• 2017,  Barbera d'Alba,  Bartolo Mascarello,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI

    2017 Barbera d’Alba, Bartolo Mascarello

    Signori, giù il cappello, tutti in piedi, sull’attenti. E insomma qui si fa la storia dell’enotuttoquanto. Raro caso in cui l’assaggio asseconda e supera le aspettative: grandezza ed eleganza, soprattutto eleganza, lunghissimo sul finale e irresistibile. Vorresti berlo ancora ma aspetti perché nel bicchiere trovi sempre qualcosa al naso. Lo ribevi e quando è finito sei affranto e già pensi alla prossima volta, quando lo riberrai. Quando? Tra mezz’ora, spero. Vabbe’ si è capito, per me assaggio epico. La maison si conferma una sicurezza.

  • 2011,  Barolo,  Bartolo Mascarello,  PIEMONTE,  ROSSI

    2011 Barolo, Bartolo Mascarello

    Beh, il colore è quel che è, è lui, è il suo: un po’ rugginoso e scarico, come si conviene. Pure il naso è proprio canonico, dal floreale secco tenue si passa alle tostature da caffè, ma tutto molto accennato: ecco, c’è tutto ma è come se fosse in fila, allineato. Poi note di terra, poi verde come di menta, anche la tendenza a cambiare nel bicchiere (l’assaggio è nell’arco di due giorni) è evidente ma non ci sono balzi. La bocca ha un saldo salino, quasi di mare, che non capisci lì per lì poi riconosci qualcosa di familiare, tra l’oliva nera e l’acciuga. Tannini ancora molto vivi. La…