• 2019,  BIANCHI,  DOC,  Lugana,  Tommasi,  VENETO

    2019 Lugana Le Fornaci, Tommasi

    Il Lugana classico per ogni giorno e anche qualche momento speciale. Vino ottenuto nella tenuta omonima sul lago di Garda, dislocata su tre vigneti principali, sparpagliati in differenti aree del Lugana doc per un totale di 45 ettari; due parcelle situate nell’entroterra e una più grande verso il Lago di Garda, tutte nel comune di Desenzano. Note di pesca nettarina, arancio giallo, lime e pompelmo rosa, sapidità cangiante e gessosa, tiglio e gelsomino che si uniscono alla vaniglia e al talco al palato. Non lunghissimo ma fa egregiamente il suo lavoro.

  • BIANCHI,  DOC,  Le Morette,  Lugana,  VENETO

    2017 Lugana Riserva, Le Morette

    Importante il colore e la consistenza ma, le tracce verdi riescono ad emergere promettendo sana freschezza e gioventù. Affinamento sui lieviti e uso accorto del legno regalano note floreali ricche e calde tra ginestra, camomilla, rosa tè e mimosa. Sorso importante e fitto con note butirriche appena accennate, ma soprattutto salvia, menta e una nota fumè che impreziosisce senza appesantire. Finale sapido e salino, ricco anche di mandarini tardivi, confettura di arancio, erika, malva e pepe bianco.

  • 2018,  BIANCHI,  DOC,  Le Morette,  Lugana,  VENETO

    2018 Lugana Benedictus, Le Morette

    Colore che accenna al dorato, ricco e splendente, naso pirazinico e tiolico con note di cedro miste a rametto di pomodoro, uvaspina e bosso, pepe bianco e talco. Sorso con bella intensità e acidità sferzante, cenni di grandeur nel finale dove emergono note appena di miele, corbezzolo e noccioline tostate. Finale con traccia calorica subito rintuzzata da una viva acidità.

  • 2019,  BIANCHI,  DOC,  Le Morette,  Lugana,  VENETO

    2019 Lugana Mandolara, Le Morette

    Appena erbaceo ma piacevolissimo, tra note verdi limonose, citrino e affilato quanto basta; in bocca è fresco e conferma il citrino su lime, nespole, uvaspina e fragole appena mature, sapidità e lieve affumicato. Fila via che è un piacere, senza pensieri e sovrastruttura ma non è mai banale né scontato, perché l’acidità rimane sempre tambureggiante anche se lo lasciate nel bicchiere a prendere qualche grado di temperatura.