• FRANCIA,  Ganevat,  MACERATI,  OSSIDATIVI,  VIN DE FRANCE

    Le Sa Vient d’Ou?, Anne et Jean-François Ganevat

    Vino geniale. Hai una cantina, sei un gran manico, sei in Jura, avanzi un pochino di tutto: vari vitigni, cose che non vanno sui vari vini abituali; qualcosa vinifichi normalmente alla borgognona, qualcosa maceri, qualcosa ossidi; una spolverata di lieviti indigeni, non travasi, non filtri, non aggiungi SO₂, non ci metti proprio manco un nome, anzi lo chiami proprio “non so cosa sia”…et voilà le vin est fait !!! Comunque dai, il bicchiere alla fine parla ed il bello è che ognuno ha la possibilità di trovarci qualcosa: sicuramente agrume, cera ed il tratto mielato comandano, ma troviamo anche delle belle erbe mediterranee che escono fuori ed il tratto macerativo…

  • 1987,  BIANCHI,  DENOMINACIONES DE ORIGEN CALIFICADA,  DOP,  LA RIOJA,  Lòpez de Heredia,  OSSIDATIVI,  RIOJA ,  SPAGNA

    2000 Viña Tondonia Reserva Blanco, Lopez de Heredia

    Se digitate la frase “ossidazione del vino” in Google, questi saranno alcuni dei primi risultati che vedrete: I difetti del vino, Risolvere l’ossidazione del vino, Quando il vino si rovina. Per gli indicizzatori (figure mitologiche metà uomo e metà computer) del super cervellone So tutto io della Silicon Valley, l’ossidazione nel vino è qualcosa da evitare come il formaggio sugli spaghetti con le vongole. D’altronde non erano molto diversi i toni con cui se ne parlava al corso dell’AIS dieci anni fa (naturalmente fatta eccezione per le zone che storicamente hanno fatto dell’ossidazione una tecnica di vinificazione). Poi ci sono i bianchi di Lopez De Heredia che giocano invece un’altra…

  • 2013,  AOC,  BIANCHI,  COTES DU JURA,  FRANCIA,  Ganevat,  JURA,  OSSIDATIVI

    2013 Cote du Jura Grusse en Billat, Jean-François Ganevat

    Che lo chardonnay sia una puttanella è cosa nota. Si concede a qualsiasi terreno, in ogni latitudine, soddisfa il palato inesperto per la facilità di approccio, intriga quello navigato per l’espressività che non annoia.Quello prodotto da vigne di cinquant’anni cresciuto su terreni marnosi è roba da professionisti dell’amore. Poi, se la zona di produzione è lo Jura e la mano quella di Jean-François Ganevat, c’è da perderci il senno. Spalle dritte e bel portamento, come solo un vino di questa struttura può sfoggiare. Esuberante nella spinta salina, esprime una nuance ossidativa per ammiccare un po’ subito alternata da pera croccante e miele di acacia, il più dolce. Il sorso si…