• 2018,  Casanova di Neri,  DOC,  ROSSI,  Rosso di Montalcino,  TOSCANA

    2018 Rosso di Montalcino Giovanni Neri, Casanova di Neri

    Lui è come quegli uomini estremamente eleganti, che ti conquistano facendoti arrossire coi loro modi un po’ antichi, da gran cavaliere, eppure senza tempo. Ha tutto il carattere del sangiovese signorile e autentico, un profumo che sa di violette, ciliegia e chinotto, addolcito da leggera rosa e reso intenso da note di dattero, tabacco e sottobosco. Un giovanissimo uomo d’altri tempi. Gran vino.

  • 2019,  ANJOU,  AOC,  Benôit Courault,  FRANCIA,  LOIRE,  ROSSI,  VIN DE FRANCE

    2019 Les Tabeneaux Benoît Courault

    Nel vocabolario italiano la parola “sottile” ha due significati principali: il primo si rifà alle dimensioni o al diametro piuttosto ridotto di un oggetto; il secondo, in senso figurativo, rimanda a qualcosa di acuto, fine e penetrante. Troppo spesso in questi ultimi anni, nel mondo del vino naturale fatto di tanti liquidi che attirano per la loro colorazione accesa in vetro chiaro, “sottigliezza” è sinonimo di caducità, gracilità, evanescenza. Per fortuna ci vengono in soccorso vignaioli rimasti fedeli ad un modo di fare vino che non segue le mode del momento, ma che riescono nell’eccezionale intento di unire i due significati su menzionati, proponendo vini sottili e penetranti. Benoît Courault,…

  • 1999,  Baricci,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    1999 Brunello di Montalcino, Baricci

    Signori si nasce, l’età è un valore aggiunto, rende più eleganti, affascinanti, soprattutto quando l’animo sa mantenere la vivacità e la freschezza della gioventù. Capelli lucidi e scuri dai riflessi granati, ci offre amarene, datteri e more. Rose essiccate tra le pagine di un libro, il tabacco da pipa, l’acqua di colonia che sa di chiodi di garofano, eucalipto e scorza di arancia. La cravatta di seta. La sua fotografia. Chissà come era da bambino, chissà come sarà tra altri 20 anni.

  • 2019,  Eugenio Rosi,  IGT,  ROSSI,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Vallagarina

    2019 Riflesso Rosi, Eugenio Rosi

    Ho bevuto questo vino con Eugenio Rosi, il produttore. Un vino che va nella direzione opposta allo stile del vignaiolo di Volano in Vallagarina a sud di Trento. Generalmente i suoi vini sono molto materici e ricchi, questo è più spensierato. Al di la delle apparenze, è tutt’altro che banale, a cominciare dalla tecnica di vinificazione quanto mai singolare. Il vino viene ottenuto con qualche giorno di macerazione sulle bucce di uve cabernet sauvignon, marzemino e merlot. Durante la fermentazione vengono aggiunte le vinacce della nosiola, più o meno come accade per il ripasso in Valpolicella. Questa operazione avviene per conferire stabilità al colore e al vino stesso in modo…

  • 2018,  DOC,  Il Chiosso,  PIEMONTE,  ROSSI,  Sizzano

    2018 Sizzano, Il Chiosso

    Il Sizzano Doc è tra le ultime etichette lanciate da Il Chiosso. L’azienda è nata nel 2007 per volere di Carlo Cambieri e Marco Arlunno, già noto ai lettori di Intralcio per una mia recensione del Ghemme Riserva Vigna Cavenago 2015 dell’azienda Mirù, la stessa è di proprietà del nostro protagonista e della sua famiglia da generazioni. Questa denominazione della sponda novarese dell’Alto Piemonte, tanto cara a Camillo Benso Conte di Cavour, prende il nome dall’omonimo borgo situato a circa 22 km da Novara. Dolci colline che degradano verso il fiume Sesia; è ancora una volta la componente morenica, che si estende su un asse nord-sud, a caratterizzare l’ambiente pedoclimatico,…

  • 2017,  AOC,  Château Simone,  FRANCIA,  PALETTE,  PROVENCE,  ROSATI

    2017 Rosé, Château Simone

    Grenache 45%, mourvèdre 30%, cinsaut 5%, altre varietà al 20% tra cui syrah, castet, manosquin, carignan, muscatel: stiamo parlando di un vino che ha reso la Provenza ancora più iconica di quanto i campi di lavanda della sua romantica campagna e Brigitte Bardot con le leggendarie fughe d’amore a cavallo di Gigi Rizzi a Saint-Tropez potessero fare. Chi non conosce Château Simone vada in un angolino con il muso rivolto al muro, un libro sui migliori vini del mondo in mano e un po’ di imbarazzo negli occhi, perché in quella parte di Provenza la famiglia Rougier ha fatto la storia producendo vini di grande levatura, tra cui il Rosé,…

  • 1995,  Benanti,  BIANCHI,  DOC,  Etna,  SICILIA

    1995 Etna Bianco Superiore Pietra Marina, Benanti

    Trovai questa bottiglia nel cestone “tutto ad un euro” di un’enoteca di paese. Chiesi all’enotecario, ignaro del patrimonio che stava svendendo, quante bottiglie simili a queste avesse in cantina. “Ventiquattro” mi rispose, e fu così che per ventiquattro euro mi portai a casa un vero e proprio tesoretto.  Questa è una delle ultime rimaste da quel giorno lontano oramai vent’anni. Vino che non ha bisogno di presentazioni, tra le pietre miliari del panorama vitivinicolo italiano. Carricante in purezza proveniente da vigneti posti a 800 metri di altitudine sulla Etna. Livello perfetto, tappo ancora capace di resistere alle pareti del collo della bottiglia con tenacia. Il vino nel bicchiere è luminoso,…

  • 2014,  Bonotto delle Tezze,  DOCG,  Piave Malanotte,  ROSSI,  VENETO

    2014 Malanotte del Piave, Bonotto delle Tezze

    Era da un po’ di tempo che volevo tornare da Bonotto delle Tezze per salutare Antonio e Vittoria Bonotto e per riassaggiare le loro interpretazioni di quel’indomabile e troppo sottovalutato vitigno che è il raboso. Antonio lo chiama “il vino con gli zoccoli” a rimarcarne quella rusticità di fondo che lo caratterizza. Per me invece il Raboso è l’incarnazione dei vecchi contadini di un tempo che fu, che durante la settimana lavoravano duramente la terra e poi la domenica si mettevano il vestito buono per andare a messa, capaci con le loro mani callose e forti di rifilarti uno scappellotto da farti girare due giorni, come della più dolce e…

  • 'A Vita,  2008,  CALABRIA,  Cirò,  DOC,  ROSSI

    2008 Cirò Rosso Classico Superiore Riserva, ‘A Vita

    Calabria che soffri, patisci, subisci, ti offri, non chiedi, ti accasci e rialzi, blandisci e respingi, innamori e allontani, ispiri nei tuoi figli alti pensieri e desideri di fuga, maledizioni e benedizioni. Calabria sconosciuta ai più e ammirata a dismisura da pochi; sorprendente, suadente, tagliente, ammorbante, ammaliante e respingente. Hai il bello assoluto e il brutto devastante. Calabria che avresti tutto, ma ti hanno tolto tutto, che vivresti da regina, ma sei costretta a mendicare. Calabria che sai donarci meraviglie al gusto come questo vino che è frutto del lavoro abile, meticoloso e attento di un tuo figlio che è tornato a te e ha saputo tirar fuori quello che…

  • 2019,  Antonio Camillo,  IGT,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2019 Ciliegiolo, Antonio Camillo

    L’iscrizione dell’etichetta del Ciliegiolo di Antonio Camillo riporta la dicitura “Vini di Territorio”. Il territorio di cui si parla è la Maremma Toscana, al confine tra Lazio e Toscana, a metà fra il lago di Bolsena e il Mar Tirreno. Qui Antonio Camillo negli anni ha ricercato e preso in gestione molte vecchie vigne sparse qua e là nella zona.Le uve del Ciliegiolo di Antonio Camillo provengono da vigneti di oltre 40 anni di età, piantati tra i 200 e i 400 metri s.l.m. tra i comuni di Manciano e Capalbio, su terreni a prevalenza argillosa con parecchio pietrisco ad albergarci dentro. Dopo la vendemmia il mosto fermenta in acciaio,…