• AOC,  Bernard Figuet,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    Champagne Cuvée Spéciale, Bernard Figuet

    La storia di questa piccola maison situata a Saulchery risale al secolo scorso, per l’esattezza è nel 1947 che ha iniziato a produrre ufficialmente le prime etichette di Champagne. Ci troviamo in piena Vallée de la Marne, a 56 Km ovest rispetto ad una delle capitali politiche della regione, ovvero Epernay. Oggigiorno conta 14 ettari, uve che crescono su terreni caratterizzati in prevalenza da calcare e argilla, una matrice diversa rispetto al gesso profondo della Côte des blancs o Montagne de Reims, per certi versi più simile alla Côte des Bar. Giunta alla quarta generazione con l’arrivo di Maxime, l’azienda è guidata dal 1992 da Éric Figuet, enologo, affiancato dalla…

  • AOC,  FRANCIA,  LOIRE,  MÉTHODE TRADITIONNELLE,  Sébastien Brunet,  VOUVRAY

    Vouvray Brut La Rocherie, Sébastien Brunet

    Vino gustoso, quasi masticabile tanto è ricco: è un frutto salato di pesca bianca, croccante, quasi breccioso, che invade il cavo orale senza timidezza, senza curarsi della sua rusticità che pure è evidente. La deglutizione è l’immagine speculare della prima olfazione: lastra di ardesia spaccata, scorza di cedro, miele d’acacia, pelle bagnata. Gastronomico. 

  • 2019,  CAMPANIA,  CAMPANIA,  DOC,  METODO MARTINOTTI,  Salvatore Martusciello

    2019 Asprinio d’Aversa Brut Trentapioli, Salvatore Martusciello

    Grande rispetto. Se nel giudizio di un vino deve essere sempre incluso il rispetto per il lavoro del vignaiolo, nel caso dell’Asprinio d’Aversa il rispetto dovuto è anche maggiore. Rispetto per il mantenimento di un metodo colturale unico al mondo come l’alberata aversana; rispetto perchè si va a vendemmiare oltre i 10 metri d’altezza, che si rischia di invidiare i ragazzi di Pantelleria curvi sui loro alberelli, i quali al massimo possono provare l’ebbrezza di un sonoro mal di schiena. Per raggiungere i grappoli che abitano al superattico si utilizzano gli scalilli, leggere scale strette e alte, solitamente composte, per l’appunto, da una trentina di pioli.Salvatore e Gilda Martusciello si…

  • DOCG,  Franciacorta,  Le Vedute,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO

    Le Vedute, Franciacorta Satèn

    Un Franciacorta che non solo dimostra, già al suo esordio, di avere i numeri per potere posizionarsi tra i migliori della Denominazione, ma che riesce a fare valere la sua identità e personalità senza rinunciare alla purezza dei profumi e all’integrità del frutto. Elementi imprescindibili, quando si parla di piacevolezza. Il talento di questi due amici, Graziano Manenti e Andrea Gozzini, che hanno fatto di un sogno quella che oggi è la loro realtà, ovvero una piccola cantina inerpicata sulle pendici del Monte Orfano che si estende su 7 ettari di vigneti, si percepisce già nella loro cuvée d’ingresso, il Satèn. Chardonnay 80%, pinot bianco 20% (30 mesi sui lieviti,…

  • 2013,  DOCG,  Erbaluce di Caluso,  METODO CLASSICO,  PIEMONTE,  Tenuta Roletto

    2013 Erbaluce di Caluso Spumante Brut, Tenuta Roletto

    Lo so, lo so, lo so. Non rompete per cortesia. Lo so che non è il bicchiere corretto per degustare un metodo classico di sette anni che ha ottenuto la medaglia d’oro al prestigioso Concorso Mondiale di Buxelles. Ma non me non frega nulla. Io questa sera questo splendore me lo voglio degustare nei miei bicchieri  più belli. Quelli soffiati a bocca, quelli in un unico pezzo, quelli con lo stelo fino in fondo, quelli decorati a mano a bulino, quelli liberty, quelli che utilizzo in rarissime occasioni, quei due che son sopravvissuti a un disastro. Insomma voglio degustarlo nei miei bicchieri del cuore. Non è facile riempire questo bicchiere,…

  • AOC,  Benoît Lahaye,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    Champagne Brut Nature Grand Cru, Benoît Lahaye

    Ma c’è del rosa, o non c’è? Al colore, intendo. Gira e rigira (il vino nel bicchiere) a me pare che in questo champagne la striatura rosa ci sia, diciamo che il giallo paglierino è così carico che ricorda l’oro antico, o l’ambra. Colori così intensi annunciano vini con carattere distinto, e difatti. Il naso apre baldanzoso, ampio, sulla nocciola e la mandorla, poi si distende sull’agrume rosso, la frutta bianca molto matura, fiori e frutti. In bocca ha potenza, classe, allaga il palato e ci resta a lungo, è salino, mostra una dimensione elevata senza essere opulento. Una bevuta di grande piacere e soddisfazione, resta l’impressione di aver bevuto…

  • Balbiano,  METODO MARTINOTTI,  PIEMONTE,  ROSATI,  VSQ

    s.a. Spumante Brut Rosè Chiulin, Balbiano

    Giornate calde alla ricerca di bevute semplici, confortevoli ma soprattutto dissetanti. E per puro caso mi imbatto in questo spumante metodo charmat (o martinotti per i più patriottici) di casa Balbiano: freisa spumantizzata. Ohibò, una curiosità: di questo vitigno siamo abituati alle versioni più austere e destinate all’invecchiamento o a quelle bottiglie giovani con un leggerissimo petillant che tanto bene si sposa con la lunga serie di antipasti della tradizione piemontese, ma una bollicina di freisa è tutto sommato qualcosa di raro da intercettare. Chiulin, vino riproposto nel 2011 per celebrare il settantesimo anniversario della cantina, ha comunque soddisfatto quanto andavo ricercando: color rosa tenue, una bolla abbastanza fine, sentori…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  G. H. Mumm,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    Champagne Cordon Rouge, G. H. Mumm

    Quando ero ragazzo Cordon Rouge era una sorta di sinonimo di champagne. Lo trovavi ovunque. Adesso le enoteche quasi lo nascondono sugli scaffali tanto è mainstream, immagine di un tempo andato. Eppure alla cieca, in una campionatura di champagne base da ultima cena, a me non è dispiaciuto del tutto. Unico della tavolata, così vi fate un’idea.Colore verdolino, e non per via della bottiglia con la nuova etichetta, bolle a profusione molto fini. Al naso è subito vegetale, tra salvia e mentuccia. Poi melone a pasta bianca, lime, pomelo, un’idea di anice (potrei averla sognata), caffè appena tostato. Dice che la base è pinot noir e tocca fidarsi. Teso in…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Roger Brun

    Champagne Grand Cru Réserve, Roger Brun

    Non tutti gli champagne sono mostri di complessità foriera di ardite seghe mentali. Ci sono, e per fortuna che ci sono, anche champagne che si bevono senza starci a pensare troppo. A questa immaginaria categoria appartiene il Réserve di Roger Brun, che è contemporaneamente sia un famigerato base che un Grand Cru del Comune di Ay, quello famoso per il pinot nero: in questa bottiglia è presente per un 85%, il resto è chardonnay. Tre anni sulle fecce e un dosaggio ben percepibile ma affatto fastidioso. Naso dolce di mandarino e frutti esotici del genere mango e papaja. A raddrizzare la schiena arrivano in soccorso una sensazione talcata e un…

  • 2018,  Conegliano Valdobbiadene Prosecco,  DOCG,  METODO MARTINOTTI,  Silvano Follador,  VENETO

    2018, Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut Nature, Silvano Follador

    Siamo nell’eccellenza della denominazione. Profumi nitidi di pera matura e granulosa, soda e croccante, mista a terra calda e fiori da alberi da frutto. All’assaggio bellissima freschezza perfettamente integrata in un sorso pieno e marcatamente salino. La sensazione chiara che la bevuta possa allungarsi fino al fondo della bottiglia, senza soffrirne. Sorso di primavera