• 2015,  De Stefani,  DOCG,  Piave Malanotte,  ROSSI,  VENETO

    2015 Malanotte del Piave, De Stefani

    Borgo Malanotte, un piccolissimo borgo medievale a Tezze di Piave, frazione di Vazzola (TV), il cui nome si lega indissolubilmente a questa DOCG. Terra in passato dominio della nobile famiglia dei Malenotti, ha visto il secolo scorso la nascita di una nuova interpretazione del raboso. Infatti è dagli anni ’50 che i viticoltori iniziano a capire che val la pena di fare degli appassimenti. Nasce il “vin da viaio” (vino da viaggio) il vino che poteva viaggiare senza incorrere in problemi. Particolare è il comportamento del raboso in vigna che, grazie ad una buccia abbastanza spessa, può protrarre la sua maturazione anche nei mesi più freddi. È una delle ultime…

  • 2015,  DOCG,  Le Rive,  Piave Malanotte,  ROSSI,  VENETO

    2015 Malanotte del Piave, Le Rive

    Ed ecco finalmente la degustazione di sei Malanotte del Piave DOCG “nella splendida cornice” del Brolo degli Scalzi dei Carmelitani Scalzi, a Venezia. Sono particolarmente curiosa perché proprio è la prima volta in assoluto che degusto questa tipologia. Prodotto da uve raboso con una percentuale delle stesse uve passite dal 15 al 30% e messo in commercio dopo tre anni dalla vendemmia con almeno un anno passato in legno. Queste, in poche parole, le fasi salienti della produzione estratte dal disciplinare della DOCG nata nel 2010. Coltivato su terreni di medio impasto con struttura calcarea, con i vigneti di circa 20 anni, questo “diamante nero del Piave” de Le Rive ha…

  • 2011,  Anna Spinato,  DOCG,  Piave Malanotte,  ROSSI,  VENETO

    2011 Malanotte del Piave, Anna Spinato

    L’area di produzione del Malanotte è la provincia di Treviso poi giù, seguendo il Piave fino al mare. I suoli, costituiti da depositi alluvionali dei ghiacciai prima e del fiume Piave poi, sono caratterizzati da un’alta percentuale di scheletro e ghiaia che garantiscono un’elevata profondità esplorabile dalle radici. Buono il contenuto anche di sostanze minerali quali fosforo e magnesio che influisce su questo vino. Questo Raboso rabbioso, probabilmente è da questo aggettivo che deriva il nome, con l’appassimento di parte delle uve si ammorbidisce e comincia a sorridere e non più a scalciare. Solo il 20% dell’uva viene appassita. Annata 2011, per questo di Anna Spinato, che denota dal colore…

  • 2010,  Antonio Facchin,  DOCG,  Piave Malanotte,  ROSSI,  VENETO

    2010 Malanotte Del Piave Unno, Antonio Facchin

    Affascinante non è solo il momento della raccolta del raboso ma anche il sistema tradizionale di allevamento (ora in disuso) a cui si è legata la sua massima diffusione nel secolo passato. È alla fine del ‘700 che i fratelli Bellussi di Tezze di Piave hanno inventato un sistema di allevamento a raggi per le viti diffuse all’epoca, in seguito definito appunto “bellussera”. Questo sistema per cui la vite viene maritata ad una pianta di sostegno, solitamente il gelso, ha caratterizzato per lungo tempo la campagna trevigiana e ancora oggi in queste zone ne esistono alcuni esemplari centenari, principalmente legati alla produzione del Raboso Sono alte fino a due metri…

  • 2014,  DOCG,  Ornella Molon,  Piave Malanotte,  ROSSI,  VENETO

    2014 Malanotte del Piave Campo di Pietra, Ornella Molon

    Il Consorzio Vini Venezia tutela 5 denominazioni: DOC Venezia, DOC Piave, DOC Lison-Pramaggiore, DOCG Lison e DOCG Malanotte del Piave per un totale di 47 tipologie diverse di vini. Rappresentando circa il 75% dei produttori e più dell’85% degli imbottigliatori, per più di 2.700 ettari vitati. I 2 fiori all’occhiello di questo consorzio sono le due DOCG ovviamente. L’eccellenza nel panorama enologico nazionale dicono sia il Malanotte DOCG ma io faccio fatica a capirlo. Specialmente questo 2014 di Ornella Molon. Nasce in terreni alluvionali da vigne di oltre 40 anni. Solo il 22 % fa appassimento e poi se ne sta 24 mesi in barrique di secondo  e terzo  passaggio…

  • 2015,  Bonotto delle Tezze,  DOCG,  Piave Malanotte,  ROSSI,  VENETO

    2015 Malanotte del Piave, Bonotto delle Tezze

    Di bottiglie di Malanotte del Piave DOCG ne vengono prodotte circa 100.000 all’anno, divise tra 15 produttori. Insomma un piccolo gioiello prezioso da custodire nelle cantine il più possibile. L’uva raboso è sempre arrabbiata, indomita e ribelle, ma capace di donare dei vini di grande longevità con note di tensione e giovinezza difficilmente riscontrabili in altre uve. Crea proprio un’identità territoriale. Certo è che l’appassimento ha dato una grossa mano a domare questo cavallo pazzo che salta da tutte le parti. Utilizza il 30% di uve passite anche l’azienda Bonotto delle Tezze, presente a Vazzola, sulla riva sinistra del Piave, dal 1420. I terreni sono per lo più ghiaiosi, le uve di raboso vengono…