• 2017,  AOC,  FRANCIA,  LANGUEDOC,  Maison Ventenac,  ROSSI

    2017 Réserve de Jeanne, Maison Ventenac

    Non conoscevo la Maison prima di avere tra le mani questa bottiglia dall’etichetta intrigante per eleganza e semplicità. Vero è che l’abito non fa il monaco, ma nel mio caso l’etichetta fa la sua parte nella personale scala di valori con la quale scelgo i vini da assaggiare; sono schiava delle convenzioni estetiche, che ci posso fare. La provenienza è dichiarata in etichetta, Ventenac-Cabardès, Languedoc: 60% cabernet franc, il resto tutto syrah. Il naso è dichiaratamente franc visto il vigore vegetale che viene su per le nari, qua e là un timido pepe a ricordare che c’è altro. Questo è un vino che vuole essere quotidiano con qualche velleità; la…

  • 2015,  FRANCIA,  LANGUEDOC,  MÉTHODE TRADITIONNELLE,  San Eize

    2015 San Eize Nature, San Eize

    San Eize è uno spinoff di Beaufort. Che tradotto in parole umane, significa che l’azienda detiene vigneti di pinot nero nel sud della Francia, Languedoc, e dopo la vendemmia trasborda l’uva a nord, verso l’Aube, e lì spumantizza metodo classico, con il know how di quella maison di Champagne adorata, con qualche ragione, dallo scenario dei devoti del vino naturale. Non essendo Champagne costa pure molto meno, ma questa è solo una delle buone notizie. La sostanza si rivela già al colore, molto sui generis, avendo bizzarre e pallide nuance di buccia di cipolla pur essendo uno spumante bianco – e come mai? Chi beve vini naturali può lecitamente farsi…

  • 2018,  AOC,  Domaine Mămărutá,  FRANCIA,  LANGUEDOC,  ROSSI,  VIN DE FRANCE

    2018 Languedoc “Kezakó?”, Domaine Mămărutá

    Marc Castan a La Palme (Languedoc) esprime il territorio con una serie infinita di etichette (almeno 15). Questo carignan di vigne di 60 anni, allevate ad alberello, esprime la freschezza ed il frutto che possono esprimere questo vitigno, attraverso una vinificazione a grappolo intero, in macerazione carbonica per 8 giorni a cui far seguire 6 mesi di riposo in vetroresina. Le note animali prevalgono al naso, poi in bocca un buon equilibrio tra acidità volatile e citrica, che permettono una beva semplice, soprattutto se ben abbinata al cibo. Un vino che può piacere molto alla nouvelle vague vinonaturista e può far storcere il naso agli assaggiatori più tradizionalisti. A me…