• 2012,  IGT,  MARCHE,  Marche,  ROSSI,  Vini Firmanum

    2012 Solchi Marche, Vini Firmanum

    Cominciamo con il dire che le Marche, regione molto ricca dal punto di vista vitivinicolo, non può e non deve relegare la sua notorietà solo al Verdicchio; ci sono infatti delle enclave, meno conosciute, come ad esempio la provincia di Fermo, che possono regalare piacevoli e inaspettate sorprese, sia per i vini bianchi che per i rossi. È stato così per il Solchi Marche Rosso 2012 di Vini Firmanum, montepulciano in purezza. A conferma che nel sud della regione il montepulciano trova la sua naturale vocazione. Dopo breve appassimento in vigna, macerazione di 21 giorni sulle bucce con rimontaggi all’aria, seguita da decantazione statica in botte grande di rovere, il…

  • 2017,  BIANCHI,  Di Giulia,  IGT,  MARCHE,  Marche

    2017 Il Gentile, Di Giulia

    Da un’annata tutt’altro che facile Giulia Fiorentini ha tirato fuori un vino di grande piacevolezza, a conferma del grande talento di questa giovane vignaiola marchigiana. Info necessaria: dietro a questa generica IGT si nasconde un Verdicchio di Cupramontana, forse il più importante dei comuni dei Castelli di Jesi quando si parla di qualità diffusa. È bianco giocato su una certa acidità citrina ma per questo non magro, non esile, non scontato. È anzi sorso abbastanza vibrante, immediatamente riconoscibile nel varietale, disteso anche grazie a una certa gentilezza di beva non senza la giusta tensione gustativa che sul finale si tramuta in una leggera mineralità.

  • 2015,  IGT,  MARCHE,  Marche,  ROSSI,  Valter Mattoni

    2015 Rossobordò,Valter Mattoni

    Valter Mattoni, alias Roccia, è un vero fenomeno: eclettico ma sopratutto grande vignaiolo capace di fare vini mai banali, anche di forza, ma difficilmente incasellati o accomunabili ad altro. Merita a priori scambiarci due parole e ogni tanto bere le sue produzioni, anche per avere una visione diversa delle Marche. In questo caso parliamo del Rossobordò: l’uva utilizzata è stata accomunata trasversalmente alla famiglia della grenache, come altrove viene fatto per il cannonau o per il tocai dei Colli Berici (oggi Tai) o per la garnacha spagnola. Piccolissima produzione (300 bottiglie circa) per una autentica bomba, una esplosione di frutto pieno, spezia di tipo dolce in quantità, che potrebbe spostare…

  • 2015,  IGT,  La Distesa,  MARCHE,  Marche,  ROSSI

    2015 Le Derive, La Distesa

    Variabili, spettinati, irruenti, a volte fuori controllo, mi sono sempre divertito con i vini di Corrado Dottori. Abituato soprattutto ai bianchi non mi attendevo questo passo e questa stratificazione bevendo Derive 2015, gioiellino collettivo (pensato insieme a un gruppo di amici e produttori) composto da Montepulciano, Sangiovese e Vernaccia nera. Quindi spigoli, materia e agilità in bell’equilibrio. Naso di grande personalità, tribale e sfaccettato, con un rimando nitido alle erbe aromatiche e una parte più terrosa, ben sorretta da un frutto maturo e goloso che ti fa venir voglia di bere. Il sorso ha grande profondità, con un centro bocca potente e impetuoso, molto compatto, ma il calore dell’annata non…

  • 2015,  IGT,  Marche,  Valerio Lucarelli

    2015 Sarnum, Valerio Lucarelli

    La fascia costiera che va da Ancona a San Benedetto del Tronto è un tratto sottile. Dalla battigia corrono solo pochi chilometri prima che la strada prenda pendenza. I primi saliscendi verso l’interno della regione sono aggraziati e morbidi. Man mano che i Sibillini si fanno più nitidi all’orizzonte si finisce nella fascia pedemontana. Tutto mantiene ancora l’intimità collinare ma le altimetrie crescono e il clima si fa più rigido. Nel maceratese succede così nella piccola enclave viticola di Serrapetrona. Ed è così anche a Gualdo, minuscolo paesino a 600 metri di quota con affaccio privilegiato sulle cime più belle dell’Appennino umbro-marchigiano. Valerio Lucarelli vive in un casolare che il…

  • Marche,  METODO CLASSICO,  Pievalta,  VSQ

    Metodo Classico Spumante Perlugo, Pievalta

    Il verdicchio, si sa, è una di quelle uve con cui puoi realizzare tutto, ma proprio tutto: bianco fresco da bere giovane, bianco da aspettare, vino passito, spumante. Ecco uno spumante che con orgoglio getta sul tavolo la carta vincente del verdicchio: l’acidità, base imprescindibile di qualunque bollicina di classe. Si tratta di “Perlugo”, dosaggio zero, dell’azienda Pievalta, di Maiolati Spontini (Ancona), cuore delle DOP Castelli di Jesi. L’azienda, biodinamica, è uno spin-off della franciacortina Barone-Pizzini, ed è inutile rimarcare come la maestria della casa madre si sia profusa come meglio poteva nella creazione di questa bottiglia in terra marchigiana. Dal calice il “Perlugo” ci inonda del profumo di pane…

  • 2017,  IGT,  MARCHE,  Marche,  ROSATI,  Vittorini

    2017 Rosato Io sto coi lupi, Vittorini

    Nico Speranza ad un certo punto della sua vita ha fatto propri i concetti di “economia sostanziale” e“decrescita conviviale”, tanto cari all’economista e filosofo francese Serge Latouche o, più prosaicamente, al Toto Cutugno del “Vado a vivere in campagna”; decide che non ne può più della grande città e si mette a fare il vignaiolo nel luogo di origine del nonno materno: Monsampietro Morico, paese di 632 anime in provincia di Fermo. L’impatto con i suoi vini è stato folgorante. Prendiamo il Rosato IGT “Io sto con i Lupi” 2017, sangiovese in purezza. Pensato come un vino dello Jura, affinamento in barrique sulle proprie fecce con tanto di formazione della…