• 2019,  BIANCHI,  DOCG,  Lison,  Ornella Bellia,  VENETO

    2019 Lison Terre Piane, Ornella Bellia

    Quando non si ha fretta, quando le uve si raccolgono surmature, quando si lasciano per 12 ore in pre-fermentativa a 8 gradi, quando dopo averle pigiate in maniera soffice fermentano per 15 giorni a 15 gradi, quando rimangono per un bel po’ di tempo a maturare a contatto con le fecce nobili con costanti bâtonnage, quando si fa tutto questo è molto probabile che il vino che ne nasce sia un vino di grande equilibrio. Ed è esattamente questo il tratto distintivo di questo Lison DOCG 2019 di Ornella Bellia denominato Terre Piane.Ha una luce particolare con tante pagliuzze dorate che ballano nel bicchiere. Il ragazzo si presenta accattivante con…

  • 2018,  BIANCHI,  DOCG,  La Frassina,  Lison,  VENETO

    2018 Lison, La Frassina

    Eccomi a Caorle,nella zona delle bonifiche, costellate da canali che portano al mare. Regno dei casoni, le tipiche abitazioni in canna palustre, dove vivevano i pescatori. Regno anche delle “botti”, isolette artificiali, dove i cacciatori si appostano. In queste botti ha passato molto tempo anche Hemingway e ci ritornava con gran gioia appena poteva. Dicevo, sono a Caorle  dove i terreni sono alluvionali (calcareo-argillosi), a medio impasto con aggregazioni di carbonato di calcio. Su dei terreni del genere mai avrei pensato di trovare un Lison DOCG così particolare. Sicuramente un outsider della denominazione. Una espressione territoriale netta, dove la traccia sapida del sorso è la nota prevalente. È un 2018…

  • 2019,  BIANCHI,  DOCG,  La Frassinella,  Lison,  VENETO

    2019 Lison Classico, La Frassinella

    Ecco il vino che ti sorprende, che ti manda in tilt. Ma è Lison Classico, da uve tai, o è sauvignon? La risposta è che su delle vecchie viti hanno innestato del sauvignonasse e in certe annate la parte pirazinica di questo vitigno prevale. Eccolo allora lui. Il Lison Classico DOCG 2019 de La Frassinella. Molto “scicchettoso” alla vista con quel bel giallo paglierino con riflessi dorati che ti riscalda l’anima. Il naso poi è decisamente complesso, ma con eleganza. Niente di impattante. Tanti piccoli sentori a formare un bouquet da sposa. Bosso, salvia, timo, rosmarino, muschio, resinoso, pesca bianca, nespola, papaia, mango, passion fruit, peonia. Chi più ne ha più…

  • 2015,  De Stefani,  DOCG,  Piave Malanotte,  ROSSI,  VENETO

    2015 Malanotte del Piave, De Stefani

    Borgo Malanotte, un piccolissimo borgo medievale a Tezze di Piave, frazione di Vazzola (TV), il cui nome si lega indissolubilmente a questa DOCG. Terra in passato dominio della nobile famiglia dei Malenotti, ha visto il secolo scorso la nascita di una nuova interpretazione del raboso. Infatti è dagli anni ’50 che i viticoltori iniziano a capire che val la pena di fare degli appassimenti. Nasce il “vin da viaio” (vino da viaggio) il vino che poteva viaggiare senza incorrere in problemi. Particolare è il comportamento del raboso in vigna che, grazie ad una buccia abbastanza spessa, può protrarre la sua maturazione anche nei mesi più freddi. È una delle ultime…

  • 2015,  DOCG,  Le Rive,  Piave Malanotte,  ROSSI,  VENETO

    2015 Malanotte del Piave, Le Rive

    Ed ecco finalmente la degustazione di sei Malanotte del Piave DOCG “nella splendida cornice” del Brolo degli Scalzi dei Carmelitani Scalzi, a Venezia. Sono particolarmente curiosa perché proprio è la prima volta in assoluto che degusto questa tipologia. Prodotto da uve raboso con una percentuale delle stesse uve passite dal 15 al 30% e messo in commercio dopo tre anni dalla vendemmia con almeno un anno passato in legno. Queste, in poche parole, le fasi salienti della produzione estratte dal disciplinare della DOCG nata nel 2010. Coltivato su terreni di medio impasto con struttura calcarea, con i vigneti di circa 20 anni, questo “diamante nero del Piave” de Le Rive ha…

  • 2011,  Anna Spinato,  DOCG,  Piave Malanotte,  ROSSI,  VENETO

    2011 Malanotte del Piave, Anna Spinato

    L’area di produzione del Malanotte è la provincia di Treviso poi giù, seguendo il Piave fino al mare. I suoli, costituiti da depositi alluvionali dei ghiacciai prima e del fiume Piave poi, sono caratterizzati da un’alta percentuale di scheletro e ghiaia che garantiscono un’elevata profondità esplorabile dalle radici. Buono il contenuto anche di sostanze minerali quali fosforo e magnesio che influisce su questo vino. Questo Raboso rabbioso, probabilmente è da questo aggettivo che deriva il nome, con l’appassimento di parte delle uve si ammorbidisce e comincia a sorridere e non più a scalciare. Solo il 20% dell’uva viene appassita. Annata 2011, per questo di Anna Spinato, che denota dal colore…

  • 2010,  Antonio Facchin,  DOCG,  Piave Malanotte,  ROSSI,  VENETO

    2010 Malanotte Del Piave Unno, Antonio Facchin

    Affascinante non è solo il momento della raccolta del raboso ma anche il sistema tradizionale di allevamento (ora in disuso) a cui si è legata la sua massima diffusione nel secolo passato. È alla fine del ‘700 che i fratelli Bellussi di Tezze di Piave hanno inventato un sistema di allevamento a raggi per le viti diffuse all’epoca, in seguito definito appunto “bellussera”. Questo sistema per cui la vite viene maritata ad una pianta di sostegno, solitamente il gelso, ha caratterizzato per lungo tempo la campagna trevigiana e ancora oggi in queste zone ne esistono alcuni esemplari centenari, principalmente legati alla produzione del Raboso Sono alte fino a due metri…

  • 2014,  DOCG,  Ornella Molon,  Piave Malanotte,  ROSSI,  VENETO

    2014 Malanotte del Piave Campo di Pietra, Ornella Molon

    Il Consorzio Vini Venezia tutela 5 denominazioni: DOC Venezia, DOC Piave, DOC Lison-Pramaggiore, DOCG Lison e DOCG Malanotte del Piave per un totale di 47 tipologie diverse di vini. Rappresentando circa il 75% dei produttori e più dell’85% degli imbottigliatori, per più di 2.700 ettari vitati. I 2 fiori all’occhiello di questo consorzio sono le due DOCG ovviamente. L’eccellenza nel panorama enologico nazionale dicono sia il Malanotte DOCG ma io faccio fatica a capirlo. Specialmente questo 2014 di Ornella Molon. Nasce in terreni alluvionali da vigne di oltre 40 anni. Solo il 22 % fa appassimento e poi se ne sta 24 mesi in barrique di secondo  e terzo  passaggio…

  • 2015,  Bonotto delle Tezze,  DOCG,  Piave Malanotte,  ROSSI,  VENETO

    2015 Malanotte del Piave, Bonotto delle Tezze

    Di bottiglie di Malanotte del Piave DOCG ne vengono prodotte circa 100.000 all’anno, divise tra 15 produttori. Insomma un piccolo gioiello prezioso da custodire nelle cantine il più possibile. L’uva raboso è sempre arrabbiata, indomita e ribelle, ma capace di donare dei vini di grande longevità con note di tensione e giovinezza difficilmente riscontrabili in altre uve. Crea proprio un’identità territoriale. Certo è che l’appassimento ha dato una grossa mano a domare questo cavallo pazzo che salta da tutte le parti. Utilizza il 30% di uve passite anche l’azienda Bonotto delle Tezze, presente a Vazzola, sulla riva sinistra del Piave, dal 1420. I terreni sono per lo più ghiaiosi, le uve di raboso vengono…

  • 2019,  BIANCHI,  DOCG,  Lison,  VENETO,  Vi.V.O. Cantine

    2019 Lison Terre Marciane, VI.V.O.

    2.000 soci e 5.000 ettari di vigneti sia autoctoni che internazionali. Questi i numeri della cantina sociale agricola cooperativa VI.V.O. nata nel 2012. Il loro Lison 2019 è da considerarsi il sorso introduttivo ad una degustazione comparativa. Niente di eclatante, ma grande bevibilità. Si presenta con un bel giallo paglierino con riflessi verdolini. Sentori floreali di fiori bianchi freschi che ricordano il biancospino e il glicine, ma anche fruttati di mela verde e golden. Arriva poi l’agrumato e il fieno fresco. Per essere un prodotto basico ne ha di storie da raccontare. Grande freschezza al palato unita a una sapidita’ di buon livello. Scorrevole e croccante. Puntuale, allegro, con leggera piccantezza da…