• 2019,  BIANCHI,  IGT,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Weingut Hans Rottensteiner

    2019 Kitz, Weingut Hans Rottensteiner

    Graziosa, piccola cantina appena fuori Bolzano, 10 ettari di vigna integrata dalla produzione di 50 contadini della zona che conferiscono le uve dei migliori raccolti, come tradizione impone. Questo Kitz, il cui significato è cucciolo di stambecco, è il nuovo nato in casa Rottensteiner. Cuvée di uve sauvignon, chardonnay e pinot bianco, il Kitz è un vino vivace e fresco, dalla beva semplice e gradevole. Non ha bisogno di complessità e sovrastrutture, non è questa la sua indole. Al naso e in bocca è un susseguirsi di agrumi bucciosi che regalano sorsi pieni di vigore, citrini e dal finale vagamente amarognolo. Erba di campo fresca, pompelmo e lime. Pochi profumi…

  • 2018,  Alto Adige,  Cantina Girlan,  DOC,  ROSSI,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2018 Gschleier Alte Reben Vernatsch, Girlan

    Le uve provengono anche da piante dinosauro, si parla di 110 anni e tanta tenacia, talmente tanta da voler produrre grappoli molto più piccoli rispetto la media, ma qualitativamente senza pari. Le caratteristiche del terreno morenico rendono le uve capaci di dare un vino con potenziale di invecchiamento; a confutare questa caratteristica, una piccola verticale di confronto conclusa con una 05 ancora vivida e succosa.Questa 2018 è buona. Ricca di ciliegia, mara de bois, ribes e lamponi su un tappeto leggermente balsamico; sfumature vegetali e una vena iodata che rende il sorso ancora più invitante. Forse questo vino è tutto questo, o forse mi sono lasciata ammaliare dall’etichetta indimenticabile, opera…

  • 2019,  Alto Adige,  Cantina Girlan,  DOC,  ROSSI,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2019 Vernatsch Fass nr.9, Girlan

    La schiava di Girlan nasce proprio dalla botte numero 9, nell’anno di grazia 1975. Vigne allevate a circa 500 metri su terreni morenici, alcune di esse hanno circa 60 anni. Il vino che ne viene è la tipica espressione di schiava altoatesina, tutta frutto rosso dalla polpa che scrocchia, freschezza e tannini. Non fosse per il grado alcolico, questa schiava fortemente beverina si potrebbe buttar giù come una tisana ai frutti dibosco, di quelle mangia-e-bevi tanto è gradevole l’armonia del frutto e le spezie dolcine che si concedono nel passaggio in botte grande. Caratteristica e ben fatta, una bevuta che lascia in bocca e nei ricordi la piacevolezza del momento.

  • Hartmann Donà,  METODO CLASSICO,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    s. a. Blanc de Rouge Metodo Classico, Hartmann Donà

    Questo è uno spumante ottenuto da uve vernatsch in purezza. Ed effettivamente, nonostante la vinificazione in bianco, i profumi sono precisamente quelli della schiava. Il riposo sui lieviti varia a seconda della necessità: 24 o 36, purché non sovrastino i profumi di frutta rossa – in questo caso acidula – della schiava. Una bevuta allegra, pulita come vuole lo stile del produttore; dopo tanti morsi di frutta a bacca piccola il sorso si chiude con un finale leggermente amarognolo come schiava impone. Nulla di impegnativo qui conta la leggerezza, compreso la vivacità della bolla quasi rustica.

  • 2019,  Alto Adige,  Cantina Merano,  DOC,  ROSSI,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2019 Alto Adige Meranese Scickenburg, Cantina Meran

    Da terreni argillosi, schiava dai profumi brillanti e dalla beva semplice. Molto semplice nella definizione del frutto di bosco acidulo: ribes rossi, lamponi, qualche accenno floreale di viola e fiori d’arancio, in bocca non lascia sorprese e si lascia bere con agilità sorprendente. Disimpegno e facilità di presa, sorsi lunghi e snelli tenuti da una vena leggermente salata che disseta.

  • 2019,  Alto Adige,  DOC,  ROSSI,  Tiefenbrunner,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2019 Alto Adige Turmhof, Tiefenbrunner

    Tappo a vite, schiava di altura che si presenta leggermente ridotta perché nelle operazioni in cantina l’uso della solforosa è minimo. Appena si apre al naso, ecco i profumi di frutta rossa croccante uscire sguaiati dal calice. Il sorso è leggermente polveroso ma appaga, si allunga su tutta la lingua solleticando un’acidità che non sovrasta la polpa del frutto.