• 2017,  DOCG,  Franchino,  Gattinara,  PIEMONTE,  ROSSI

    2017 Gattinara, Azienda Franchino

    Tra gli enoappassionati d’Alto Piemonte vitivinicolo un verso è scolpito nella roccia, anzi nel sottosuolo d’origine vulcanica che caratterizza enormemente queste colline vercellesi: “Un sorso di Gattinara. Purché vero, s’intende. Non chiedo di più”. Fu il grande Mario Soldati a rendere onore al nobile vino piemontese, in uno dei suoi racconti dedicati in parte al territorio che dà i natali alla storica Doc tale dal 1967, Docg dal 1990. Amo pensare che stesse bevendo proprio il Gattinara di Mauro Franchino, a mio avviso uno tra i protagonisti indiscussi della denominazione. La sua famiglia, da oltre settant’anni, è custode di un tradizione immutata e particolarmente fedele ai canoni classici che hanno…

  • 2016,  Bramaterra,  DOC,  Le Pianelle,  PIEMONTE,  ROSSI

    2016 Bramaterra, Le Pianelle

    La piccola e pregiata cantina di Cristiano Garella, Peter Dipoli, Dieter Heuskel e Andrea Zanetta, alleva vigneti che crescono su terreni ricchi di sabbie porfiriche d’origine vulcanica, elementi naturali che caratterizzano una parte importante della sponda vercellese e biellese dell’Alto Piemonte. Terreni molto acidi che donano al nebbiolo, da queste parti chiamato spanna, eleganza, finezza e longevità. Vendemmia selezionata, le uve, raccolte a mano in momenti diversi, vengono vinificate separatamente per periodo e zona di provenienza/appezzamento, in questo modo tutte le peculiarità di ogni singolo filare riusciranno a dare il meglio per comporre una sinfonia di stampo prettamente territoriale: questa è la filosofia di Le Pianelle che possiede vigneti a…

  • 2016,  Boca,  Conti,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI

    2016 Boca Il Rosso delle Donne, Conti

    Cantine del Castello Conti, sede a Maggiora (No), proprietà delle sorelle Elena, Paola e Anna Conti. Una delle tre aziende storiche del comprensorio che con grande sacrificio ha continuato a produrre vino di qualità, anche nel periodo di magra, epoca in cui uno tra i comprensori più vitati d’Italia, appunto quello di Boca, fu vittima di un totale abbandono. Oggi la musica è nettamente diversa, già da anni stiamo assistendo ad una vera e propria rinascita e le sorelle Conti ne sanno qualcosa. Le vigne godono di un suolo d’origine vulcanica venato da scaglie porfiriche di colore rosa, da sabbie drenanti, risulta arido e acido (Ph 4.7). Nebbiolo 75%, vespolina…

  • 2015,  DOCG,  Ghemme,  Mirù,  PIEMONTE,  ROSSI

    2015 Ghemme Riserva Vigna Cavenago, Mirù

    Marco Arlunno, vignaiolo in quel di Ghemme, ama enormemente il suo territorio; attraverso il sorriso ed il modo di comunicare fa trasparire una passione viscerale per l’Alto Piemonte. L’amore si dimostra con i fatti non con le parole: filosofia dedita al minimo impatto tanto in cantina quanto in vigna, si interviene il meno possibile e solo in estremi casi allo scopo di garantire alla pianta il supporto necessario per la sussistenza. Possiede 10 ettari di proprietà che gestisce in prima persona dal 2009, anche se l’azienda collabora con l’università di Milano, facoltà di Agraria, Viticoltura ed Enologia, dal 1986. Il suo non è campanilismo è solo consapevolezza di svolgere un…

  • 2016,  Colline Novaresi,  DOC,  Paride Chiovini,  PIEMONTE,  ROSSI

    2016 Colline Novaresi Vespolina Afrodite, Paride Chiovini

    “La qualità rappresenta per me un diritto comune. Un impegno che coltivo giorno per giorno.” Paride Chiovini, con questa frase ricca di significato, presenta la sua azienda e la sua filosofia in vigna e in cantina. Ormai da diversi anni, per l’esattezza 24, gli appassionati del territorio, ma non solo, conoscono il lavoro di questo abile vignaiolo di Sizzano. Questo comune appartiene alla sponda novarese dell’Alto Piemonte vitivinicolo e dà il nome alla DOC omonima istituita nel 1969. Le uve crescono su terreni morenici di derivazione fluvio glaciale, caratterizzati soprattutto in quel di Sizzano da una componente argillosa di notevole spessore; la stessa conferisce ai vini carattere e tanta sapidità,…

  • 2018,  BIANCHI,  DOCG,  Erbaluce di Caluso,  Favaro Benito,  PIEMONTE

    2018 Erbaluce di Caluso Le Chiusure, Favaro

    Mi trovo a disagio, quasi in soggezione, a scrivere dell’Erbaluce di Camillo Favaro (e del padre Benito). Non per una strana reverenza del vino in sé, ma per come il produttore utilizza quotidianamente le parole nei suoi post sui social: la sua narrazione è asciutta, brillante, seriamente ironica. Adopera immagini che quando pure toccano la polemica non lambiscono mai la bruttezza, l’urlato. Arriva al punto senza manierismi, graffia ma non strappa, il verbo resta inserito perfettamente nell’eufonica frase.  Nell’Erbaluce Le Chiusure 2018 ritrovo l’efficacia di un messaggio veicolato attraverso un mezzo scarno, dove viene escluso qualsiasi ornamento o eccesso. Il vino, spoglio di artifici e formalismi, diviene scabro, essenziale. Visivamente…

  • 2013,  Colombera & Garella,  Coste della Sesia,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI

    2013 Coste della Sesia rosso, Colombera & Garella

    Da una delle denominazioni più sfigate e sottovalutate del pianeta vino, un rosso (e un’azienda) di cui mi innamorai dieci anni fa, in pieno trip Alto Piemonte. Riemerso dalla semestrale sistemazione nella mia confusa cantina, l’uvaggio di ingresso di nebbiolo (in ampia prevalenza), croatina e vespolina di casa Colombera ha trovato un lustro per esprimersi in modo sontuoso, sinceramente anche oltre le mie alte aspettative. Ancora del tutto integro il frutto rosso, molto goloso, che segna lo spettro olfattivo in apertura, prima di una rapida virata su note ferrose, poi di terra bagnata, funghi porcini secchi e grafite. Un’evoluzione continua e sorprendente, da vino di ben altra fascia e blasone.…

  • 2017,  DOC,  Fara,  Gilberto Boniperti,  PIEMONTE,  ROSSI

    2017 Fara Barton, Gilberto Boniperti

    Fara è una di quelle denominazioni che stava raggiungendo un livello di mito pari ad Atlantide: in un passato neppure troppo lontano era sempre più difficile trovare vini che riportassero questa menzione. Per fortuna negli ultimi anni si è assistito ad un’inversione di rotta e questa area che, insieme a Sizzano, rappresenta la parte meridionale dell’Alto Piemonte, sta riprendendo vigore. Nel bicchiere è capitato il Barton di Gilberto Boniperti, vignaiolo in quel di Barengo, persona tanto gentile e affabile nei modi quanto determinato nel suo produrre vino di alta qualità. Complice un’annata per nulla facile come il 2017, questo vino sussurra e non scalpita: diafano nel suo presentarsi, fa della…