Calcarius” a cui appartiene questo orange: 100% falanghina, a fermentazione spontanea in vasche aperte, con 7/8 giorni di contatto con le bucce, non filtrato, imbottigliato, dopo affinamento di sei mesi in vasche di acciaio, in bottiglie…

  • 2017,  BIANCHI,  CAMPANIA,  DOC,  Falanghina del Sannio,  Mustilli

    2017 Falanghina del Sannio Vigna Segreta, Mustilli

    Potessi investirei nell’arte contemporanea! Avere in casa quadri di artisti noti o di giovani promesse mi darebbe una grande soddisfazione. In mancanza di questa opportunità un collage di etichette del vino davvero cool potrebbe essere una valida alternativa. Confesso che la falanghina Vigna Segreta di Cantine Mustilli mi ha “rapita” per questo motivo – ma poi questa è non è una leva del marketing? – una dama del ‘700 dalla posa serafica ma con una mascherina blu elettrico a forma di farfalla sugli occhi. Il volo pindarico – e un calice in più di vino – mi hanno fatto pensare a Venezia, al Don Giovanni, ai noir e al rock…