• 2019,  Baccagnano,  EMILIA ROMAGNA,  IGT,  MACERATI,  Ravenna

    2019 Paglia, Baccagnano

    «Non fatevi spaventare dall’alcool perché l’acidità e il corpo di questa Albana, rimasta con le sue bucce per una settimana intera e poi vinificata in acciaio, ve lo faranno dimenticare sin dal primo sorso. Che fantastico vitigno che è l’Albana, se azzecchi quando vendemmiarlo e quanto macerarlo e quando svinarlo poi fa tutto lei». Colore bellissimo, denso e invitante sull’ambra chiara. Naso di immediata riconoscibilita varietale, impreziosito da toni caldi e trascinanti dati da una leggera macerazione. Morbido, glicerico, saporitissimo, finale che solo dopo il sorso tradisce il calore alcolico, con una scia appena bruciante.

  • 2019,  Baccagnano,  EMILIA ROMAGNA,  IGT,  MACERATI,  Ravenna

    2019 Très Bien, Baccagnano

    Marco Ghezzi proprio non riesce a stare fermo: prima editore e animatore di uno degli eventi più stimolanti della Romagna (Borgo Indie), poi locandiere, adesso vignaiolo. L’Azienda Agricola nasce intorno all’omonimo casale oggi ristrutturato, una bella struttura non lontano dal centro abitato di Brisighella, nel cuore di quella che viene considerata come la zona più importante per la produzione di vino, in Romagna. È qui che insieme alla compagna Marco produce a partire da sangiovese e albana vini di grande espressività, tanto immediati al sorso quanto appaganti al palato. Una bella scoperta, alla primissima uscita. Trebbiano romagnolo e chenin blanc. Colore che tradisce una certa macerazione, vivo e brillante. C’è…

  • 2013,  EMILIA-ROMAGNA,  IGT,  Ravenna,  ROSSI,  Vigne dei Boschi

    2013 Poggio Tura, Vigne dei Boschi

    Non tutti sanno che Ravenna è una delle cinque città più belle del mondo. Da quelle parti vive e vinifica Paolo Babini, gemello separato alla nascita di David Gilmour. Paolo, la cui abilità con la chitarra mi è del tutto ignota, è uno degli alfieri (veramente ho scritto alfieri?!) della rinascita della viticoltura romagnola. Oggi ho scelto un suo sangiovese per accompagnare il pranzo. Parte con il frutto, come si conviene: una succosa prugna viola e un paio di duroni di Vignola che però, ohibò, sta in Emilia. Chiudo gli occhi. Faccio qualche passo su un prato di timo serpillo. Avanzo stringendo in mano un grande mazzo di garofani rosa.…