• 2018,  BIANCHI,  Camillo Donati,  Emilia,  EMILIA ROMAGNA,  IGT,  RIFERMENTATI

    2018 Il Mio Malvasia, Camillo Donati

    Emanuela Tortora, ha recensito qui Il Mio Malvasia di Camillo Donati, annata 2010, raccontando di un vino in ottima forma a dispetto dei suoi dieci anni. Questa scheda, frutto dell’assaggio di una bottiglia più recente, annata 2018, dichiara la grande plasticità del vino che si lascia godere anche in gioventù. La giovane età si palesa immediatamente nel colore, ancora distante dalla nuance aranciata visibile nella foto allegata da Emanuela Trotora, nuance figlia della macerazione di due giorni: qui la veste cromatica è ancora ferma al giallo paglierino compatto. L’effervescenza, invece, di giovanile vigore, trascina con veemenza fuori dal calice tutta la carica olfattiva della malvasia di Candia aromatica: in prima…

  • 2014,  Camillo Donati,  EMILIA ROMAGNA,  IGT,  Lambrusco,  ROSSI

    2014 Il Mio Lambrusco, Camillo Donati

    Ci sono etichette che contengono gli elementi del vino di successo, nel giro contemporaneo degli enofili. Ritrovare sulla stessa etichetta lambrusco, Camillo Donati (che ormai è una griffe affermata, tra i vini naturali) e persino l’annata minore, 2014, accende l’interesse: proprio in annate difficili quelli bravi sono in grado di provare il loro talento – che ha a che fare col lavoro di cantina, certo, ma soprattutto con la materia prima che l’annata ha comunque consegnato. E il lambrusco oggi è un vino attraente grazie a produttori così. Questo rosso ha un colore vivo e purpureo, solo un po’ scarico, la spuma è soffice e rigogliosa. Il naso avverte che…

  • 2010,  Camillo Donati,  Emilia,  EMILIA ROMAGNA,  IGT,  RIFERMENTATI

    2010 Il Mio Malvasia, Camillo Donati

    L’assaggio di un vino non può mai prescindere dal suo contesto culturale e dalla percezione che abbiamo di esso, legata com’è, pur sempre, al percorso di contaminazioni e di esplorazioni di ciascuno di noi. Qui, vi chiedo di lasciar perdere il classico cliché emiliano “lambrusco, zampone e cotechino”, di superare il luogo comune della bollicina che banalmente pulisce a ogni sorso, che sgrassa i più svariati affettati e i piatti untuosi della cucina regionale, e di fare un viaggio spazio temporale in un territorio italiano con un savoir-faire contadino, che si è radicato in uno specifico luogo e che si tramanda da secoli. Anzi, per dirla in una maniera più…