• EMILIA ROMAGNA,  IGT,  Lambrusco,  METODO MARTINOTTI,  ROSATI,  VS

    Spumante Lusvardi Rosé, Lusvardi

    Qui gioco in casa. Questo vino, infatti, non solo proviene dalla provincia di Reggio Emilia, ma anche dal piccolo paese in cui sono nata e cresciuta, San Martino in Rio. E, per me, è sempre piacevole ritrovare in questo liquido quella tempra, quel tratto un po’ selvatico che, da sempre, caratterizza le persone di questo luogo. Prima di scriverne, sbircio nel sito, che all’apertura, cita: “Le persone devono assomigliare a quello che fanno, devono essere riconosciute per lo stile”. Ed eccolo qui lo stile Lusvardi: uno spumante dal carattere incisivo e dall’acidità mordente, un rosato a cui non importa piacere, ma che è puro piacere. E tanto basta per giustificarne…

  • Marco Canato,  METODO ANCESTRALE,  METODO CLASSICO,  PIEMONTE,  VS

    s. a. Spumante Muntavà, Marco Canato

    In questo periodo di quarantena forzata è inevitabile che lo stare a lungo da soli provoca qualche momento di lieve sconforto, penso sia naturale. E quindi, un sabato sera, avevo voglia di una zona di confort, qualcosa che mi allietasse un minimo: scesi in cantina, scorsi con sguardi e mani le varie etichette e prelevai questa bottiglia poiché riportava alla mente una bellissima giornata che trascorsi la scorsa estate a Vignale Monferrato. Visitai 3 cantine, Buzio, Accornero e Canato, assaggiando vini interessanti e incontrando persone che mi piacquero molto, illuminando la parte bella del “mondo del vino“, quella parte di cui sono sempre alla ricerca. Avevo conservato questa bottiglia, cercando…

  • LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  Nicola Gatta,  VS

    Spumante Nature NV Rosè de Noirs, Nicola Gatta

    È la seconda volta che mi imbatto in questo rosé. Non ho mai avuto una particolare attrazione per la tipologia, specie se non champenois. Cionondimeno questa bottiglia risveglia i miei recettori dal letargo ormai perenne: le consuete note che rimandano ai frutti di bosco rossi qui declinano al vegetale, richiamando il legno di rosa appena tagliato più che la fragola, che pure fa capolino, le erbe di campo in vece dei petali. Cristallino, sì. Si muove lieve sulla lingua e il palato ma senza rinunciare alla presa, lasciando così una piacevole sensazione tattile di roccia bagnata che accompagna una chiusura sapida e dissetante, lievemente agrumata, di buccia di mandarino. Riassaggiato…