• 2019,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Di Meo,  DOCG,  Fiano di Avellino

    2019 Fiano di Avellino Salza Irpina, Di Meo

    Sarà perché si tratta di uno dei primi assaggi della batteria, sarà perché gli assaggi che lo hanno preceduto hanno dimostrato di avere una gracilità che poco si addice al Fiano, questo si è distinto: fragrante, pieno, prossimo all’essere del tutto pronto, tridimensionale per larghezza, acidità e durata del sorso. Fiori di arancia e bergamotto, pompelmo e profumi di erbe mediterranee, il vino è brillante e definito e in bocca è un piacere.

  • 2017,  CAMPANIA,  Campania,  Di Meo,  IGT,  ROSSI

    2017 Campania Aglianico, Di Meo

    Tanto mi ha fatto godere il suo fiano, quanto mi lascia interdetta questo aglianico denso, salmastro e amarognolo che lascia una traccia non proprio memorabile nel mio taccuino degli appunti. Troppo evoluto nei profumi, in bocca il sorso è sgonfio e senza polpa. Il finale si concentra in fondo alla lingua, dove una sensazione di salamoia invade il cavo orale a lungo.