• AOC,  FRANCIA,  LOIRE,  MÉTHODE TRADITIONNELLE,  Sébastien Brunet,  VOUVRAY

    Vouvray Brut La Rocherie, Sébastien Brunet

    Vino gustoso, quasi masticabile tanto è ricco: è un frutto salato di pesca bianca, croccante, quasi breccioso, che invade il cavo orale senza timidezza, senza curarsi della sua rusticità che pure è evidente. La deglutizione è l’immagine speculare della prima olfazione: lastra di ardesia spaccata, scorza di cedro, miele d’acacia, pelle bagnata. Gastronomico. 

  • 2017,  AOC,  BIANCHI,  François Chidaine,  FRANCIA,  LOIRE,  MONTLOUIS

    2017 Montluois-Sur-Loire Les Choisilles, François Chidaine

    Torno sulla Valle della Loira, questa volta con il suo vitigno di elezione: lo chenin blanc. Vitigno camaleontico, capace di esprimersi con voci differenti a seconda del terreno sui cui cresce, della resa per ettaro, del clima e della sua permanenza in bottiglia. Da vini più taglienti a vini di calore alcolico, fino ai muffati, passando per gli spumanti, il range è assai esteso. L’esemplare di cui scrivo, vino secco, risente sicuramente del terreno argilloso da cui proviene (sebbene in compresenza con calcare): spicca, infatti per struttura e corposità che già all’olfatto si delinea con note di albicocca, pesca gialla e cera d’api, ingentilite da toni agrumati e fiori bianchi;…

  • 2019,  Baccagnano,  EMILIA ROMAGNA,  IGT,  MACERATI,  Ravenna

    2019 Très Bien, Baccagnano

    Marco Ghezzi proprio non riesce a stare fermo: prima editore e animatore di uno degli eventi più stimolanti della Romagna (Borgo Indie), poi locandiere, adesso vignaiolo. L’Azienda Agricola nasce intorno all’omonimo casale oggi ristrutturato, una bella struttura non lontano dal centro abitato di Brisighella, nel cuore di quella che viene considerata come la zona più importante per la produzione di vino, in Romagna. È qui che insieme alla compagna Marco produce a partire da sangiovese e albana vini di grande espressività, tanto immediati al sorso quanto appaganti al palato. Una bella scoperta, alla primissima uscita. Trebbiano romagnolo e chenin blanc. Colore che tradisce una certa macerazione, vivo e brillante. C’è…

  • 2013,  BIANCHI,  Ken Forrester Wines,  SUD AFRICA

    2013 FMC, Ken Forrester Wines

    FMC sta per Forrester Meinert Chenin, che in lingua afrikaans significa “chenin blanc che nasce dalla proficua collaborazione della cantina Ken Forrester con Martin Meinert”. Tutte le altre informazioni che normalmente si chiedono durante le fiere ai produttori smaniosi di sentirsele chiedere si possono reperire leggendo la retroetichetta: da vigna singola piantata nel 1967 nello Stellenbosch, dove il clima è fresco e risente della vicinanza con l’oceano, selezione manuale dei grappoli maturi, basse rese, botrite come se piovesse, fermentazione con lieviti indigeni in botti di rovere nuovo, maturazione sulle fecce fini, un anno in legno. Annuso con curiosità. Il primo sentore è quello del mango fresco. A seguire l’idrocarburo botritideo…

  • 2017,  ANJOU,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Ogereau,  FRANCIA,  LOIRE

    2017 Vent de Spilite, Domaine Ogereau

    Le cose poco chiare sono il retro delle cose efficaci e lampanti, M.Haruki.  Ci sono delle epifanie che senza spiegazioni hanno cambiato all’improvviso la mia visione delle cose: il mio primo sorso di chenin blanc è una di queste. Nel corso di ripetuti assaggi negli ultimi quindici anni, ho capito che non c’è niente da capire sull’andamento ondivago degli chenin di Anjou. Acidità sferzanti che si intrecciano con sapori di frutta macerata, pennellate burrose riequilibrate da manciate di sale.   Catherine e Vincent Ogereau gestiscono oggi la cantina fondata negli anni novanta del 1800. Dal 1989 conducono l’azienda in un crescendo qualitativo continuo condividendo la passione per il vino e…

  • 2014,  AOC,  BIANCHI,  Damien Laureau,  FRANCIA,  LOIRE,  SAVENNIÈRES

    2014 Les Genêtes, Damien Laureau

    Chenin blanc da vigne su sabbie e scisto, piccante di erbe aromatiche, dolce mandorla, caseico, tracce sulfuree, finale poco marcato in frutto e tutto su floreale , affumicato, ginestra e fieno secco in seconda battuta. La bocca rivela piccantezza e sapidità, pera e pepe bianco, struttura pienezza sapidità delicata, canfora e sapone Marsiglia. Apre floreale e chiude carnoso camaleontico e cangiante, fascinoso davvero nella sua apparente semplicità.

  • AOC,  Château de la Trochoire,  FRANCIA,  LOIRE,  MÉTHODE TRADITIONNELLE

    s.a. La Trochoire, Château de la Trochoire

    La Loira è una regione vinicola lunga lunga. Seguendo il corso dell’omonimo fiume, copre circa 500 km, dal Massiccio Centrale fino ad arrivare al Golfo di Biscaglia. Negli anni tutti i Loiresi, montestri come atlantici, hanno avuto la lungimiranza di concentrare i loro sforzi su pochi vitigni. I quali, qui sta il bello, danno risultati diversissimi nelle varie zone. Uno dei principali vitigni bianchi di Loira è lo chenin blanc, che da un paio d’anni il giovane (anagraficamente e di esperienza) Bastien Rocour vinifica dalle parti di Saumur. Tra le varie versioni prodotte c’è questo extra-brut teso, nitido ed equilibrato, con sentori di scorza di lime e zenzero fresco. Molto…

  • 2002,  AOC,  BIANCHI,  Coulée de Serrant,  FRANCIA,  LOIRE,  SAVENNIÈRES-COULÉE-DE-SERRANT

    2002 Clos de la Coulée de Serrant, Nicolas Joly

    Vino simbolo per Nicolas Joly, sicuramente tra le figure che più di tutti hanno contribuito alla divulgazione della biodinamica applicata alla viticoltura nel mondo. Questo millesimo della Coulée de Serrant è molto ricco in tutto, dal colore giallo oro intenso, luminoso ed energico, i profumi netti e leggibili di grande intensità e forza con note di frutta matura, sentori balsamici, frutta candita come il cedro e lo zenzero. Emergono poi le note floreali della camomilla, poi le spezie, pepe, cardamomo e i sentori più minerali dell’idrocarburo. L’attacco di bocca è sapido, pieno, avvolgente quasi adesivo, riesce a coprire ogni angolo del palato persistendo con forza e dinamismo e restituendo le…

  • 2011,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Des Roches Neuves,  FRANCIA,  LOIRE,  SAUMUR

    2011 Clos Romans Saumur, Domaine des Roches Neuves

    Nonostante l’annata, 2011, che poche gioie ha dato oltralpe, va detto che il prodotto di punta di Roches Neuves segna la differenza e si vede un tratto del disegno di Thierry Germain nel fare i suoi parcellari. Chenin, 533 bottiglie prodotte – possiamo quindi definirlo un vino di estrema nicchia – occhio bello pieno, seppure ancora chiaro, cera, tratto vegetale da siepe fiorita, erbe aromatiche sul timo limone, pompelmo giallo maturo e una bella sfumatura di miele di acacia di fondo. La bocca attacca morbida, la malolattica svolta in legno si sente, ma la tensione esce e pure la concentrazione si fa percepire anche nel millesimo; la mano, definizione ed…

  • 2014,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Des Roches Neuves,  FRANCIA,  SAUMUR

    2014 Saumur L’Insolite, Domaine Des Roches Neuves

    Thierry Germain mi piace sempre. O quasi. Poi assaggio questo vino e mi chiedo: ma lo chenin come deve essere? Chenin insolito, come da avvertenza onomastica. Vegetale a sovrastare una componente agrumata quasi amara, appena ingentilita da una mimosa che si è presentata il giorno dopo, riassaggiando. Mi era piaciuta molto la 2013 mentre questa annata, animata da una tensione piuttosto verdeggiante, non mi ha convinto punto.