• 2018,  Casanova di Neri,  DOC,  ROSSI,  Rosso di Montalcino,  TOSCANA

    2018 Rosso di Montalcino Giovanni Neri, Casanova di Neri

    Lui è come quegli uomini estremamente eleganti, che ti conquistano facendoti arrossire coi loro modi un po’ antichi, da gran cavaliere, eppure senza tempo. Ha tutto il carattere del sangiovese signorile e autentico, un profumo che sa di violette, ciliegia e chinotto, addolcito da leggera rosa e reso intenso da note di dattero, tabacco e sottobosco. Un giovanissimo uomo d’altri tempi. Gran vino.

  • 2013,  ROSSI,  Rosso di Montalcino,  Sanlorenzo,  TOSCANA

    2013 Rosso di Montalcino, Sanlorenzo

    Quanto regge, nel tempo, un Rosso di Montalcino? Dipende. Se è buono e ben fatto, regge molto più di quanto normalmente ci si potrebbe aspettare. Sì, lo so, questa risposta è un’irritante ovvietà, ma il problema sta nella domanda. Quindi scusate l’incipit acchiappa-clic ma davvero, la risposta esatta non c’è, conta per lo più la mano del vigneron dietro ad un vino. Sanlorenzo (cioè Luciano Ciolfi), per dire, è uno che raramente delude (e scrivo “raramente” perché “mai” suona troppo roboante). Questo Rosso 2013 si è aperto abbastanza velocemente nel bicchiere, il colore ancora vivido e soprattutto il naso, ampio e fragrante di frutta tutt’altro che stramatura e/o macerata, svelavano…

  • 2016,  Cagiorgna Pietro,  DOC,  ROSSI,  Terre di Casole,  TOSCANA

    2016 Terre di Casole Sangiovese Macchie, Az Agr Caciorgna Pietro

    Casole d’Elsa è un borgo medievale nella Val d’Elsa, incantevole, che sta richiamando molti artisti da disparati angoli del mondo e che si sta sempre più affermando per i suoi vini. Per gli eno appassionati, fissati, viaggiatori, qui il Sangiovese si esprime in maniera singolare, con finezza e profondità essendo i suoli ricchi di ceneri di natura vulcanica, di sabbie rilasciate dal fiume Elsa e più in profondità troviamo argille con scheletri marini. Macchie dell’azienda Agricola Caciorgna Pietro, il padre di Paolo Caciorgna, enologo, ne è una interpretazione interessantissima, che offre una lettura molto chiara e coinvolgente del terroir.  Nel bicchiere lascia intuire che vuole ancora tempo per dare il…

  • 2018,  DOC,  Il Marroneto,  ROSSI,  Rosso di Montalcino,  TOSCANA

    2018 Rosso di Montalcino Ignaccio, Il Marroneto.

    Seduta attorno al vecchio tavolo di legno nella sua cantina, ascolto Alessandro Mori mentre racconta i vini di casa “Il Marroneto”. La sua filosofia è essenziale e nobile: il rispetto assoluto della natura. In ogni vino è ben chiara la sua mano, che egli stesso ama definire la mano del rispetto. La mia attenzione viene subito catturata da Ignaccio; nome molto curioso, che semplicemente ricorda la richiesta di un bimbo, alle prese con le sue prime parole, di essere preso in braccio. In etichetta, poi, due mani di donna che abbracciano e proteggono lo stemma di famiglia, aggiungono un tocco di romanticismo e femminilità, la medesima che ritrovo nel calice.Appena…

  • 2017,  DOC,  Fonterenza,  ROSSI,  Rosso di Montalcino,  TOSCANA

    2017 Rosso di Montalcino, Fonterenza

    Che Rosso di Montalcino fantastico! Sorso che accoglie e che scalda: carnale e al tempo stesso giocoso, capace di trovarsi a proprio agio tanto esprimendo ricche tonalità fruttate, energiche e croccanti, quanto richiami più sottili, quasi marini. È però l’intensità a farla da padrone per un sorso ampio, saporito, profondo soprattutto sul frutto, che è caldo senza eccedere nella scodata alcolica. È rigoroso e al tempo stesso solare, saporitissimo.

  • 2017,  Colline Lucchesi,  DOC,  ROSSI,  Tenuta di Valgiano,  TOSCANA

    2017 Palistorti di Valgiano Rosso, Tenuta di Valgiano

    La fama dell’agricoltura Lucchese affonda le sue radici nel passato remoto: sembra che i terreni fossero già coltivati, prima dell’arrivo dei Romani, da Etruschi e Liguri, primordiali conoscitori della tecnica vitivinicola.Di certo le fonti storiche testimoniano chiaramente la presenza della vite nelle “pendici dei colli a Nord di Lucca” prima dell’anno 1000 e il celeberrimo Sante Lancerio (coppiere di Papa Paolo III) raccontava dell’ottima qualità di quei vini nei suoi appunti del 1400.In terre così ricche di storia, nel 1993, nasce la Tenuta di Valgiano, azienda pionieristica dell’approccio biodinamico-naturale in Italia.I vigneti occupano circa 20 ettari, ad un’altitudine media di 250 metri slm, con le viti disposte intorno alla cantina,…

  • 2019,  DOC,  Marco Capitoni,  Orcia,  ROSSI,  TOSCANA

    2019 Troccolone, Capitoni

    Il Troccolone di Marco Capitoni è un vino genuino ed espressivo, sincero. Un sangiovese in purezza, egregio rappresentante della filosofia aziendale, che ha puntato sulla valorizzazione della materia prima: l’uva. Partiamo da qui. Obiettivo primario di questo Orcia Sangiovese DOC è quello di mettere in primo piano, di far spiccare sopra ogni cosa il vitigno. Il resto, semmai, viene di conseguenza. E’ un vino che vuole esplicitare in ogni modo la freschezza, la prontezza, la bevibilità. Da bere giovane per goderne le bellezze da ogni punto di vista: visive, olfattive e gustative. Ogni dettaglio rimanda alla semplicità, alla schiettezza, all’immediatezza. Intanto la scelta della bottiglia in vetro trasparente, affatto frequente…

  • 2015,  DOC,  Poggio di Sotto,  ROSSI,  Rosso di Montalcino,  TOSCANA

    2015 Rosso di Montalcino, Poggio di Sotto

    Etereo, volatile; note di cera d’api avvolgono un frutto tonico sì, ma un poco sotto spirito; il tutto è velato dal canto monocorde dei brettanomyces, vera maledizione di questi ultimi vent’anni. Al sorso è di medio corpo, piacevolmente buccioso e un poco sapido; ha discreta energia sostenuta dalla calda corrente alcolica e l’inconfondibile tatto di Castelnuovo dell’Abate.

  • 2016,  DOC,  Maremma Toscana,  Poggio Cagnano,  ROSSI,  TOSCANA

    2016 Maremma Toscana Selvoso, Poggio Cagnano

    Leggi di sangiovese e merlot in Maremma e di quasi 15 gradi e pensi subito al peggio. Niente di più sbagliato, nel bicchiere trovi infatti un rosso tanto ricco e potente quanto definito e dinamico, profondo, concentrato nel colore ma fresco, sorprendentemente agile grazie a una freschezza a tratti inattesa: inchiostro, frutta rossa, un tocco di spezie orientali e soprattutto un leggero calore che fa da filo conduttore a un assaggio che non fa certo del peso il suo tratto distintivo. Bottiglia finita.

  • 2016,  Le Ragnaie,  ROSSI,  Rosso di Montalcino,  TOSCANA

    2016 Rosso di Montalcino, Le Ragnaie

    Il tempo trascorso in bottiglia consente a questo Rosso di Montalcino una capacità espressiva notevole. Ancora purpureo alla vista, il naso soprattutto colpisce per la straordinaria nota selvatica, animalesca: cuoio e pellame in prima apertura. Con un po’ di ossigeno nel bicchiere si allarga ai piccoli frutti neri, in maniera accennata, e alle spezie, anche se il tono spavaldo della bestia accompagna la bevuta. È forte, animalesco l’ho già detto, e questo carattere quasi burbero lo rende, in definitiva, simpatico. Il sorso vede gli elementi di durezza, tannini e acidità, molto composti a restituire una bevuta di lunga soddisfazione. Una delle espressioni di sangiovese a Montalcino di maggiore rilevanza assaggiate…