• 2001,  Bolgheri Sassicaia,  DOC,  ROSSI,  Tenuta San Guido,  TOSCANA

    2001 Sassicaia, Tenuta San Guido

    Ho amato molto Sassicaia 2001 all’uscita, al netto di piccole invadenze di affinamento giovanili, ci ho visto il disegno del Sassicaia giusto, che lavora più di eleganza che di peso. Dopo 19 anni il vino inizia ad uscire seriamente su un registro inizialmente vegetale di rabarbaro, per poi aprirsi progressivamente su un’ irreale nota di pesca, progressivamente si completata da frutto dolce e spezia fino a chiudere su cenni di macchia; tannini belli fusi, vino di tensione e nervo che non ha la pressione dei grandi Bordeaux (giustamente) ma dichiara la sua origine italiana su un registro elegante che si fa apprezzare per la classe; prevedo una bella strada, ma…

  • 2015,  Bolgheri Sassicaia,  DOC,  ROSSI,  Tenuta San Guido,  TOSCANA

    2015 Sassicaia, Tenuta San Guido

    La magia delle annate con il “5” si ripete per questa stupenda interpretazione del gentilhomme di Bolgheri, abbigliato di colori e intensità al naso davvero mirabili. Sassicaia 2015 si rivela sin da subito nel bicchiere marcando a fuoco chi si avvicina al bevante con note profonde di frutta di bosco, refoli balsamici tra eucalipto, timo e macchia profonda di alloro, lentisco, mirto ed elicriso. Impronta forte e decisa e lussureggiante che si diffonde a vari livelli e tocca l’anima per quanto è completo e sfaccettato, senza mollezze o eccessi in qualunque direzione. Un naso che sembra difficile replicare al palato e soprattutto mantenersi a questi livelli di piacevolezza già così…

  • 2016,  Bolgheri Sassicaia,  ROSSI,  Tenuta San Guido,  TOSCANA

    2016 Sassicaia, Tenuta San Guido

    Forse non c’è un nome più eloquente nel mondo del vino italiano, che faccia scintillare gli occhi bramanti in modo così democratico dai neofiti del corso di sommellerie ai collezionisti incalliti. E l’annata 2016 resterà nella storia, per la seconda volta 100/100 per Robert Parker dopo lo storico primato del 1985. Nicolò Incisa della Rocchetta e la figlia Priscilla raccolgono il sogno del capostipite e lo riportano in cima alle classifiche mondiali, sulle orme di Mario, il padre di Nicolò che tanto amava Bordeaux al punto di volerne realizzare una personale versione mediterranea, che si manifesta nei tratti di questo vino così lontano dal fluviale clima atlantico dei suoli sciolti…