• 2010,  AOC,  FRANCIA,  HERMITAGE,  RHÔNE,  ROSSI,  Yann Chave

    2010 Hermitage, Yann Chave

    L’avventura della famiglia Chave comincia nel 1970 con Bernard e Nicole, genitori di Yann, che si insediano a Tain, dedicandosi alla vendita dei loro prodotti, provenienti da un appezzamento di 4 ettari di cui uno a vigneto, ai commercianti locali.La svolta avviene piuttosto in fretta nel 1978, con l’edificazione della cantina, la commercializzazione in proprio dei loro vini e l’adesione alla Tain Cooperative Winery.Nel 1996, a 26 anni, Yann comincia a interessarsi alla parte vitivinicola dell’azienda di famiglia, ristrutturandone le vigne e espandendone l’estensione fino ai 20 ettari attuali, di cui 1,2 sulla mitica collina de l’Hermitage.La vulgata tradizionalmente nota vuole che nel 2007 Yann sia stato avvelenato da un…

  • 2014,  AOC,  Domaine du Cayron,  FRANCIA,  GIGONDAS,  ROSSI

    2014 Gigondas, Domaine du Cayron

    Porca miseria, che bella bevuta! Parto dalla conclusione, tipo il film “Sunset Boulevard”. Per i pochi che non conoscessero la denominazione, siamo nel Rodano del sud, dove il mistral si affaccia ogni tanto a mitigare il tepore del Mediterraneo. I suoli argilloso-calcarei ricchi di scheletro mostrano delle somiglianze con il più illustre vicino, lo Châteauneuf-du-Pape. Il vitigno principe è la grenache, cui si affianca la syrah, che sul Rodano comunque va a metterci becco, e in misura minoritaria cinsault e mourvédre. L’uvaggio del vino in questione è rispettivamente 78%-14%-6%-2%, uve provenienti da piante quarantenni (non mi azzarderei mai ad accostare l’aggettivo ‘vecchio’ a un quarantenne, neanche se si parla di…

  • 2018,  AOC,  CÔTES DU RHÔNE,  Domaine Charvin,  FRANCIA,  RHÔNE,  ROSATI

    2018 Côtes-du-Rhône, Domaine Charvin

    Inizia l’estate iniziano i rosé; lo so, siete bombardati dalla proposta di rosé, i 10 migliori rosé per la pizza, i 10 migliori rosé per l’estate, i 10 migliori provenzali, i 10 rosé antifrancesi, i 10 ecc. ecc. Qua siamo in Francia, ça va sans dire, ma siamo un pochino più ad ovest della Provenza, siamo a Chataneauf du Pape dove, anche se nessuno li c… ahem… bada, ci sono dei signori rosé di carattere che escono dalla idea del rosatello froufrou. Grenache e cinsault quasi paritari, spolverata di mourvèdre, colore delicato, corallo tenue, mai vista una sua annata cromaticamente pesante. Naso che palleggia tra il melone ed il melograno…

  • 2018,  AOC,  CÔTES DU RHÔNE,  Domaine Jamet,  FRANCIA,  RHÔNE,  ROSSI

    2018 Côtes du Rhône, Domaine Jamet

    Il Rodano vinicolo è una ragnatela difficile da districare. Tanto da scoprire, molti vini trascurabili e alcune chicche notevolissime, spesso con un occhio salvifico al portafoglio. Poi ci sono le aziende garanzia, come quella dei fratelli Jamet, capace di rossi di una fragranza e una freschezza clamorosa, elemento base di ogni loro vino, a cui vanno sommati finezza e definizione sempre più nitida salendo di tipologia. Le annate qui hanno il giusto peso, ma la cifra espressiva dei Syrah di Jamet rimane piuttosto inconfondibile: il frutto è vivo e carnoso, la vibrante energia ha la meglio sui possibili eccessi varietali. L’ennesima conferma arriva da questo Cotes du Rhone 2018, pronto…

  • 2016,  AOC,  CÔTES DU RHÔNE,  FRANCIA,  Mas de Libian,  RHÔNE,  ROSSI

    2016 Côtes du Rhône La Calade, Mas de Libian

    Capita spesso che si senta parlare di vini mediterranei, ma cosa determina la mediterraneità di un vino? Non ho una risposta definitiva, perdonatemi. Non basta nemmeno dire che un vino è mediterraneo quando è fatto pressapoco sulle sponde del mar Mediterraneo. Lo dimostra il La Calade di Hélène Thibon di Mas de Libian: siamo nel lembo meridionale dell’Ardeche, in una zona ventosa e interna, dove un dettaglio famigliare spariglia le carte. Il dettaglio riguarda il marito di Hélène: Alain Macagno viene da una famiglia di origini cuneesi ma a lungo insediata in Provenza, dove tra le uve coltivate spicca il mourvedre, padre di tanti rosa e tanti rossi sicuramente mediterranei.…

  • 2011,  AOC,  CÔTES DU RHÔNE,  CORNAS,  FRANCIA,  ROSSI,  Thierry Allemand

    2011 Cornas, Thierry Allemand

    Non conoscevo i vini di questo vigneron di Cornas; lo avevo sentito nominare più volte, ma non avevo mai avuto il piacere, che in effetti è stato tanto. Questa è la versione sans soufre. Cade nel bicchiere con tocco felpato. Colore porpora vivissimo, senza cedimenti. Una macedonia di frutti maturi al punto giusto, quindi ancora freschi. I rimandi cambiano in continuazione dal durone di Vignola, alla mora, la fragola di bosco e il lampone; il tutto sostenuto da note floreali, viola fresca in primis, e da un soffio di pepe bianco e spezie varie. In bocca è succoso ( proprio l’effetto tattile della spremuta d’arancio) zesty, reattivo e infiltrante e…

  • 2009,  AOC,  CÔTE-RÔTIE,  David Duclaux,  FRANCIA,  RHÔNE,  ROSSI

    2009 Côte-Rôtie Maison Rouge, Benjamin et David Duclaux

    Ci sono vini di cui è difficile parlarne senza scadere nella retorica, sfiorando i limiti della banalità. Bisogna semplicemente prenderne atto, quello sono ed è inutile cercare di deviarne l’essenza; e quando si parla di vini carnali, con accenno lussurioso, non si può prescindere dai syrah della Côte-Rôtie, sarebbe mentire a se stessi. Erbe calde, rosmarino netto, il resto della macchia mediterranea di rimando: spezia nera, prugna rossa, cardamomo, ferro…fin qua tutto bene, poi lo bevi e li parte la questione hot: una bocca carnosa, suadente, quasi sfacciata per goduriosità, giustamente piena; acidità ben presente, tannino sottile, buonissima pressione. Tutto in eleganza, con la capacità di focalizzare i pensieri; come…

  • 2015,  AOC,  COSTIÈRES DE NÎMES,  FRANCIA,  Mark Kreydenweiss,  ROSSI

    2015 Costieres de Nimes Perrières, Marc Kreydenweiss

    Quattro giorni di assaggio di un blend di uve (mourvedre, syrah, grenache, carignan) rosse, biodinamiche e del Rodano meridionale.Giorno 1: Al naso è molto chiuso, con una riduzione che palesa qualche pelo di cavallo di brettiana memoria. Un ricordo di ciliegia candita è tutto quello che riesco a tirargli fuori. Bocca dura, tanta materia e poca definizione. Vediamo domani.Giorno 2: Comincia ad aprirsi: amaretti, cuneesi al rum (Cuba, non Arione), acciughe sotto sale. Il cavallo si è allontanato di qualche metro ma riusciamo ancora a guardarci negli occhi. In bocca le sensazioni di ieri si sono lievemente ammorbidite. Resta ancora piuttosto ingessato e carente di freschezza. Post deglutizione la ciliegia…

  • 2016,  AOC,  CÔTES DU RHÔNE,  FRANCIA,  Mas de Libian,  RHÔNE,  ROSSI

    2016 Côte du Rhône Khayyâm, Mas de Libian

    Sovente, viaggiando al di fuori dei circuiti commerciali e modaioli, mi accorgo di come il vino possa accompagnare percorsi di vita di radicale rottura con il mondo che ci circonda, un po’ anarcoidi, sicuramente resistenti e di critica sfrontata allo status quo. C’è un tocco nobilmente politico nell’isolarsi in una vecchia tenuta di campagna, rincorrere forme di parziale autosufficienza, ed esprimere le proprie idee attraverso il vino come fa Hélène Thibon di Mas de Libian, attivista libertaria ed ecologista impegnata nella lotta contro il nucleare (a pochi chilometri di distanza dalla cantina c’è la centrale di Pierrelatte). Il messaggio in bottiglia è nitido, e già il fatto che tra le…

  • 2015,  AOC,  CÔTES DU RHÔNE,  FRANCIA,  Guigal,  RHÔNE,  ROSSI

    2015 Côtes du Rhône Rouge, E. Guigal

    Quando il nome di un produttore stampigliato su un’etichetta incute rispetto anche con una bottiglia che si può reperire a poco più di dieci euro possiamo affermare che siamo davanti a un colosso dell’enologia mondiale. Inavvicinabili ormai, in quanto a prezzo, i vini della trilogia Côte-Rôtie “La La Land” – LA Turque, LA Mouline, LA LANDonne -, ci consoliamo con il prodotto d’ingresso di grandissima reperibilità (50% Syrah, 30% Grenache, 15% Mourvèdre e altri). L’intensità con cui spara le sue cartucce speziate e ferruginose è al limite dell’irruenza; quasi indispone per la semplicità con cui ne fa uso. Il corredo speziato è talmente intenso da metter sotto scacco anche il…