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    2015 Fiano di Avellino, Ciro Picariello

    Non so se “ripeness is all” e cioè se la maturità sia tutto per noi abitanti di questo mondo, come scrisse Cesare Pavese citando il Re Lear del Bardo. Quel che so è che c’è un momento fortunatissimo in cui la maturità di un vino bianco, aperto a qualche anno dalla vendemmia, esprime tutto o quasi (e spesso quella è la sola bottiglia che ti resta). Questo Fiano di Picariello è così.  Maturo con lode. Fresia e ginestra, susina gialla e sul finire un ricordo di nocciola e polvere di marmo. In bocca è compatto, polposo, con una scia salata che lo spinge in avanti. L’ho bevuto fresco e con lentezza…