• 2013,  AOC,  BOURGOGNE,  Bruno Clavelier,  FRANCIA,  GEVREY-CHAMBERTIN,  ROSSI

    2013 Gevrey-Chambertin 1er Cru Les Corbeaux, Domaine Bruno Clavelier

    Sulle prime è severo, quasi spento, ma dopo una decina di minuti si apre sulle classiche note di fragole selvatiche, lampone e spezie orientali, sottese da toni più scuri di bacche di sambuco, di te nero e radice di liquirizia. Al palato è tessuto magnificamente, compatto e croccante, sapido e pepato, quasi piccante; è potente non nel significato comunemente usato di peso estrattivo, quanto nella capacità di liberare energia durante il passaggio nel cavo orale. È proprio lì, nel passaggio in bocca, che si distingue: incede deciso, ma con grazia, ha portamento regale, infiltra e riempie di sapore. Domaine Bruno Clavelier21700 Vosne-RomanéeTél. 33 (3) 80 61 10 81domaine-clavelier@orange.fr

  • 2008,  ALSACE,  AOC,  BIANCHI,  DOLCI,  Domaine Pierre Frick,  FRANCIA

    2008 Pinot Gris Selection de Grains Nobles, Pierre Frick

    Pierre Frick si distingue per personalità e coraggio con vini liberi e una viticoltura rispettosa della terra. Questa è una selezione di acini attaccati dalla muffa nobile, botrytis cinerea, sul pinot grigio. Con questo vino dolce mantiene la sua personalità e distacco rispetto a quanto visto in Alsazia. Vino che si presenta color giallo oro con riflessi ramati. Denso e suadente nei movimenti nel bicchiere. Il naso inizialmente richiama le note dell’albicocca disidrata e miele messi in evidenza da un’elegante acidità volatile che risulta essere il volano migliore per un vino di tale stoffa. Bastano pochi minuti e il vino si apre su sentori più balsamici della menta secca, eucalipto, cardamomo, poi…

  • 2019,  ANJOU,  AOC,  Benôit Courault,  FRANCIA,  LOIRE,  ROSSI,  VIN DE FRANCE

    2019 Les Tabeneaux Benoît Courault

    Nel vocabolario italiano la parola “sottile” ha due significati principali: il primo si rifà alle dimensioni o al diametro piuttosto ridotto di un oggetto; il secondo, in senso figurativo, rimanda a qualcosa di acuto, fine e penetrante. Troppo spesso in questi ultimi anni, nel mondo del vino naturale fatto di tanti liquidi che attirano per la loro colorazione accesa in vetro chiaro, “sottigliezza” è sinonimo di caducità, gracilità, evanescenza. Per fortuna ci vengono in soccorso vignaioli rimasti fedeli ad un modo di fare vino che non segue le mode del momento, ma che riescono nell’eccezionale intento di unire i due significati su menzionati, proponendo vini sottili e penetranti. Benoît Courault,…

  • 1989,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Rolet,  FRANCIA,  JURA

    1989 Arbois Tradition Blanc Magnum, Domaines Rolet

    Le proteste di Piazza Tienanmen, il crollo del muro di Berlino, sono stati questi per me gli eventi cruciali di quell’anno indimenticabile. “Non siamo più abituati a bere il vino come si deve: aspettandolo...” cito le parole dell’amico ristoratore che ha messo a disposizione ben due delle bottiglie in formato magnum in questione, per una degustazione che aveva come tema il tempo nell’evoluzione del vino. Domaine Rolet, nell’universo jurassien è una realtà di riferimento: fondato nel 1942 da Désiré Rolet, si estende su una superficie di 65 ettari -lo Jura viticolo ne conta circa 2000 totali- suddivisi tra le appellations Arbois (40 ha) Cote du Jura (23 ha) e in…

  • AOC,  BIANCHI,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Sadi Malot

    Champagne Brut Nature 1er Cru Zéro Liqueur, Sadi Malot

    Sarà che il villaggio di Villers-Marmery è l’unico ad avere vigne di chardonnay 1er cru in zona Montagna di Reims, che tradizionalmente è vocata al pinot nero. Sarà che questo è un nature, cioè dosaggio zero o anzi zerissimo, secco come il deserto e senza nemmeno mezzo grammo di zucchero ad addolcire la pillola, ma questo Champagne è davvero affilato come una lama. Citrino già al naso, dove gli agrumi si scambiano il posto con i fiori e il pane (la famosa crosta di), il colore brilla lucente, ma è in bocca che ti stende: tesissimo, acido l’ho già detto, di quel genere di acidità che ti afferra la lingua…

  • 2017,  AOC,  Château Simone,  FRANCIA,  PALETTE,  PROVENCE,  ROSATI

    2017 Rosé, Château Simone

    Grenache 45%, mourvèdre 30%, cinsaut 5%, altre varietà al 20% tra cui syrah, castet, manosquin, carignan, muscatel: stiamo parlando di un vino che ha reso la Provenza ancora più iconica di quanto i campi di lavanda della sua romantica campagna e Brigitte Bardot con le leggendarie fughe d’amore a cavallo di Gigi Rizzi a Saint-Tropez potessero fare. Chi non conosce Château Simone vada in un angolino con il muso rivolto al muro, un libro sui migliori vini del mondo in mano e un po’ di imbarazzo negli occhi, perché in quella parte di Provenza la famiglia Rougier ha fatto la storia producendo vini di grande levatura, tra cui il Rosé,…

  • 2008,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  Louis Roederer,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2008 Cristal, Louis Roederer

    L’incisiva mineralità calcareo-gessosa è proverbiale in questo Cristal prodotto con uve da una vendemmia eccezionale come la 2008 (alcol 9,80°, acidità 8,64). Certo, la tenacia e l’energia del millesimo si fanno sentire e meriterebbe ancora qualche anno in bottiglia prima di essere vissuto, raccontato, ma il potenziale che già si avverte è quello di uno champagne che con il tempo saprà rifinirsi e strutturarsi in maniera straordinaria. Un bouquet ricco di analogie: bergamotto, nocciola, burro e guscio di conchiglia si intonano alla perfezione a un sorso ampio, perentorio e infinitamente salino, sollevato e mosso da una carbonica finissima. Guadagna a bottiglia aperta dove insiste sul sale in persistenza, è acqua di…

  • AOC,  Bernard Figuet,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    Champagne Cuvée Spéciale, Bernard Figuet

    La storia di questa piccola maison situata a Saulchery risale al secolo scorso, per l’esattezza è nel 1947 che ha iniziato a produrre ufficialmente le prime etichette di Champagne. Ci troviamo in piena Vallée de la Marne, a 56 Km ovest rispetto ad una delle capitali politiche della regione, ovvero Epernay. Oggigiorno conta 14 ettari, uve che crescono su terreni caratterizzati in prevalenza da calcare e argilla, una matrice diversa rispetto al gesso profondo della Côte des blancs o Montagne de Reims, per certi versi più simile alla Côte des Bar. Giunta alla quarta generazione con l’arrivo di Maxime, l’azienda è guidata dal 1992 da Éric Figuet, enologo, affiancato dalla…

  • 2018,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  Louis Roederer,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2018 Hommage à Camille Coteaux Champenois Blanc – Volibarts, Louis Roederer

    Un omaggio all’audacia e allo spirito forte di Camille Olry-Roederer , il cui ricordo firma la limitatissima produzione di questo chardonnay in purezza prodotto negli 0,55 ettari a Le Mesnil Sur Oger – Volibarts. Un bianco fermo nella patria dello Champagne dove sono sempre di più le maison che puntano alla sperimentazione e a nuove interpretazioni di quel sacro territorio del metodo classico, scoprendo la produzione di vini fermi, capaci di disegnare e esprimere le profonde qualità di questo terroir. Nel bicchiere troviamo un vino brillante, luminoso e seducente che in pochi secondi presenta tutta la forza dello chardonnay nella sua veste più elegante. Un concentrato di note che ricordano…

  • 2008,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Taittinger

    2008 Champagne Blanc de Blancs Comtes de Champagne, Taittinger

    Cuvée prodotta con chardonnay proveniente dai cinque grand crus della Côte des Blancs: Avize, Chouilly, Cramant, Mesnil sur Oger, Oger. Champagne di grande raffinatezza, capace di allineare chiunque. Questo millesimo del Comtes de Champagne di Taittinger è tanto altezzoso quanto credibile. Colore giallo paglierino con riflessi oro, e un perlage finissimo. Le bollicine si muovono nel bicchiere con fare sensuale, in modo diffuso, quasi vaporizzato. Il naso è elegante, finemente disegnato su tratti minerali e agrumati. Uno spazio molto piccolo in cui si intrecciano molte note  e tutte di grande eleganza. Sentori freschi, puliti, quasi eterei di fiori bianchi, scorza di limone, pepe bianco, nocciola, eucalipto. Il palato traduce la gessosità della Côte…