• 2016,  Grazioli Angelo Piero,  LOMBARDIA,  ROSSI,  VINO

    2016 Mio, Grazioli Angelo Pietro

    Mattia Grazioli è uno di quelli che ci crede eccome nell’Oltrepo’ Pavese e nelle sue potenzialità. Lo dimostra questa annata superba del suo vino più ambizioso, quello in cui ha riversato tutto quanto imparato in giro per i migliori vigneron d’Italia. Croatina 70% barbera 30%, vendemmia tardiva di ottobre ottenendo 60 quintali invece che i 210 di igt o i 130 della Doc da una vigna piantata nel 1990. Poi lunghe macerazioni, uso massivo di uva intera, follature manuali, selezione maniacale delle uve, nessun uso di solforosa e di altre sostanze in nessun momento della vinificazione, una vecchia botte di cemento. Oggi il “Mio” (che esce senza annata in realtà)…

  • 2017,  Cascina Salicetti,  Colli Tortonesi,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI

    2017 Colli Tortonesi Croatina Risulò, Cascina Salicetti

    Quando i rossi hanno quel colore scuro, nero, impenetrabile, che pare inchiostro, è facile che al naso richiamino il descrittore aromatico dell’inchiostro. Questa croatina tortonese è così: inchiostro alla vista e al naso. Ed è il genere di vino che amo. È un vino contadino, naif, ma senza sconfinare mai, nemmeno per sbaglio, nella caricatura: è contadino ma anche poeta. A parte il colore che ho detto, a parte l’inchiostro al naso, è un rosso delizioso per ampiezza di frutta nera, prugna e ciliegie, poi spezie come pepe. In bocca entra caldo e affilato, ha trama fitta, la botta alcolica è sorretta dal frutto che ritorna a dominare il sorso,…

  • 2018,  Colline Novaresi,  Davide Carlone,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI

    2018 Colline Novaresi Croatina, Davide Carlone

    Sulle prime è un poco ridotto, cupo, ma qualche minuto d’aria svela una mora turgida, fragrante, unita a note erbacee di rovi selvatici; un accenno di gomma bruciata e poi ancora le bacche nere e una lieve speziatura. Al palato è succoso, fruttato, con richiami ad erbe fresche di sottobosco alpino; il tatto appena “buccioso” e un lieve sapore di amaro d’erbe richiamano le labbra e soddisfano i sensi.

  • 2013,  Amarone della Valpolicella,  DOCG,  ROSSI,  Tedeschi,  VENETO

    2013 Amarone della Valpolicella Classico Riserva Capitel Monte Olmi, Tedeschi

    Monte Olmi è il nome dello storico vigneto di Pedemonte, a due passi dalla cantina. Argilla e calcare per un vigneto terrazzato di circa 2,5 ettari allevato a pergola. Da notare la presenza dell’oseleta e di atre varietà minori della Valpolicella, caso ormai sempre più raro (oseleta che contribuisce soprattutto in termini di struttura e in particolare di definizione tannica). Vinificazione classica con una vendemmia a fine settembre e successivo appassimento ad atmosfera controllata per circa 4 mesi prima di una lunga macerazione e un’altrettanto lunga maturazione in legno grande. Ne risulta un Amarone dal piglio moderno di grande ampiezza, capace di spaziare dal lampone alla liquirizia, dalla ciliegia al…

  • 2012,  Barbacarlo,  IGT,  LOMBARDIA,  LOMBARDIA,  ROSSI

    2012 Barbacarlo, Azienda Agricola Lino Maga

    L’oscuro gorgo infernale di Lino Maga vive l’annata calda con succosità e dolcezza e dal bicchiere emergono note di amarena pulsante, pepe nero, moncheri, grafite, curcuma e liquirizia, cassis, lievi note di brett si diffondono sulle prime ma si esauriscono in pochi giri nel bicchiere che ad ogni rivoluzione libera nuova spezia e nuova intensità. L’abboccato ampio del sottotitolo rende giustizia al palato che incede con potenza e leziosità mentre la volatile tiene su insieme al ph una struttura di potenza enorme che altrimenti risulterebbe impegnativa. Anche così è comunque vino da piatti di grande soddisfazioni e lunghe cotture, una goduria intensa e viva. Da uve croatina, rara, vespolina e…

  • 2019,  Crocizia,  Emilia,  EMILIA ROMAGNA,  IGT,  RIFERMENTATI

    2019 Rosso Frizzante S’cètt, Crocizia

    Dei vini di Crocizia amo (anche) quella leggerezza di tratto che li rende così riconoscibili. Vini sempre di grande carattere, capaci di essere incisivi e al tempo stesso di volare alto, senza particolare peso. Vale anche per questo non Gutturnio, barbera e croatina dal parmense, a fare da base per un frizzante tanto gustoso quanto leggiadro. C’è frutto e c’è allungo, c’è freschezza non senza quel tocco più maturo che dona profondità alla beva. Mediamente irresistibile.

  • 2004,  Barbacarlo,  IGT,  LOMBARDIA,  LOMBARDIA,  Provincia di Pavia,  ROSSI

    2004 Barbacarlo, Azienda Agricola Lino Maga

    Non poteva mancare il Barbacarlo del Cavalier Maga Lino tra le bottiglie aperte durante questi giorni di obbligata clausura. Ho deciso di prendere la più vecchia che mi rimane in cantina, la 2004. Attorno al collo della bottiglia, Lino lega un bindellino, da cui appare, oltre alla storia del Barbacarlo, una breve descrizione organolettica del millesimo, e il certificato di analisi. “Dal punto di vista organolettico l’annata 2004 è da considerarsi sull’amaro-asciutto”. Mi stuzzica l’idea del Barbacarlo completamente secco, zuccheri residui 0,24 gr% . All’apertura nessun suono, nemmeno un piccolo soffio della carbonica che dovrebbe essere in bottiglia. Non mi spavento lo verso nel bicchiere in cui si manifesta con…