• 2015,  BIANCHI,  DOC,  METODO CLASSICO,  Revì,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Trento

    2015 Trento Brut Millesimato, Revì

    Eccolo qua il metodo classico trentino d’altura. Oro brillante, al naso prevale lo chardonnay nelle note butirrose, che danno quella pienezza un po’ sensuale da spumante importante, più largo che verticale cioè. Poi fiori, agrumi, tutto il necessario per farti dire “avete fatto un buon lavoro, ragazzi”. Bevuta di allegra soddisfazione, con le sue venature di pane croccante, in bocca attacca fiero e saldo, resta a lungo, a rimarcare in retronasale tutto quel bel corredo trentino, dalle mele alle rocce dolomitiche, che probabilmente non profumano ma insomma, un po’ ti sovviene. 2015 con dégorgement (sboccatura pare brutto da dire) 2019, quindi la complessità stratificata è garantita.

  • 2012,  DOC,  METODO CLASSICO,  Revì,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Trento

    2012 Trento Extra Brut Riserva Paladino, Revì

    La famiglia Malfer dal 1982 imbottiglia i propri Trento DOC e da allora è stata in crescita costante di qualità e attenzione alle vigne. Questo Paladino, ambizioso per prezzo e confezione (spago, tralcio di vite e pannocchia ad avvolgere la bottiglia) è bottiglia importante ma che esalta lo chardonnay del Trentino in maniera accurata. Note dorate e fresche verdi si alternano tra fiore di vite e acacia, gelsomino, ginestra e pesca poi anche zagara lime e zenzero. Il sorso alterna piccantezza e cremosità , nocciole e marzapane, rimanendo sempre vitale con una scossa elettrica e sensazione vibrante al palato, bello l’allungo stimolato dal dosaggio quasi inesistente decisamente azzeccato per questo vino.…

  • 2008,  DOC,  Ferrari,  METODO CLASSICO,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Trento

    2008 Trento DOC Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, Ferrari

    Adoro osservare Ruben Larentis, chef de cave della maison Ferrari, mentre racconta al pubblico le sue creazioni. Nella sua espressione vi è ogni volta un misto di orgoglio e timore e per un attimo cogli quale possano essere la grande responsabilità e il peso che un ruolo come questo portano con sé. L’occasione, stavolta, è stata la presentazione dell’ultimo millesimo del Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, il 2008, annata che lui definisce di uva ricca, espressiva, dall’estrema maturità. Tutti i presupposti perché si possa ottenere un vino dalla grandissima longevità, una ricchezza delle uve tale da decidere, per questa volta, di ridurre batonnage e malolattica. 100% chardonnay, il tiraggio è…

  • 2013,  Cesarini Sforza,  DOC,  METODO CLASSICO,  ROSATI,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Trento

    2013 Trento 1673 Rosé, Cesarini Sforza

    Tinte rosa per casa Cesarini Sforza, un metodo classico da uve pinot nero, ricavate da un piccolo vigneto dalla Valle di Cembra, a 800 metri slm. Alla vista, con la sua tinta rosata, richiama alla mente la deliziosa cipolla ramata di Montoro. Una bollicina scorrevole e per nulla esuberante nei profumi, che lascia tracce fruttate di pesca gialla, lampone e nuance floreali di peonia e rosa tè; un vino che si arricchisce di un fascino quasi antico, con ricordi di cipria e cosmesi. Il sorso rafforza l’olfatto aggiungendo tracce agrumate e saline di scorza di pompelmo rosa, a garantire una bevuta godibile e scorrevole. Un rosè che quindi si lascia innanzitutto bere…

  • 2007,  DOC,  Ferrari,  METODO CLASSICO,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Trento

    2007, Giulio Ferrari Rosé Riserva del Fondatore, Ferrari

    Purezza e delicato equilibrio tra frutto e freschezza quasi speziata, una complessità scintillante. Giulio Ferrari al suo secondo esordio in Rosé, dopo l’annata 2006, in una presentazione milanese di cui ricordo le assenze: di Ruben Larentis, bloccato da un volo cancellato a Londra, dove la sera prima aveva ritirato il premio alla carriera assegnato allo Champagne & Sparkling Wine World Championships (fondato da Tom Stevenson) ma anche di Camilla e Matteo Lunelli, premiati insieme a lui per Cantine Ferrari come “Sparkling Wine Producer of the Year 2019”. Ricevo un messaggio da Ruben “Noi siamo tutti qui, bloccati, puoi introdurre insieme a Marcello (Lunelli) la degustazione e fargli un po’ da…

  • 2005,  DOC,  Ferrari,  METODO CLASSICO,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Trento

    2005 Trento DOC Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, Ferrari

    L’eleganza di quel profumo sempre trattenuto, mai ostentato ma rigoroso e quell’evoluzione graduale, lenta e inarrestabile che ha scolpito i tanti millesimi del passato, oggi veri e propri capolavori, ha portato Giulio Ferrari ad essere il più grande metodo classico italiano. Il merito va soprattutto a quell’uomo in Ferrari dal 1986, riservato e di poche parole, che preferisce stare tra i suoi vini e le sue cuvée piuttosto che su un palcoscenico: Ruben Larentis. Che riguardo l’annata 2005 dichiara: “la difficoltà nell’interpretazione dell’annata in vinificazione è stata di non farsi coinvolgere nella ricerca della potenza, ma di ricercare invece leggerezza e delicatezza”. Le uve chardonnay utilizzate per il Giulio Ferrari…