• 2007,  Antinori,  Franciacorta,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO

    2007 Franciacorta Riserva Contessa Maggi, Marchese Antinori – Tenuta Montenisa

    Giallo paglierino con riflessi verdognoli; perlage fine e persistente. All’olfatto un tenue soffio di pesca bianca e uva spina è seguito da un vago tono di aspirina effervescente. Al palato è sottile, quasi evanescente e ribadisce in deglutizione quanto accennato all’olfatto con un lieve guizzo amarognolo. Chardonnay, pinot nero, pinot bianco, 60 mesi sui lieviti.

  • 1990,  Antinori,  ROSSI,  TOSCANA,  VINO

    1990 Tignanello, Marchesi Antinori

    Mi ritrovo con Tignanello 1990 in mezzo a una serata di grandi Bordeaux e bordolesi: che ci azzecca? Ringer a tradimento? E’ uno scherzo? E invece il vecchietto, nonostante una spinta più gentile, nonostante una “dolcezza” molto italiana, dice la sua, eccome: partendo dal bosco con i funghi per pulirsi sull’arancia matura, poi terra, ferro e balsamico, con un tannino che brilla per in finezza e un’acidità che allunga bene, in grande versione. Lacrimuccia, se penso a qualche uscita più recente. Gran bel vino italiano.

  • 1994,  Antinori,  IGT,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    1994 Solaia, Marchesi Antinori

    Un profano leggendo 1994 lascerebbe stare, ma chi sa e legge al fianco dell’annata il nome Solaia sicuramente avrà un sussulto. Diciamolo pure, nell’ultima decade del secolo scorso quest’ annata (assieme alla 1997 che personalmente amo anche se ancora molto serrata) è stata un must assoluto e ha portato Solaia a competere nel panorama dei bordolesi italiani (anche se il piccolo saldo di Sangiovese spariglia un po’ le carte). Parte comunque molto di spessore, non freschissimo, tende a stare fermo un po’ su note vegetali/speziate e cioccolato, salvo iniziare una progressione che lo amplia su timbri nobili di arancia, carbone, un tratto fumè e la spezia, che diventa sottile e di…