• 2015,  Barolo,  DOCG,  Oddero,  PIEMONTE,  ROSSI

    2015 Barolo Villero, Oddero

    Mentre ero in cerca di qualcosa che potesse darmi una ‘scossa sensoriale’, dalla mia cantina è uscito lui. Mi si è presentato proprio di fronte come a volermi chiamare, a dirla tutta era da un po’ che stava tentando di farsi notare. Un Barolo di grande storia e tradizione, da un vigneto di 53 anni appartenente alla MGA Villero nel comune di Castiglione Falletto. Mi ha conquistata immediatamente, col suo rubino schietto, con quei profumi che si aprono su grandi note balsamiche, spezie verdi, delicate note vanigliate e di ciliegia sotto spirito per poi evolvere verso profondi frutti rossi, amarena e iris mantenendo il suo distintivo carattere balsamico. Non tradisce…

  • 2012,  Barolo,  DOCG,  Oddero,  PIEMONTE,  ROSSI

    2012 Barolo Brunate, Oddero

    Al colore si presenta di un rosso rubino particolarmente intenso con una decisa sfumatura tendente al granato. All’analisi olfattiva, è fin da subito molto ampio e pieno. Note di frutta rossa matura e note floreali di viola e vegetale caldo creano uno straordinario equilibrio di sensazioni, leggermente evocate note di pelle, terra bagnata e legno. Una nota balsamica molto decisa accompagna tutta l’analisi. Il gusto è pieno e avvolgente, si percepisce subito la sua struttura regale e potente, sostenuta da tannini lunghi e vivi. Nel suo complesso al gusto si presenta abbastanza dolce, con una bellissima acidità che richiama la freschezza. È già una bottiglia particolarmente piacevole, già adesso, ma credo…

  • 2004,  Barbaresco,  DOCG,  Oddero,  PIEMONTE,  ROSSI

    2004 Barbaresco Gallina, Oddero

    A chiusura di una giornata di relax, sbocconcellando due pezzi di formaggio di quelli buoni (Asiago mediamente stagionato e Vezzena 36 mesi tosto), propendo per un rosso in relax che abbia comunque grip e classicità, stanco di rifermentazioni e stramberie (chi legge sa). Barbaresco abbastanza classico, buon frutto di fondo, freschezza ancora buona anche se la carruba in arrivo mi butta li una idea iniziale di evoluzione, alleggerita dalla presenza della viola che fa invaghire del bicchiere; in bocca un tannino lievemente ruvido che non penso si risolverà, non ha l’eleganza che amo e che connota altri vini della denominazione, ma per il resto la tensione è buona e il…