• 2009,  Colline Lucchesi,  DOC,  Fabbrica di San Martino,  ROSSI,  TOSCANA

    2009 Colline Lucchesi Rosso, Fabbrica di San Martino

    Il Sangiovese di Beppe Ferrua proviene da una vigna messa a dimora nel 2000 in San Martino in Vignale, sulle colline a ridosso della città di Lucca, coltivata secondo i dettami della agricoltura biodinamica. All’occhio appare velato di un rosso quasi pompeiano. Ha un respiro caldo di cera d’api, visciole sotto spirito e sottobosco, ma una corrente di mentuccia ed erbe officinali rinfresca il quadro donandogli articolazione e piacevolezza. Il profumo chiama la bevuta che è saporita, piena, con le note mentose che regalano freschezza e un tatto irresistibile che posso solo definire felpato, soffice. Ha succo e compostezza, è rilassato ed appagante.

  • 2017,  Colline Lucchesi,  DOC,  ROSSI,  Tenuta di Valgiano,  TOSCANA

    2017 Palistorti di Valgiano Rosso, Tenuta di Valgiano

    La fama dell’agricoltura Lucchese affonda le sue radici nel passato remoto: sembra che i terreni fossero già coltivati, prima dell’arrivo dei Romani, da Etruschi e Liguri, primordiali conoscitori della tecnica vitivinicola.Di certo le fonti storiche testimoniano chiaramente la presenza della vite nelle “pendici dei colli a Nord di Lucca” prima dell’anno 1000 e il celeberrimo Sante Lancerio (coppiere di Papa Paolo III) raccontava dell’ottima qualità di quei vini nei suoi appunti del 1400.In terre così ricche di storia, nel 1993, nasce la Tenuta di Valgiano, azienda pionieristica dell’approccio biodinamico-naturale in Italia.I vigneti occupano circa 20 ettari, ad un’altitudine media di 250 metri slm, con le viti disposte intorno alla cantina,…

  • 2016,  Colle di Bordocheo,  Colline Lucchesi,  DOC,  ROSSI,  TOSCANA

    2016 Colline Lucchesi Sangiovese Picchio Rosso, Colle di Bordocheo

    Rubino trasparente ma deciso sui bordi, profuma di ciliegia marasca, viola mammola e tabacco Kentucky della vicina manifattura, si allarga su confettura di fragole e si rinfresca di menta. Il sorso è di quelli di presenza scenica: di frutto e pepe, ma soprattutto giocato in sottrazione. Un luogo del gusto dove non manca però la parte più importante ovvero l’eleganza del sangiovese di Lucca, fine e diafano sulle prime, che esce alla distanza in maniera dolce e fresca.