• 1998,  DOCG,  Matteo Correggia,  PIEMONTE,  Roero,  ROSSI

    1998 Roero Ròche d’Ampsèj, Matteo Correggia

    Nel 1998 Roero era ancora una DOC e Matteo Correggia era il migliore dei produttori della sua terra. Morirà giovane, pochi anni dopo, lasciandoci con questo vino e con l’interrogativo di quello che avrebbe potuto essere (e finora non è stato) il Roero.Sa di mora di rovo, di prugna e di viola, con una speziatura come di legno dolce. Pochi minuti nel calice perché il tannino si risvegli, integrandosi nella massa scura. È una bevuta succosa, con la carezza di una tannicità vellutata ed il portamento sostenuto da una freschezza ancora vivida. Un paradigma per i nebbioli di questa sponda del Tanaro. Se lo avessi bevuto alla cieca gli avrei…

  • 2017,  Bajaj,  BIANCHI,  DOCG,  PIEMONTE,  Roero

    2017 Roero Arneis, Bajaj

    Ricordavo di aver sistemato ben benino in cantina questa bottiglia più o meno 1 anno e mezzo fa, l’avevo acquistata in fiera FIVI. Ero curiosa di aspettare e di capirne un po’ meglio l’evoluzione, un motivo c’è, ed è che generalmente il Roero Arneis non viene considerato un vino capace di reggere molto il tempo che passa. Figurarsi, mi ci butto subito a pesce nel ‘testare’ i luoghi comuni.Colore limpido e senza grandi cenni di maturità. Una mandorla intensa conquista tutto lo spazio ‘profumato’ disponibile lasciando solo a tratti affacciarsi fiori bianchi di gelsomino, pera matura e dragoncello. L’annata, 2017, non si presta davvero ad aiutare questi terreni, che regalano…