• 2013,  Barolo,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI,  Scarzello

    2013 Barolo, Scarzello

    “Tieni da conto quell’abito, è prezioso, conservalo per le grandi occasioni” quando penso al Barolo penso a queste parole di mia madre, a qualcosa di prezioso che non è da bersi in un giorno comune. Il desiderio di infilarmi in quell’abito e utilizzarlo in un giorno “normale” era irrefrenabile e mi portava a creare situazioni per giustificarne l’utilizzo. Questo accade ancora oggi con certi abiti ma ancor più spesso con certi vini, il Barolo in questione è uno di questi. La famiglia Scarzello produce questo vino attingendo da due diverse vigne del comune di Barolo: la parcella Merenda della MGA Sarmassa e la MGA Terlo, ovvero una vigna situata a Nord…

  • 2011,  Barolo,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI,  Scarzello

    2011 Barolo Sarmassa, Scarzello

    Appena aperto è partita la discussione, più sull’annata che sul produttore (una discreta certezza) e sulla costante sorpresa di fronte ad alcuni 2011 che oggi si rivelano in stato di grazia. Magari pagano qualcosa in termini di austerità, magari non saranno vini così longevi ma che spettacolo di golosità, di beva e non ultimo di generosità. Un Barolo da tavola nella migliore accezione del termine, saporito e piacevolmente avvolgente senza eccedere in calore. Tanta bocca e pedalare, a me è piacuto tantissimo.

  • 2010,  Barolo,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI,  Scarzello

    2010 Barolo, Scarzello

    Credo che per definire l’identità del Barolo come vino da bere senza troppe menate dovremmo pensare a questi Barolo qua: che escono piano e non sono né grassi né grossi, che non tuonano come un cannone ma sono amichevoli e appetitosi. Questo qua apre il suo ventaglio soffiato su terra tabacco e tartufo, poi fresco e quasi mentolato. Ha le sue belle durezze a posto, giuste e composte, in tavola lo prosciughi in un amen. Quando penso a quelli che dicono “il Barolo no che è troppo austero” ci farei bere per forza questo.