• 2019,  FRANCIA,  Pascal Cotat,  ROSATI,  VIN DE FRANCE

    2019 Chavignol, Pascal Cotat

    Non è tutta colpa di Berlusconi. Cioè, chiariamoci: Berlusconi ha tantissime colpe, ma la società dell’immagine che ci ha venduto attraverso le sue televisioni, e che si è tradotta nella mitizzazione dei “tronisti” e delle soubrette per poi avvitarsi nel “barbaradursismo”, sarebbe esistita anche senza di lui. O almeno credo. Questa premessa mi serve per dire che nonostante il culto dell’immagine sia ormai un dato di fatto con cui dobbiamo convivere, uno dei fattori che meno mi interessano di un vino è l’aspetto. Certo, un bel colore non guasta, ma quando mi trovo di fronte un vino che fa il belloccio mi viene subito da pensare «sì ok, ora veniamo…

  • 2011,  AOC,  BIANCHI,  FRANCIA,  LOIRE,  Pascal Cotat,  SANCERRE

    2011 Sancerre Les Monts Damnés, Pascal Cotat

    Inizio lattico, un attimo di pazienza ed esce il fiore di sambuco netto e quel leggero tratto di piselli, tipico dell’ annata 2011, che finalmente, col passare degli anni, lascia spazio alla salvia; un pochino di agrume, bella nota di zenzero e tratto di anice. In bocca una discreta tensione, buona sapidità, il tratto minerale che spinge sotto con moderazione portando il vino su un interessante tratto scuro/ferroso; alcol integrato abbastanza bene, discretamente lungo. Annata non di riferimento: difficile trovare un 2011 interessante in Loira e direi in Francia in genere, vini con meno tensione di altre annate; in questo caso il manico fa la sua parte arrivando abbastanza bene…