• 2017,  Cantina Passopisciaro,  DOC,  Etna,  ROSSI,  SICILIA

    2017 Etna Rosso Passorosso, Passopisciaro

    2018, DOC, ETNA, SICILIA, ROSSO, PASSOPISCIARO La cantina di Passopisciaro è il sogno ad occhi aperti, diventato realtà, di Andrea Franchetti che, dopo essersi imposto all’attenzione dei palati più esigenti, con i grandi vini della Tenuta di Trinoro, decide di imbarcarsi nell’avventura siciliana. Il suo lavoro di riqualificazione della viticoltura etnea è stata una scommessa che, sebbene iniziata appena nel 2000, diede impulso ad una vera e propria rinascita dei “vini del vulcano”. Sebbene tutti identifichino Passopisciaro con l’iconico Franchetti, vale la pena ricordare che la sua prima annata di produzione fu il 2005 e che il primo vino rosso commercializzato fu il più modesto Passopisciaro. Il vino era un…

  • 2018,  BIANCHI,  Cantina Passopisciaro,  IGT,  SICILIA,  Terre Siciliane

    2018 Contrada Passochianche, Passopisciaro

    A seguito del successo della Tenuta di Trinoro, il patron Andrea Franchetti desiderava intraprendere un nuovo progetto vitivinicolo nel sud Italia e, dopo uno studio delle strade all’uopo percorribili, individuò la zona di produzione nelle pendici dell’Etna.Attualmente la realtà etnea occupa una posizione di riguardo nella produzione vinicola italiana, ma a cavallo del 2000 non era affatto questa la condizione: vigne per lo più abbandonate, con cantine (e palmenti) diroccate e in disuso, erano il leit motiv ricorrente.Fu proprio dalla felice intuizione di Andrea che ebbe origine un rinascimento enologico che oggi, sebbene siano passati poco più di 20 anni, ha già fatto storia.Il primo compito intrapreso fu quello del…

  • 2011,  Cantina Passopisciaro,  IGT,  ROSSI,  SICILIA,  Terre Siciliane

    2011 Contrada S, Passopisciaro

    La S nel nome del vino richiama la contrada di Sciaranuova, 850 metri sul livello del mare, ed è una delle etichette singola contrada in casa Franchetti sull’Etna. Le note al naso sono cangianti e variegate con anguria, tartufo tabacco e senape. In bocca si rivela sottile sinuoso lavico e fruttato con un sorso irrequieto e stupendo che svela a poco a poco noti di carrube dattero mallo di noce, miele di melata e sottobosco. Chiude pepato con tannino esperto e sicuro mostrando che in evoluzione il nerello sa diventare complesso senza perdere la fierezza della sua gioventù.Il nome vuol dire “colata nuova” in siciliano, a indicare la recente età…