• 2001,  IGT,  Montevertine,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2001 Le Pergole Torte, Montevertine

    Parecchio tempo che non tornavo su un Pergole Torte abbastanza maturo, scelgo la 2001 potenzialmente grande annata. Vino cromaticamente accattivante, occhio luminoso tendente al riflesso scuro, partenza con note da lieve torrefazione buona, leggermente selvatico, tratto affumicato, il frutto arriva dopo ed è ancora fresco ma non esce molto, in bocca comanda piu il tratto carnoso/fumé/arancia arricchito da una quota lievemente vegetale da rabarbaro, spezia discreta, a tratti lievemente ematico a sottolineare una freschezza ancora molto viva, assolutamente minerale, tannino gentile, buona lunghezza. Bel vino, assolutamente bel vino, a mio avviso gli manca qualcosa per andare oltre ma resta una bottiglia estremamente elegante.

  • 2017,  IGT,  Montevertine,  ROSSI,  TOSCANA,  TOSCANA

    2017 Le Pergole Torte, Montevertine

    Un caschetto anni ’30 (vedi etichetta) che copre inconsueta e ribalda polpa scura di ribes nero e mirtillo, che scorre rabbioso, intenso e croccante con punte di complessa dolcezza tra tabacco nicaragua e ambra, viole candite e un sottofondo ferroso a completare. Un vino diverso di annata travagliata e aggressiva che si rivela attraverso un tannino stupendo, da appassionati del grande sangiovese. Da seguire, nelle verticali tra qualche anno farà girare la testa più di quanto vorrete ammettere.

  • 1997,  IGT,  Montevertine,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    1997 Le Pergole Torte, Montevertine

    C’è tutto un mondo da scoprire oltre un’etichetta tanto bella. Un mondo che è tornato a respirare all’improvviso stasera dopo ventitré anni, risalito da un’apnea profondissima, di quelle in cui si sentono i polmoni stritolati e la gola e le orecchie pulsanti di pressione dall’interno. L’affanno lentamente diventa serenità. Il frutto ancora incredibilmente carnoso sotto una coltre terrosa, boschiva e affumicata; il corpo tornito, sodo e levigato, tenuto in tensione da una fibra interna che è intreccio meticoloso di acidità e tannini. Ne abbiamo goduto sino all’ultima goccia, sino al fondo, sino all’ultima stilla risucchiata dai residui -pochissimi- finali, avidi di berne ancora. Ora è nostra quell’anima bellissima.