• 2019,  Cannonau di Sardegna,  DOC,  Francesco Cadinu,  ROSSI,  SARDEGNA

    2019 Cannonau di Sardegna “Perdas Longas”, Cantina Francesco Cadinu

    Note di prugna, arancio rosso, ribes nero, lebkuchen con zenzero e cannella, chiodo di garofano, cardamomo e vetiver. Ricco e denso al sorso e dolcezza che tracima da ogni dove pur supportata da vena fresca intrigante e tannino ben estratto. Il sorso chiude su mirra e mandorle, canditi di agrumi e lievi note piraziniche che rallegrano il tutto arrivando ad una grinta e completezza di alto livello.

  • 2019,  Cannonau di Sardegna,  Cantina Giovanni Montisci,  DOC,  ROSSI,  SARDEGNA

    2019 Istimau, Cantina Montisci Vitzizzai

    Ecco il primo imbottigliamento del 2016 da questi alberelli a Mamojada, culla del cannonau in Sardegna, affinato in botti di castagno con pochi solfiti. Note di succo di melograno e fragole in coulis, pepe, mirto, sorso con frizzantezza delicata e stimolante, vinoso e succulento, esplode in un rivolo dolce di fragolina di bosco, rabarbaro carrube, tannino piacevole anche se probabilmente schermato dallo zucchero residuo lieve, in assestamento dato che si tratta di una anteprima comunque la materia e la dinamicità sono notevoli.

  • 2017,  Cannonau di Sardegna,  Cantina Gungui,  DOC,  ROSSI,  SARDEGNA

    2017 Cannonau di Sardegna Riserva Berteru, Cantina Gungui

    Che bomba atomica! Vino pazzesco, che se già mi era sembrato buonissimo appena aperto ha continuato a crescere per oltre 48 ore, centellinarlo è stato un piacere. C’è il talento di un giovane vignaiolo, c’è la vocazione di un territorio unico (quello di Mamojada), c’è un’annata particolarmente fortunata. Il risultato è un Cannonau di impressionante espressività, profondissimo e al tempo stesso capace di una leggiadria tutt’altro che scontata, specie alla luce di un calore alcolico che almeno sulla carta non dovrebbe passare inosservato e che invece si avverte appena tale è la qualità della stoffa che lo circonda. E quindi: macchia mediterranea ma anche note di pepe e di cuoio,…

  • 2018,  Cantina Sannas,  IGT,  ROSATI,  SARDEGNA,  SARDEGNA

    2018 Rosato Maria Pettena, Cantina Sannas

    Da Mamoiada, un rosa da cannonau macerato con cappello ghiacciato. Colore arancio cangiante con particelle in sospensione, ricco, scuro come intensità cromatica, con virata su lieve mattonato. Lato ossidativo molto presente, selvatico e originale: fragola, acqua di ragia, floreale passito, melograno, fragola appena matura, talco, idrocarburo lieve, chiude pimpante e si ferma ad un passo dall’essere rustico.

  • 2019,  Cannonau di Sardegna,  Cantina Gungui,  DOC,  ROSATI,  SARDEGNA

    2019 Cannonau di Sardegna Rosato Berteru, Cantina Gungui

    Per me una continua scoperta questa piccola cantina di Mamoiada. Il Rosato è un inno al cannonau, caso più raro di quanto si pensi: non c’è esilità, c’è forza. E poi freschezza, e che freschezza, a fianco di un profilo decisamente fruttato, mai stucchevole, impreziosito da una nota di calore che lo rende profondo e avvolgente. Finale glicerico ed elegante, di grande pulizia. Ad averne.

  • 2019,  Andrea Cosseddu,  Cannonau di Sardegna,  DOC,  ROSSI,  SARDEGNA

    2019 Mamoiada Rosso, Andrea Cosseddu

    Andrea è un enotecario in quel di Mamoiada ed è alla sua prima prova come produttore di vino: dopo averne acquistato una partita pari a quasi 1000 bottiglie ne ha seguito l’affinamento in botti francesi. Il vino ha naso pulito ed elegante di cipria, menta, timo, elicriso e prugna, sorso con fragole e amarene con cacao e tostatura elegante di caffè, tannino deciso, ma senza eccessi, bello l’equilibrio e il dosaggio delle sue componenti, legno ben dosato che non aumenta densità, ma la allarga su note balsamiche e intense.

  • 2018,  Cannonau di Sardegna,  DOC,  Mora e Memo,  ROSSI,  SARDEGNA

    2018 Cannonau di Sardegna Nau, Mora & Memo

    Un nuovo classico moderno da uve 100% cannonau provenienti da media collina su argille e calcari. Colore e note aromatiche grintose e scure di macchia, alloro, menta, lentisco e tanta amarena; frutta di bosco in confettura tra more di rovo e mirtillo in cui emergono spezie e piccantezze orientaleggianti. In bocca rivela un tannino di carattere e spessore che anima un corpo niente male, con rimandi ferrosi e balsamici di bella lunghezza, ma la cifra stilistica riesce sempre ad essere l’eleganza.

  • 2014,  Cannonau di Sardegna,  Cantina Orgosa,  DOC,  ROSSI,  SARDEGNA

    2014 Cannonau di Sardegna Riserva Orgosa, Cantina Orgosa

    Giuseppe Musina, partito da Orgosolo, è stato navigante fra l’Europa e le Americhe per ritornare al paese d’origine a fare Cannonau piantando un vigneto nel terreno ereditato dal padre a Lucuriò, di fronte al monte Locoe, dove un tempo sorgeva un paese del quale non è rimasta traccia. La sua cantina è un locale attrezzato con botti e recipienti di vinificazione, dove l’energia elettrica è fornita da un gruppo elettrogeno che alimenta le pompe e la pigiadiraspatrice. Niente barrique e anche con il rovere non si scherza, solo un passaggio non superiore ai tre mesi. Si vendemmia in autunno e s’imbottiglia in aprile. Giuseppe Musina non ha mai usato l’anidride solforosa,…