• EMILIA ROMAGNA,  IGT,  Lambrusco,  METODO MARTINOTTI,  Venturini Baldini

    Lambrusco Montelocco, Venturini Baldini

    Se ci possono essere serate in cui la profondità di un Lambrusco a rifermentazione in bottiglia può apparire impegnativa ecco fare capolino uno charmat corto di impeccabile fragranza. Vino tanto ordinato quanto attraente in termini di profilo olfattivo e di freschezza. Un Salamino di stoffa, dal naso appena selvatico (bello!) prima che fruttato senza mai strafare. Una compostezza che è la sua cifra stilistica anche in termini di assaggio, funziona alla grande tanto da finire fin troppo velocemente.

  • 2018,  Azienda Agricola Anna Beatrice,  EMILIA ROMAGNA,  IGT,  Lambrusco,  METODO CLASSICO

    2018 Lambrusco Spumante Brut Vulpis in Fabula, Anna Beatrice

    Porto a casa un sacchetto caldo di caldarroste comprate dalla Protezione Civile – solo il pensiero mi fa stare bene – e penso subito a un vino che possa accompagnarle. Non ho voglia di cucinare, fa freddo, fuori è scesa la nebbia e io sono stanca. Cerco la bottiglia di Lambrusco regalatomi da Luca Messori, dell’azienda agricola Anna Beatrice, in quella uggiosa giornata di settembre in cui andai a visitarlo per assaggiare, a onor del vero, la sua spergola. Siamo nella frazione di Montericco, sulle prime colline dell’Appennino Reggiano. Ricordo come quel pomeriggio tutto, alla fine, si fece colore: un po’ per i suoi vini e un po’ per quel…

  • 2014,  Camillo Donati,  EMILIA ROMAGNA,  IGT,  Lambrusco,  ROSSI

    2014 Il Mio Lambrusco, Camillo Donati

    Ci sono etichette che contengono gli elementi del vino di successo, nel giro contemporaneo degli enofili. Ritrovare sulla stessa etichetta lambrusco, Camillo Donati (che ormai è una griffe affermata, tra i vini naturali) e persino l’annata minore, 2014, accende l’interesse: proprio in annate difficili quelli bravi sono in grado di provare il loro talento – che ha a che fare col lavoro di cantina, certo, ma soprattutto con la materia prima che l’annata ha comunque consegnato. E il lambrusco oggi è un vino attraente grazie a produttori così. Questo rosso ha un colore vivo e purpureo, solo un po’ scarico, la spuma è soffice e rigogliosa. Il naso avverte che…

  • 2018,  EMILIA ROMAGNA,  IGT,  Lambrusco,  Podere Magia,  RIFERMENTATI

    2018 Lambrusco dell’Emilia, Podere Magia

    Oltre a quella da lievito madre, piante d’appartamento e dirette Instagram, durante la quarantena io ho sviluppato anche una dipendenza da Lambrusco. Chiusa in casa a pensare, infatti, me ne sono goduta diversi litri, come fossero una versione alcolica della schiuma di Giorgio Gaber. Altrettanto buoni, altrettanto materni. Fra i vari assaggi, ricordo ancora con particolare affetto, e con l’acquolina in bocca, quello del Lambrusco di Podere Magia. L’azienda si trova sulle colline emiliane ed è una creatura di Stefano Pescarmona, che la conduce secondo i principi del metodo biodinamico, di cui è un grande esperto. Il suo è un Lambrusco rustico, nel senso più nobile del termine, polposo e…

  • EMILIA ROMAGNA,  IGT,  Lambrusco,  METODO MARTINOTTI,  Tenuta La Piccola

    Lambrusco Picol Ross, Tenuta La Piccola

    Voglia di spuma, di friccico, di un rosso che vira al viola. La risposta è un Lambrusco e la bottiglia che apro mi dice bene. Il Picol Ross è un’uva recuperata, una tipologia di Lambrusco reggiano quasi dimenticata, una scommessa vinta tra amici. Tra questi Giuseppe Fontana di Tenuta La Piccola che si è preso cura di questa vigna senza mai utilizzare concimi, lieviti selezionati o sostanze chimiche. Parliamo di un vigneto ad alberata del 1907, tipico della Val d’Enza, e questa azienda nasce proprio sulla sponda reggiana del fiume omonimo. Niente a che vedere con certi Lambrusco-bevanda. Questo è un vino guascone, anche un po’ impertinente perché solletica assai.…

  • EMILIA ROMAGNA,  IGT,  Lambrusco,  METODO MARTINOTTI,  ROSATI,  VS

    Spumante Lusvardi Rosé, Lusvardi

    Qui gioco in casa. Questo vino, infatti, non solo proviene dalla provincia di Reggio Emilia, ma anche dal piccolo paese in cui sono nata e cresciuta, San Martino in Rio. E, per me, è sempre piacevole ritrovare in questo liquido quella tempra, quel tratto un po’ selvatico che, da sempre, caratterizza le persone di questo luogo. Prima di scriverne, sbircio nel sito, che all’apertura, cita: “Le persone devono assomigliare a quello che fanno, devono essere riconosciute per lo stile”. Ed eccolo qui lo stile Lusvardi: uno spumante dal carattere incisivo e dall’acidità mordente, un rosato a cui non importa piacere, ma che è puro piacere. E tanto basta per giustificarne…