• 2015,  DOC,  Poggio di Sotto,  ROSSI,  Rosso di Montalcino,  TOSCANA

    2015 Rosso di Montalcino, Poggio di Sotto

    Etereo, volatile; note di cera d’api avvolgono un frutto tonico sì, ma un poco sotto spirito; il tutto è velato dal canto monocorde dei brettanomyces, vera maledizione di questi ultimi vent’anni. Al sorso è di medio corpo, piacevolmente buccioso e un poco sapido; ha discreta energia sostenuta dalla calda corrente alcolica e l’inconfondibile tatto di Castelnuovo dell’Abate.

  • 2009,  Brunello di Montalcino,  Collemassari,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    2009 Brunello di Montalcino, Poggio di Sotto

    L’aria calda venata di umidità delle ultime notti che segnano la fine dell’estate, una luna quasi piena che fa luce bianca nel buio disegnando i contorni della chiesa in lontananza appoggiata a colline di sfondo. La mente va a pesca in un lago di pensieri con una lenza troppo sottile, e le parole continuano a sfuggire all’esca. Per bere certi vini serve stare per terra, serve un parquet. Nelle mani il bicchiere di vetro sottile che ad ogni roteare sembra oscillare al punto da spezzare lo stelo (del resto, a molti con gli Zalto è successo). Nel calice un vino sanguigno, che brilla tra lampi aranciati e infuoca le labbra…