• 2015,  Alta Langa,  DOCG,  Ettore Germano,  METODO CLASSICO,  PIEMONTE

    2015 Alta Langa Extra Brut, Ettore Germano

    Con le bolle è buona pure una ciabatta. Questa perifrasi non la trovate nei manuali di sommellerie, è una mia opinione. Quando poi la bolla è questa, siamo a posto, io non vorrei bere altro. Dritto e verticale, secco senza asciuganza, parte già bene col corredo aromatico classico (ebbe’, è un metodo classico) tra il pane e la frutta, ma quella bianca e matura. Poi fiori e agrumi. In bocca sta elegante, troneggia, ha lunghezza senza strafare, cioè quella lunghezza fine, che lo rende un compagno di tavola perfetto, turbo versatile negli abbinamenti. Goloso. Potremmo dire che è pure minerale, ma ‘sta parola è venuta a noia quindi fate conto…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Pascal Ponson

    s. a. Champagne Premier Cru La Petite Montagne Extra Brut, Ponson

    L’annata base della cuvèe è la complicata 2013 con un 15% pinot noir, 20% chardonnay 35% cui si somma un 30% di vins de reserve di annate precendenti. Nel naso si avverte di più la componente “montagne” che i singoli vitigni con quel carattere rustico elegante e fruttato unico che la contraddistingue; ribes rosso pompelmo rosa, viole e un’idea di cipria, poi tabacco, anice ed erbe aromatiche; sorso vinoso e freschissimo puntuale e ritmato, che allunga bene su mela stark, corbezzolo e sapidità misurata. Ottimo su totani fritti…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  Jeaunaux-Robin,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    s.a. Champagne Extra-Brut Éclats de Meulière, Jeaunaux-Robin

    Gli zebedei frantumati dal maglio della quarantena mi spingono a rifugiarmi in cantina, ultimo presidio di leggerezza. Fra cartoni rivoltati e bottiglie ammucchiate mi strizza l’occhio questa incantevole ragazza, appena nascosta da due madame dell’alta società che conversano amabilmente. Ringalluzzito dallo sbatter di ciglia, non degno di uno sguardo le divine, l’agguanto senza pensarci e risalgo le scale ad ampie falcate. Senza tanti preamboli la porto dritto in cucina, dove una morbida frittatona di cipolle e patate ondeggia ancora in padella. Lei si scioglie:  una sciampagna luminosa, affusolata, reattiva, innerva la bocca di richiami salini; buccia di limone e grano irradiano dal bicchiere assieme a note quasi erbacee. Poi indugia un…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Robert Moncuit

    s. a. Champagne extra brut Réserve Perpétuelle, Robert Moncuit

    Là dove il gesso luccica e tira forte il vento, almeno credo, Françoise Moncuit e suo figlio Pierre Amillet producono una cuvée denominata riserva perpetua, quasi come se il gesso fosse il mare di Sicilia. Questa bottiglia, degorgiata il 17 gennaio 2019 con dosaggio dichiarato di 3 gr/l, nasce proprio dall’assemblaggio, effettuato con metodo solera, di tutte le annate di chardonnay a partire dalla 2006. Ci trovo innanzitutto i fiori rosa, fiori di pesco, la pesca bianca però quella con i puntini rossi, per poi assistere ad una subitanea sterzata agrumata sul mandarino prima e sul bergamotto poi. Tutto in una mare di, che ve lo dico a fare, gesso.…