• 2001,  Barbaresco,  Boito,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI

    2001 Barbaresco Boito, Rizzi

    A pensarci bene qui dovremmo fare una categoria covid, relativa ai vini fermi da eoni in cantina che apriamo in ‘sti giorni. Eccone uno: colore bello scarico e però luminoso, come conviene a un nebbiolo maggiorenne. Naso, ecco, parliamone. Più ci stai su più trovi cose, la lista sarebbe un po’ menosa quindi vado rapido: terra, cuoio, pellame, goudron (ma poco poco, signora mia), fiori macerati, spezie soffuse e diffuse, note salmastre come di acciuga (su questo c’è stata discussione), comunque poi cose tra menta rabarbaro e poi la pianto che sennò si fa notte. In bocca il tannino è diventato setoso, la trama è sottile ma alle solite è…