• 2015,  IGT,  Monteraponi,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2015 Baron’Ugo, Monteraponi

    L’enclave di Monteraponi è citata da fonti storiche fin dal X secolo; vi si legge, tra l’altro, che il “Poggio Monteraponi” apparteneva a Ugo di Brandeburgo, Governatore di Toscana.È proprio al Barone Ugo che è dedicato questo vino, emblema della produzione dell’azienda, che fino al 2014 si era fregiato dell’appellazione di Chianti Classico Riserva.Oggi il Baron’Ugo ha preso la più estensiva dizione di “Rosso Toscana IGT” sebbene le sue uve siano tutt’ora quelle della storica e omonima vigna, situata a 570 mt slm.La produzione del vino segue una cernita separata delle uve, sottoposte a fermentazione spontanea senza controllo di temperature o inoculo di lieviti.Segue una sosta di un mese abbondante…

  • 2017,  Castello di Querceto,  Chianti Classico,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    2017 Chianti Classico Riserva, Castello di Querceto

    Introverso soprattutto all’inizio, a bottiglia appena aperta. L’annata calda c’è e si sente, un calore che si traduce in un profilo fruttato di particolare densità e maturità, scuro quando proprio non cotto. Per fortuna con il passare dei minuti è tratto che appare alleggerirsi lasciando spazio a tonalità più accoglienti, riconoscibili, chiantigiane. Una nota vegetale rimane a fare da filo conduttore per un assaggio che nonostante una certa ruviditá (specie del tannino) riesce a esprimere quell’eleganza che ci si aspetta da un Riserva, una finezza che emerge in particolare verso il finale, squillante e leggero, che invita al riassaggio.

  • 2018,  Castello di Querceto,  Chianti Classico,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    2018 Chianti Classico, Castello di Querceto

    Ma che bel piglio questo Chianti Classico! Il tocco è scuro, specie all’inizio, giocato più sulla mora che sulla ciliegia, il frutto è saporito e si traduce in un bicchiere di grande e sicura beva. Solido, piacevole, caratterizzato da una punta di calore al centro dell’assaggio prima di un finale decisamente floreale, sulla violetta. Una bella sorpresa.

  • 2015,  Casavecchia alla piazza,  IGT,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2015 Lemme Lemme, Casavecchia alla Piazza

    Michelangelo Buonarroti aveva acquistato intorno al 1550 i terreni di Casavecchia alla Piazza, convinto sostenitore del vino che se ne ricavava.Su quelle medesime terre oggi sorge l’azienda agricola dei coniugi Buondonno, certificata biologica e dall’approccio essenziale in vigna e cantina.Il Lemme Lemme è probabilmente il manifesto programmatico enologico delle loro convinzioni di viticultori.Da vecchie viti maritate all’acero, piantate circa 80 anni or sono, si ottengono uve il cui mosto, dopo la fermentazione spontanea a grappolo intero, matura e affina in tini di ceramica.Il risultato è un “Vecchio Chianti” a prevalenza sangiovese, contornato da canaiolo, malvasia nera, colorino e altre specie locali.Il vino nel bicchiere è rubino con unghia granato e…

  • 2016,  DOCG,  Icario,  ROSSI,  TOSCANA,  Vino Nobile di Montepulciano

    2016 Vino Nobile di Montepulciano Riserva Vitaroccia, Icario

    Per la sua bellezza e per la fama del Vino Nobile, Montepulciano attira molti imprenditori stranieri. Anche per queo dal 2015 la cantina Icario è stata acquistata dalla holding di Helmut Rothenberger con sede a Anif in Austria. Devo dire che l’assaggio del millesimo 2016 del Vino Nobile Riserva Vitaroccia mi ha notevolmente intrigato per il suo essere deciso, elegante e territoriale allo stesso tempo. Ferma da subito l’attenzione al naso con i toni balsamici di menta secca, si concentra poi sul frutto di prugna alleggerito dagli accenti di buccia di arancia, e seguita a raccontare spezie sottili di caffè e pepe nero. Particolarmente succoso, il sorso invoglia moltissimo a…

  • 2017,  Chianti Classico,  DOCG,  La Ranocchiaia,  ROSSI,  TOSCANA

    2017 Chianti Classico Luminare Riserva, La Ranocchiaia

    Prima annata per la riserva dell’azienda di San Casciano di Judyta Tyszkiewicz e Gian Luca Grandis. La Ranocchiaia è ancora poco conosciuta per il vino (molto più per l’olio) ma approda già ad una definizione stilistica originale che aggiunge al territorio una perla di valore notevole in stile locale ovvero dark ma con freschezza e bevibilità. Questa riserva è un 100% sangiovese con lieviti indigeni vinificato in cemento e poi affinato nello stesso materiale che si offre scuro ma agile alla vista, emergendo al naso profondamente fruttato: bergamotto e arancio tarocco, prugne e pepe nero, rosmarino e olive nere. Il sorso ha tannino bizzoso e caratteriale, con note di verbena…

  • 2017,  IGT,  Podere Le Boncie,  TOSCANA,  TOSCANA

    2017 “5”, Podere Le Boncie

    A me piace il sangiovese, mi piace da matti perché è rassicurante, diretto e franco, a meno che non ci sia la mano di qualche virtuoso amante della leziosità: allora anche il sangiovese dalla schiena più dritta si presenterà agli occhi dell’inesperto come qualcosa che per sua natura non è, ovvero docile e pettinato. Da poco ho riassaggiato la bottiglia di 5 Podere Le Boncie di Giovanna Morganti, schiva produttrice di Castelnuovo Berardenga. 5 come le uve presenti nel vino. La prima esperienza con questa etichetta risale all’annata 2015, e mi era parso grandioso: dal colore rubino brillante, complesso ma affatto faticoso nella beva, equilibrato nel frutto e la speziatura…

  • 2015,  IGT,  Podere Le Boncie,  TOSCANA,  TOSCANA

    2015 “5”, Podere Le Boncie

    Ho aperto la bottiglia senza particolari aspettative e ne sono stato rapito da subito. Ho cercato di mantenere un distacco per non farmi coinvolgere dall’effetto emozionale che mi lega a Giovanna e a questo vino, ma ha vinto il vino. Il “5”, è il vino di base del Podere Le Boncie, generalmente viene considerato il fratello minore de “Le Trame”, è probabile che lo sia, ma in questo caso si ha l’idea che abbia una fisionomia tutta sua. Questo 2015 gode di ottima salute, sa farsi riconoscere per carattere ed espressività. Il colore è un rosso rubino che comincia ad evidenziare qualche viraggio granato. Spettro aromatico complesso e cangiante, profondo,…

  • 2015,  Chianti Classico,  DOCG,  Monterotondo,  ROSSI,  TOSCANA

    2015 Chianti Classico Seretina Riserva, Monterotondo

    Un ‘annata 2015 con inverno piovoso e mite; primavera con temperature e piovosità nella norma; estate molto calda con diversi giorni di forte calura; settembre e ottobre senza eccessi hanno consentito una ottima maturazione bella annata. Vino ampio, solenne e con frutto molto pieno, anice, ribes e pepe, sandalo e spezia, sorso di eleganza slancio e completezza, allunga bene.