• 2013,  Gianfranco Fino,  IGT,  PUGLIA,  ROSSI,  Salento

    2013 Negroamaro Jo, Gianfranco Fino

    Ho sempre preferito il Jo al più osannato Es di Gianfranco Fino. In generale il tocco tannico del negroamaro ha maggiori capacità di riequilibrare il marcato imprinting fruttato dei due vitigni di quanto non abbia, di suo, il primitivo. Ciò non toglie che l’Es rientri tra gli esemplari migliori di vini da uve primitivo.Tutto l’apparato organolettico del Jo incarna i tratti attesi e tipici: un colore rubino scuro, impenetrabile, già cangiante verso sfumature granate; un’impronta olfattiva incentrata su profumi di frutta surmatura, quasi confit, fiori appassiti, humus, profumi di sottobosco, accanto a marcate note terziarie di cacao e spezie dolci derivanti dalla sosta di dodici mesi in barriques metà nuove…

  • 2015,  IGT,  PUGLIA,  ROSSI,  Salento,  Tenuta Macchiarola

    2015 Primitivo Unodinoi, Tenuta Macchiarola

    Tra Taranto e Manduria, dove il primitivo è di casa, capita che un farmacista, Domenico Mangione, che la chimica la conosce bene, decida di far vino rinunciando alla chimica stessa: così nasce Tenuta Macchiarola. Subito la descrizione di Unodinoi. Al naso: ribes, prugna secca, frutti di bosco in confettura, rosa appassita, cacao, cuoio, terra umida, macchia mediterranea e un po’ di spezie dolci.In bocca: sorso volumetrico, prevalentemente fruttato, morbido, ma non grasso, con una sterzata finale fresca che bilancia sapientemente l’assaggio. Tannino in punta di piedi, gradevole e solleticante. La magia si esplica nel retrogusto, inaspettatamente fresco a dispetto della matericità del sorso: ed è il motivo per cui a…

  • 2017,  IGT,  Natalino Del Prete,  PUGLIA,  ROSSI,  Salento

    2017 Torre Nova, Natalino Del Prete

    Sono molto affezionata ai vini di Natalino Del prete per vari motivi: perché mi fa simpatia, perché alle fiere vado ad assaggiare i suoi vini ogni volta che ho bisogno di conforto e certezze, perché, perché, perché: sono fatti miei.Mi è capitato di stappare questa bottiglia di negroamaro targata 2017, avevo voglia di assicurarmi una goduriosa serata di ottundimento e torpore. MA.Nel calice ho trovato un vino didattico nella esposizione di difetti: una lieve rifermentazione in bottiglia come prodromo di quello che mi è sembrata la più felice espressione di brett che abbia mai assaggiato, da manuale. Peccato, perché questo vino lo ricordo come una intensa sequenza di frutti a…

  • 2016,  IGT,  Michele Calò & Figli,  PUGLIA,  ROSATI,  Salento

    2016 Mjère Rosato Edizione Limitata, Michele Calò & Figli

    Un vino rosa affinato sulle sue fecce fini per due anni, in vasche di cemento, e non filtrato perché dopo tutto quel tempo non serve a niente filtrare perché la decantazione è già avvenuta da sé, è una bella novità per il panorama italiano ed è anche il buttar giù le barriere, l’abbattere i muri costruiti da chi ancora si ostina cocciutamente a pensare con presunzione e pregiudizio al vino rosatista come a un mezzo vino, a una specie di rosso sbiadito o di bianco arrossato. Il vino rosa è una categoria a sé, prendiamone atto, e vini come il Mjère Rosato Edizione Limitata 2016 di Michele Calò & Figli…

  • 2016,  BIANCHI,  IGT,  L'Archetipo,  PUGLIA,  Salento

    2016 Fiano, l’Archetipo

    Talvolta, anzi raramente, capitano nel bicchiere vini che invece di essere fatti roteare, annusare e poi deglutiti esercitano il medesimo effetto a chi se li trova davanti. Ovvero chi viene di fatto sballottato è il bevitore, se non è solo incautamente alla ricerca di un sollievo alcolico. Vini che spiazzano e fanno riflettere che sono all’opposto dell’essere scontati: e questo Fiano pugliese, de l’Archetipo rientra di diritto in questa tipologia. Non tragga in inganno il facile dorato apparire, poiché anche l’oro ha un’anima come insegnano i ricercatori della pietra filosofale, qui complessa e sfaccettata, che balza da sentori di frutta surmatura a una lieve e delicata speziatura, passando per ricordi…